Il Catania convince tutti: la rassegna stampa sulla vittoria contro il Cosenza
26-01-2026 07:59 - Rassegna Stampa
Autore: Redazione
Il Catania supera il Cosenza per 2-0 al Massimino con una prestazione autorevole che consolida il primato in classifica e rafforza la sensazione di una squadra sempre più matura e consapevole dei propri mezzi. Jimenez nel primo tempo e Lunetta nella ripresa firmano un successo che unisce qualità tecnica, solidità difensiva e partecipazione emotiva del pubblico. È doveroso precisare che questa rassegna stampa di Forzacatania.com non sostituisce l’acquisto dei quotidiani in edicola, che restano l’unica fonte completa e originale degli articoli e delle analisi pubblicate.
I principali quotidiani concordano nel definire la prova del Catania come quella di una vera capolista. La Sicilia parla di una gara “giocata all’unisono da tutta la squadra”, sottolineando la crescita continua di intesa e schemi, nonostante le rotazioni forzate operate da Toscano. "Una prestazione da capolista. Perfetta dice Toscano. Il Catania mette a sedere pure il Cosenza con una gara giocata all'unisono da tutta la squadra", scrive il giornale, che evidenzia anche l’importanza simbolica della domenica vissuta al Massimino: "I 18mila hanno sostenuto a mai finire, l'incasso è stato devoluto a chi ha subìto danni dal ciclone". Il quotidiano rimarca come i rossazzurri abbiano saputo coniugare concretezza e autorità: "I rossazzurri sono arrivati a intascarli con una prestazione autoritaria", aggiungendo che l’unico appunto possibile riguarda la necessità di chiudere prima alcune partite, anche se contro il Cosenza "non c'è stato il minimo errore". Ampio spazio viene riservato al gol di Lunetta, definito una liberazione dopo settimane difficili: "Il diagonale sotto la traversa sa di rabbia, determinazione ed è una liberazione dopo qualche settimana passata a soffrire per un male alla spalla".
Il Corriere dello Sport mette l’accento sul doppio valore della vittoria, sportivo e umano, ricordando come l’intero incasso sia stato devoluto dal presidente Pelligra alle popolazioni colpite dal ciclone Harry. "Il Catania vince in campo e fuori dal campo", scrive il quotidiano, spiegando che il successo consente agli etnei di mantenere la testa della classifica nonostante un Cosenza organizzato e prudente. La rete che sblocca la gara nasce da un episodio chiave: "Alla fine il jolly lo hanno pescato gli etnei, sfruttando uno svarione di Garritano: contropiede immediato, D’Ausilio che gradisce la sovrapposizione di Donnarumma, passaggio millimetrico per Jimenez". La cronaca sottolinea anche i momenti di sofferenza, come la punizione di Emmausso neutralizzata da Dini, prima del colpo del ko firmato da Lunetta: "Casasola è ancora protagonista, al pari di Lunetta che raccoglie e con una fucilata fulmina Vettorel". Non manca il riferimento al dato difensivo: "Il Catania colleziona l’ennesimo clean sheet casalingo dall’inizio del campionato".
La Gazzetta dello Sport allarga lo sguardo al campionato e parla apertamente di corsa a due per la promozione diretta in Serie B. Secondo la Rosea, quella contro il Cosenza è stata la migliore versione stagionale della squadra di Toscano, capace di spegnere sul nascere ogni tentativo di palleggio degli avversari. "L’aggressività della squadra di Toscano ha disinnescato i tentativi di palleggio limitando la ricerca della profondità del Cosenza", si legge, con il tecnico che si sbilancia nel giudizio: "Siamo stati perfetti sotto tutti i punti di vista". Centrale è il fattore Massimino, diventato un vero motore del primato: "I 18mila tifosi hanno creato coreografie da categorie superiori", in una serata segnata anche dalla solidarietà per i danni del ciclone. La Gazzetta rimarca inoltre la profondità della rosa: "Chi entra fa bene: Lunetta ha firmato l’ottavo gol diventando il cannoniere della squadra", ricordando come siano già tredici i giocatori andati a segno in stagione, un dato che fotografa la forza collettiva del gruppo.
Il Giornale di Sicilia insiste sulle scelte tattiche di Toscano e sull’atteggiamento offensivo mostrato sin dall’inizio. "Il Catania non perde un colpo e continua la corsa gomito a gomito con il Benevento", scrive il quotidiano, descrivendo una squadra proiettata in avanti con D’Ausilio e Jimenez a supporto di Rolfini. La gara viene sbloccata da una manovra corale: "È un bel Catania da vedere e sblocca il risultato al 34’ con Jimenez, tocco morbido da sotto, a conclusione di una manovra D’Ausilio-Donnarumma". Nella ripresa cresce l’intensità, ma sono ancora gli etnei a colpire in ripartenza: "Ancora una ripartenza letale del Catania con Casasola che in diagonale libera Lunetta per il tiro: ottavo centro personale". Anche qui viene ricordata l’occasione mancata del possibile 3-0, con Caturano che spreca a porta vuota, senza però compromettere il controllo del match: "Forcing finale degli ospiti, ma il risultato non cambia".
Dalla prospettiva calabrese, la Gazzetta del Sud evidenzia soprattutto la superiorità del Catania e le difficoltà offensive del Cosenza, che prolunga la propria serie negativa. "Troppo Catania per l’attuale momento dei Lupi, a lungo in partita ma mai pericolosi in attacco", scrive il quotidiano, sottolineando come la svolta arrivi ancora una volta da una transizione rapida: "Sfida in bilico fino al 34’ quando è toccato al Catania sfruttare una transizione rapida". I numeri fotografano la sterilità offensiva dei rossoblù: "I silani hanno chiuso il primo tempo senza calciare in porta", riuscendo a impegnare Dini soltanto su punizione nella ripresa. Il raddoppio viene raccontato come il sigillo definitivo: "I catanesi hanno raddoppiato al 31’ con Lunetta, che ha colpito con violenza su passaggio di Casasola".
Nel complesso, la rassegna stampa restituisce un’immagine unitaria: il Catania è oggi una squadra solida, organizzata e mentalmente pronta a sostenere la pressione del primato. La vittoria sul Cosenza viene interpretata non solo come un risultato importante, ma come un segnale di continuità e maturità, in un momento in cui il campionato sembra davvero ridotto a una sfida a due per la promozione diretta. Tra autorità in campo, partecipazione del pubblico e un gesto concreto di solidarietà, la domenica del Massimino diventa per tutti i quotidiani il simbolo di una stagione che può ancora crescere in ambizione e qualità.
Il Catania supera il Cosenza per 2-0 al Massimino con una prestazione autorevole che consolida il primato in classifica e rafforza la sensazione di una squadra sempre più matura e consapevole dei propri mezzi. Jimenez nel primo tempo e Lunetta nella ripresa firmano un successo che unisce qualità tecnica, solidità difensiva e partecipazione emotiva del pubblico. È doveroso precisare che questa rassegna stampa di Forzacatania.com non sostituisce l’acquisto dei quotidiani in edicola, che restano l’unica fonte completa e originale degli articoli e delle analisi pubblicate.
I principali quotidiani concordano nel definire la prova del Catania come quella di una vera capolista. La Sicilia parla di una gara “giocata all’unisono da tutta la squadra”, sottolineando la crescita continua di intesa e schemi, nonostante le rotazioni forzate operate da Toscano. "Una prestazione da capolista. Perfetta dice Toscano. Il Catania mette a sedere pure il Cosenza con una gara giocata all'unisono da tutta la squadra", scrive il giornale, che evidenzia anche l’importanza simbolica della domenica vissuta al Massimino: "I 18mila hanno sostenuto a mai finire, l'incasso è stato devoluto a chi ha subìto danni dal ciclone". Il quotidiano rimarca come i rossazzurri abbiano saputo coniugare concretezza e autorità: "I rossazzurri sono arrivati a intascarli con una prestazione autoritaria", aggiungendo che l’unico appunto possibile riguarda la necessità di chiudere prima alcune partite, anche se contro il Cosenza "non c'è stato il minimo errore". Ampio spazio viene riservato al gol di Lunetta, definito una liberazione dopo settimane difficili: "Il diagonale sotto la traversa sa di rabbia, determinazione ed è una liberazione dopo qualche settimana passata a soffrire per un male alla spalla".
Il Corriere dello Sport mette l’accento sul doppio valore della vittoria, sportivo e umano, ricordando come l’intero incasso sia stato devoluto dal presidente Pelligra alle popolazioni colpite dal ciclone Harry. "Il Catania vince in campo e fuori dal campo", scrive il quotidiano, spiegando che il successo consente agli etnei di mantenere la testa della classifica nonostante un Cosenza organizzato e prudente. La rete che sblocca la gara nasce da un episodio chiave: "Alla fine il jolly lo hanno pescato gli etnei, sfruttando uno svarione di Garritano: contropiede immediato, D’Ausilio che gradisce la sovrapposizione di Donnarumma, passaggio millimetrico per Jimenez". La cronaca sottolinea anche i momenti di sofferenza, come la punizione di Emmausso neutralizzata da Dini, prima del colpo del ko firmato da Lunetta: "Casasola è ancora protagonista, al pari di Lunetta che raccoglie e con una fucilata fulmina Vettorel". Non manca il riferimento al dato difensivo: "Il Catania colleziona l’ennesimo clean sheet casalingo dall’inizio del campionato".
La Gazzetta dello Sport allarga lo sguardo al campionato e parla apertamente di corsa a due per la promozione diretta in Serie B. Secondo la Rosea, quella contro il Cosenza è stata la migliore versione stagionale della squadra di Toscano, capace di spegnere sul nascere ogni tentativo di palleggio degli avversari. "L’aggressività della squadra di Toscano ha disinnescato i tentativi di palleggio limitando la ricerca della profondità del Cosenza", si legge, con il tecnico che si sbilancia nel giudizio: "Siamo stati perfetti sotto tutti i punti di vista". Centrale è il fattore Massimino, diventato un vero motore del primato: "I 18mila tifosi hanno creato coreografie da categorie superiori", in una serata segnata anche dalla solidarietà per i danni del ciclone. La Gazzetta rimarca inoltre la profondità della rosa: "Chi entra fa bene: Lunetta ha firmato l’ottavo gol diventando il cannoniere della squadra", ricordando come siano già tredici i giocatori andati a segno in stagione, un dato che fotografa la forza collettiva del gruppo.
Il Giornale di Sicilia insiste sulle scelte tattiche di Toscano e sull’atteggiamento offensivo mostrato sin dall’inizio. "Il Catania non perde un colpo e continua la corsa gomito a gomito con il Benevento", scrive il quotidiano, descrivendo una squadra proiettata in avanti con D’Ausilio e Jimenez a supporto di Rolfini. La gara viene sbloccata da una manovra corale: "È un bel Catania da vedere e sblocca il risultato al 34’ con Jimenez, tocco morbido da sotto, a conclusione di una manovra D’Ausilio-Donnarumma". Nella ripresa cresce l’intensità, ma sono ancora gli etnei a colpire in ripartenza: "Ancora una ripartenza letale del Catania con Casasola che in diagonale libera Lunetta per il tiro: ottavo centro personale". Anche qui viene ricordata l’occasione mancata del possibile 3-0, con Caturano che spreca a porta vuota, senza però compromettere il controllo del match: "Forcing finale degli ospiti, ma il risultato non cambia".
Dalla prospettiva calabrese, la Gazzetta del Sud evidenzia soprattutto la superiorità del Catania e le difficoltà offensive del Cosenza, che prolunga la propria serie negativa. "Troppo Catania per l’attuale momento dei Lupi, a lungo in partita ma mai pericolosi in attacco", scrive il quotidiano, sottolineando come la svolta arrivi ancora una volta da una transizione rapida: "Sfida in bilico fino al 34’ quando è toccato al Catania sfruttare una transizione rapida". I numeri fotografano la sterilità offensiva dei rossoblù: "I silani hanno chiuso il primo tempo senza calciare in porta", riuscendo a impegnare Dini soltanto su punizione nella ripresa. Il raddoppio viene raccontato come il sigillo definitivo: "I catanesi hanno raddoppiato al 31’ con Lunetta, che ha colpito con violenza su passaggio di Casasola".
Nel complesso, la rassegna stampa restituisce un’immagine unitaria: il Catania è oggi una squadra solida, organizzata e mentalmente pronta a sostenere la pressione del primato. La vittoria sul Cosenza viene interpretata non solo come un risultato importante, ma come un segnale di continuità e maturità, in un momento in cui il campionato sembra davvero ridotto a una sfida a due per la promozione diretta. Tra autorità in campo, partecipazione del pubblico e un gesto concreto di solidarietà, la domenica del Massimino diventa per tutti i quotidiani il simbolo di una stagione che può ancora crescere in ambizione e qualità.









