Insigne: "In Serie C sarei sceso solo per una piazza come questa"
Autore: Andrea Mazzeo
Esordio da ricordare per Roberto Insigne, che nella larga vittoria del Catania sul Cosenza ha trovato subito il primo gol con la maglia rossazzurra. L'attaccante, entrato nella ripresa, ha firmato il definitivo 4-0 con una conclusione dalla distanza, coronando una serata speciale davanti al pubblico del “Massimino”.
Al termine della gara, Insigne ha raccontato in sala stampa tutta la propria soddisfazione per l'impatto con il nuovo ambiente: "Ci tenevo a fare gol in questo stadio, perché è uno stadio di un'altra categoria. Il pubblico è uno spettacolo".
L'ex Avellino ha poi parlato della propria collocazione tattica, mostrando piena disponibilità nei confronti di Emilio Longo: "Per quanto riguarda il ruolo, sono a disposizione del mister. Posso giocare da sottopunta oppure sull'esterno. L'importante, alla fine, è che la squadra vinca".
Curiosa anche la coincidenza con il fratello Lorenzo, andato a segno poco prima nella gara della Sampdoria contro il Palermo. Roberto ha raccontato il contatto avuto subito dopo il match: "È stata la prima persona che ho chiamato dopo la partita. Mi aveva mandato un messaggio per complimentarsi e l'ho chiamato immediatamente. Mi dispiace solo che il suo gol con la Sampdoria non sia servito".
Insigne ha poi espresso un giudizio molto positivo sulla qualità del gruppo rossazzurro. Pur essendo arrivato soltanto nelle battute finali del mercato, aveva già avuto modo di osservare da vicino la squadra: "Questo è un gruppo di qualità. Già dalla partita con il Savoia ero allo stadio e, nonostante il risultato, avevo visto comunque una squadra forte, anche se con qualche errore di troppo".
Il 4-0 sul Cosenza, però, dovrà diventare un punto di riferimento e non un episodio isolato: "Per quanto riguarda il campionato, dobbiamo cercare di fare questo tipo di gare ogni domenica, restando sempre uniti e concentrati".
Particolarmente significativo il retroscena relativo al suo trasferimento al Catania, perfezionato praticamente sul filo della chiusura del mercato. Insigne ha spiegato di avere atteso fino all'ultimo, indicando fin da subito una preferenza molto precisa in caso di discesa dalla Serie B alla Serie C: "L'ultimo giorno di mercato ho aspettato fino alla fine. Nel pomeriggio ci eravamo sentiti con il direttore Varrà e gli avevo detto che, se fossi dovuto scendere di categoria, sarei sceso in Serie C soltanto per una piazza come Catania".
Una scelta motivata soprattutto dal valore che il giocatore attribuisce alla città e al suo pubblico: "Questa città ha poco a che fare con la Serie C".
Poche ore sono quindi bastate a Insigne per lasciare già il primo segno della propria esperienza rossazzurra. Un ingresso positivo, un gol davanti al Massimino e parole che testimoniano quanto il giocatore abbia voluto fortemente Catania. Ora l'obiettivo sarà trasformare un debutto perfetto nel primo capitolo di un percorso ben più lungo.
Esordio da ricordare per Roberto Insigne, che nella larga vittoria del Catania sul Cosenza ha trovato subito il primo gol con la maglia rossazzurra. L'attaccante, entrato nella ripresa, ha firmato il definitivo 4-0 con una conclusione dalla distanza, coronando una serata speciale davanti al pubblico del “Massimino”.
Al termine della gara, Insigne ha raccontato in sala stampa tutta la propria soddisfazione per l'impatto con il nuovo ambiente: "Ci tenevo a fare gol in questo stadio, perché è uno stadio di un'altra categoria. Il pubblico è uno spettacolo".
L'ex Avellino ha poi parlato della propria collocazione tattica, mostrando piena disponibilità nei confronti di Emilio Longo: "Per quanto riguarda il ruolo, sono a disposizione del mister. Posso giocare da sottopunta oppure sull'esterno. L'importante, alla fine, è che la squadra vinca".
Curiosa anche la coincidenza con il fratello Lorenzo, andato a segno poco prima nella gara della Sampdoria contro il Palermo. Roberto ha raccontato il contatto avuto subito dopo il match: "È stata la prima persona che ho chiamato dopo la partita. Mi aveva mandato un messaggio per complimentarsi e l'ho chiamato immediatamente. Mi dispiace solo che il suo gol con la Sampdoria non sia servito".
Insigne ha poi espresso un giudizio molto positivo sulla qualità del gruppo rossazzurro. Pur essendo arrivato soltanto nelle battute finali del mercato, aveva già avuto modo di osservare da vicino la squadra: "Questo è un gruppo di qualità. Già dalla partita con il Savoia ero allo stadio e, nonostante il risultato, avevo visto comunque una squadra forte, anche se con qualche errore di troppo".
Il 4-0 sul Cosenza, però, dovrà diventare un punto di riferimento e non un episodio isolato: "Per quanto riguarda il campionato, dobbiamo cercare di fare questo tipo di gare ogni domenica, restando sempre uniti e concentrati".
Particolarmente significativo il retroscena relativo al suo trasferimento al Catania, perfezionato praticamente sul filo della chiusura del mercato. Insigne ha spiegato di avere atteso fino all'ultimo, indicando fin da subito una preferenza molto precisa in caso di discesa dalla Serie B alla Serie C: "L'ultimo giorno di mercato ho aspettato fino alla fine. Nel pomeriggio ci eravamo sentiti con il direttore Varrà e gli avevo detto che, se fossi dovuto scendere di categoria, sarei sceso in Serie C soltanto per una piazza come Catania".
Una scelta motivata soprattutto dal valore che il giocatore attribuisce alla città e al suo pubblico: "Questa città ha poco a che fare con la Serie C".
Poche ore sono quindi bastate a Insigne per lasciare già il primo segno della propria esperienza rossazzurra. Un ingresso positivo, un gol davanti al Massimino e parole che testimoniano quanto il giocatore abbia voluto fortemente Catania. Ora l'obiettivo sarà trasformare un debutto perfetto nel primo capitolo di un percorso ben più lungo.
scritto da Sala Stampa Catania-Cosenza
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Le dichirazioni integrali di Roberto Insigne
