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Elephants Catania al Trofeo CONI 2026: obiettivo terzo titolo

03-10-2026 13:15 - Football Americano
Autore: Redazione

Due successi consecutivi alle spalle e un nuovo appuntamento con la storia davanti. Gli Elephants Catania sono pronti a tornare sulla scena nazionale per rappresentare la Sicilia nel flag football al Trofeo CONI 2026, in programma in Puglia dal 4 al 7 ottobre. Per il movimento etneo si tratta della terza partecipazione consecutiva alla fase nazionale e, inevitabilmente, le attenzioni saranno rivolte verso una squadra capace di imporsi nelle ultime due edizioni della competizione di specialità.

Quello pugliese sarà un appuntamento di dimensioni considerevoli. L'undicesima edizione estiva del Trofeo CONI porterà nella regione circa 4.500 giovani partecipanti per quella che il Comitato Olimpico Nazionale Italiano considera la principale manifestazione multidisciplinare nazionale dedicata agli Under 14. La macchina organizzativa coinvolgerà 45 organismi sportivi, mentre per la prima volta prenderà parte all'evento anche il Comitato Italiano Paralimpico.

Il sipario si alzerà ufficialmente domenica 4 ottobre, quando lo Stadio della Vittoria di Bari ospiterà dalle 17.30 la cerimonia inaugurale. Tra i protagonisti annunciati dal CONI figurano anche la campionessa olimpica Antonella Palmisano e il nuotatore Luca De Tullio. Dal giorno successivo l'attenzione si trasferirà sui diversi campi di gara distribuiti sul territorio pugliese, prima della cerimonia conclusiva del 6 ottobre a Castellaneta e della partenza delle delegazioni prevista per mercoledì 7.

Per il flag football il centro della competizione sarà Castellaneta Marina, in provincia di Taranto. Le gare organizzate dalla FIDAF si disputeranno lunedì 5 e martedì 6 ottobre al Centro Sportivo D'Onghia, con tredici rappresentative regionali al via: una in più rispetto alle dodici presenti nell'edizione precedente. Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Toscana si contenderanno il titolo. A rappresentarle saranno rispettivamente Achei Crotone, Briganti Napoli, Panthers Parma, Flag Academy Trieste, Legio XIII Roma, Team Liguria, Seamen Milano, Dolphins Ancona, Reapers Torino, Vespe San Giorgio Ionico, Crusaders Cagliari, Elephants Catania e Marble Hearts Carrara.

Gli Elephants hanno conquistato il diritto di rappresentare la Sicilia attraverso il Bowl regionale, così come avvenuto per Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana. Una qualificazione che porta Catania ancora una volta al centro del panorama giovanile di una disciplina che sta vivendo una fase di forte espansione e che nel 2028 farà il proprio debutto nel programma olimpico ai Giochi di Los Angeles. Il Trofeo CONI arriva inoltre a pochi giorni dagli Europei Youth disputati tra Comacchio e Spiaggia Romea, dove l'Italia ha conquistato il bronzo nella categoria Under 17.

La Sicilia si presenta in Puglia con un'eredità importante. Nel 2025, a Lignano Sabbiadoro, la rappresentativa siciliana aveva conquistato il titolo al termine di un torneo particolarmente combattuto. Dopo aver superato la Toscana per 28-8 nella semifinale, aveva piegato la Lombardia nella finalissima con un rocambolesco 33-32 deciso all'overtime, chiudendo davanti proprio ai lombardi e all'Emilia-Romagna. Il successo aveva consentito alla Sicilia di confermare il titolo già conquistato l'anno precedente, quando il flag football del Trofeo CONI si era disputato proprio a Catania.

Per questo la spedizione del 2026 avrà inevitabilmente un sapore particolare. Non si tratta soltanto di partecipare a una manifestazione nazionale, ma di provare a difendere un primato costruito nell'arco di due stagioni. Gli Elephants arrivano così in Puglia nella condizione di campioni uscenti, con tutto ciò che questo comporta: prestigio, responsabilità e avversari particolarmente motivati quando si troveranno di fronte la rappresentativa siciliana.

A guidare il gruppo sarà Giovanni Di Grazia, coordinatore del settore flag degli Elephants e figura da tempo inserita nel lavoro tecnico della società catanese. Nel corso degli anni il club ha costruito una struttura dedicata anche allo sviluppo del flag football, affiancando all'attività senior un percorso rivolto alle categorie giovanili.

"Siamo orgogliosi di poter dare anche quest'anno ai nostri ragazzi la chance di partecipare a questo evento e di rappresentare la Sicilia per la terza volta consecutiva – ha spiegato Di Grazia –. Purtroppo possiamo portare soltanto sette ragazzi, ma queste sono le regole. L'intento della manifestazione è di valorizzare l'attività sportiva nel suo complesso, fatta di sano agonismo, vittorie e sconfitte, elementi fondamentali per il percorso di crescita individuale e sportiva".

I sette chiamati a vivere l'esperienza pugliese sono Riccardo Cavallaro, Livio Bono, Marco Landolina, Raffaele Milanene, Diego Lombardo, Aldo Di Grazia e Alessandro Aronica. Un gruppo ristretto, come previsto dal regolamento della manifestazione, chiamato a gestire nell'arco delle due giornate una competizione che quest'anno cambierà profondamente struttura.

La FIDAF ha infatti deciso di introdurre per la prima giornata il Sistema Svizzero. Non ci saranno quindi i tradizionali gironi prestabiliti: le tredici rappresentative affronteranno quattro turni e gli accoppiamenti verranno progressivamente determinati dai risultati maturati sul campo. Al termine della prima giornata sarà stilata una classifica unica, dalla quale nasceranno gli incroci per le semifinali e le gare di piazzamento del martedì. Le partite saranno disputate contemporaneamente su tre campi.

Per la Sicilia il cammino comincerà già alle 9.00 di lunedì 5 ottobre con la sfida contro la Liguria. Nello stesso turno si giocheranno Lombardia-Sardegna e Lazio-Emilia-Romagna. Successivamente entreranno in scena anche le altre rappresentative e i nuovi accoppiamenti dipenderanno dall'andamento dei risultati. Martedì 6 ottobre, sempre a partire dalle 9.00, arriverà invece il momento delle semifinali, delle gare di classificazione e delle finali che assegneranno il podio nazionale.

All'interno del gruppo etneo la partecipazione di Alessandro Aronica assume inoltre un significato che va oltre l'aspetto strettamente agonistico. Alessandro porta infatti con sé il legame familiare con Francesco Aronica, giocatore degli Elephants recentemente scomparso e appartenente alla storia sportiva della società catanese. Il nome di Francesco continua a figurare anche nel roster storico pubblicato dal club.

Accanto allo staff tecnico ci sarà il team manager Alessandro Palmeri, altro riferimento del settore flag degli Elephants. "I ragazzi non vedono l'ora di vivere questa fantastica esperienza – ha sottolineato Palmeri –. Sono consapevoli della responsabilità di essere i campioni uscenti e del fatto che tutti vogliono batterli. Sono certo che si faranno rispettare".

Il risultato sportivo rappresenterà inevitabilmente uno degli obiettivi della trasferta, ma il Trofeo CONI nasce con una finalità più ampia. Il programma prevede infatti anche i Giochi Fair Play CONI, attività multidisciplinari costruite attorno ai valori olimpici e a principi quali collaborazione, competenza, capacità di adattarsi al cambiamento, rispetto delle relazioni e cura dell'ambiente. È la stessa impostazione richiamata dalla FIDAF nell'attività giovanile: competizione e crescita tecnica, ma anche rispetto degli avversari, responsabilità individuale e capacità di vivere all'interno di un gruppo.

La dimensione educativa diventa quindi parte integrante di quattro giorni durante i quali ragazzi provenienti da tutta Italia avranno l'opportunità di confrontarsi non soltanto sul terreno di gioco. Trasferte, convivenza con i compagni, rispetto delle regole, gestione della vittoria e capacità di reagire a una sconfitta fanno parte di un percorso che usa lo sport come strumento di formazione.

Per gli Elephants, tuttavia, rimane anche una sfida sportiva affascinante. Nel 2024 il primo titolo, conquistato in casa; nel 2025 la conferma a Lignano Sabbiadoro dopo una finale risolta soltanto all'overtime; nel 2026 una nuova concorrenza, con tredici regioni al via e una formula completamente differente.

La pressione questa volta sarà inevitabilmente maggiore, perché il passato recente ha consegnato alla rappresentativa siciliana un ruolo da protagonista. Ma è proprio da qui che parte la nuova avventura degli Elephants: sette giovani atleti, due giornate di competizione e un'intera regione da rappresentare. A Castellaneta Marina il titolo riparte dalla Sicilia. E per Catania comincia la caccia al tris.