Il Cannibale ha digiunato: Toscano dia nuovamente da mangiare al Catania
06-03-2026 08:34 - Campionato
Autore: Massimiliano Giliberto
Era la partita dell'anno, la sfida che poteva riaprire o chiudere definitivamente il discorso promozione diretta, la gara che si attendeva da mesi. Alla fine, la spunta il Benevento per 2 reti a 1, rimontando il vantaggio iniziale del Catania con Lunetta e portando a casa una vittoria che apre le porte della Serie B.
C'è amarezza nell'ambiente rossazzurro, già fortemente scosso per il provvedimento che ha vietato ad oltre 1300 tifosi etnei di sostenere i propri giocatori all'interno dello stadio di Benevento, perché con la sconfitta di ieri sera si prende consapevolezza che anche in questa stagione ci sarà da soffrire, seppur, per lunghi tratti del campionato, si pensava a qualcosa di diverso.
Fino al 31 gennaio il Catania era in testa alla classifica insieme al Benevento, reduce da una splendida vittoria in casa contro il Cosenza condita dalla migliore prestazione stagione, poi il blackout; pareggio interno con il Cerignola, quello a Siracusa, le vittorie con Trapani e Giugliano, lo 0-0 a Salerno e questa sconfitta a Benevento che ha creato un distacco dal primo posto di ben 10 punti! Il Catania ha perso l'opportunità di vivere una stagione da protagonista per cosa?
La sfortuna legata agli infortuni?
La mancanza di cattiveria nell'aggredire avversari ampiamente alla portata?
L'atteggiamento poco offensivo di una squadra che non ha mai sfruttato in pieno il proprio potenziale offensivo?
Sono questi i quesiti che frullano nella testa degli tifosi rossazzurri che, non da sognatori come definiti dal vicepresidente rossazzurro, ma da veri appassionati che fanno anche sacrifici economici (siano essi legati ad abbinamenti, biglietti, trasferte o pay-tv) per stare accanto a ciò che non è solo una squadra di calcio ma anche, e soprattutto, un senso di appartenenza e di passione, vedono ancora una volta compromettere una stagione che poteva essere ben diversa.
Dicevamo che ci sarà da soffrire perché la stagione non si è certo conclusa dopo il triplice fischio del direttore di gara di ieri, ma la lotteria dei play-off non hai mai sorriso ai colori rossazzurri (ad eccezione di quel 9 giugno 2002 in quel di Taranto) ed il rammarico per non aver saputo vincere un campionato alla portata dell'organico costruito dal Ds Pastore è forte.
Adesso serve ricompattarsi e concentrarsi sui prossimi impegni con la determinazione e la consapevolezza che qualcosa di importante si può ancora centrare. Servirà, certamente, l'atteggiamento visto in queste due ultime trasferte contro Salernitana e Benevento, servirà un Catania che faccia capire all'avversario che vuole vincere, servirà un Catania cattivo. Il soprannome con il quale viene chiamato mister Toscano (il cannibale) faceva sperare in un Catania in grado di mangiarsi tutti gli avversari ma, ahnoi, spesso si è digiunato.... Serve riacquistare fame e cibarsi di vittorie che possano riempire la pancia (ed il cuore) dei tifosi rossazzurri.
Era la partita dell'anno, la sfida che poteva riaprire o chiudere definitivamente il discorso promozione diretta, la gara che si attendeva da mesi. Alla fine, la spunta il Benevento per 2 reti a 1, rimontando il vantaggio iniziale del Catania con Lunetta e portando a casa una vittoria che apre le porte della Serie B.
C'è amarezza nell'ambiente rossazzurro, già fortemente scosso per il provvedimento che ha vietato ad oltre 1300 tifosi etnei di sostenere i propri giocatori all'interno dello stadio di Benevento, perché con la sconfitta di ieri sera si prende consapevolezza che anche in questa stagione ci sarà da soffrire, seppur, per lunghi tratti del campionato, si pensava a qualcosa di diverso.
Fino al 31 gennaio il Catania era in testa alla classifica insieme al Benevento, reduce da una splendida vittoria in casa contro il Cosenza condita dalla migliore prestazione stagione, poi il blackout; pareggio interno con il Cerignola, quello a Siracusa, le vittorie con Trapani e Giugliano, lo 0-0 a Salerno e questa sconfitta a Benevento che ha creato un distacco dal primo posto di ben 10 punti! Il Catania ha perso l'opportunità di vivere una stagione da protagonista per cosa?
La sfortuna legata agli infortuni?
La mancanza di cattiveria nell'aggredire avversari ampiamente alla portata?
L'atteggiamento poco offensivo di una squadra che non ha mai sfruttato in pieno il proprio potenziale offensivo?
Sono questi i quesiti che frullano nella testa degli tifosi rossazzurri che, non da sognatori come definiti dal vicepresidente rossazzurro, ma da veri appassionati che fanno anche sacrifici economici (siano essi legati ad abbinamenti, biglietti, trasferte o pay-tv) per stare accanto a ciò che non è solo una squadra di calcio ma anche, e soprattutto, un senso di appartenenza e di passione, vedono ancora una volta compromettere una stagione che poteva essere ben diversa.
Dicevamo che ci sarà da soffrire perché la stagione non si è certo conclusa dopo il triplice fischio del direttore di gara di ieri, ma la lotteria dei play-off non hai mai sorriso ai colori rossazzurri (ad eccezione di quel 9 giugno 2002 in quel di Taranto) ed il rammarico per non aver saputo vincere un campionato alla portata dell'organico costruito dal Ds Pastore è forte.
Adesso serve ricompattarsi e concentrarsi sui prossimi impegni con la determinazione e la consapevolezza che qualcosa di importante si può ancora centrare. Servirà, certamente, l'atteggiamento visto in queste due ultime trasferte contro Salernitana e Benevento, servirà un Catania che faccia capire all'avversario che vuole vincere, servirà un Catania cattivo. Il soprannome con il quale viene chiamato mister Toscano (il cannibale) faceva sperare in un Catania in grado di mangiarsi tutti gli avversari ma, ahnoi, spesso si è digiunato.... Serve riacquistare fame e cibarsi di vittorie che possano riempire la pancia (ed il cuore) dei tifosi rossazzurri.









