Di Tacchio chiede scusa ai tifosi: “Mercoledì onoreremo questa maglia”
24-05-2026 23:12 - Campionato
Autore: Redazione
Non cerca giustificazioni né scorciatoie Francesco Di Tacchio dopo il pesante ko incassato dal Catania nella semifinale d’andata playoff contro l’Ascoli. Il capitano rossazzurro si presenta davanti ai microfoni con il volto segnato dalla delusione e analizza con lucidità una serata che rischia di compromettere definitivamente il sogno Serie B. Ai microfoni di Telecolor, durante “Diretta Stadio”, il numero 14 etneo riconosce i meriti degli avversari, ammette gli errori commessi dalla squadra e lancia un messaggio ai tifosi in vista della sfida di ritorno.
Il centrocampista ha ammesso tutta l’amarezza per una prestazione ben al di sotto delle aspettative, sottolineando la necessità di reagire almeno sul piano dell’orgoglio nella gara di ritorno al Massimino: "Dobbiamo stare vicini e noi proveremo ad onorare questa maglia. È un risultato molto pesante, ci dispiace per tutto il popolo catanese, ci dispiace per la proprietà e per la dirigenza. Non resta che provare a fare una prestazione di orgoglio mercoledì. Provare a regalare quantomeno una vittoria al nostro pubblico che sappiamo quanto voleva questo obiettivo".
Parole che fotografano il clima che si respira nello spogliatoio rossazzurro dopo una sconfitta che ha ridotto al minimo le possibilità di qualificazione alla finale. Il Catania è apparso in difficoltà per tutta la gara e il capitano non ha nascosto gli errori commessi dalla squadra.
Secondo Di Tacchio, la componente mentale ha avuto un peso determinante nell’economia della partita, soprattutto contro un avversario organizzato e capace di imporre il proprio ritmo: "Queste sono partite che si giocano soprattutto con la testa ed abbiamo sbagliato. Abbiamo sofferto sotto tutti i punti di vista, merito anche dell’Ascoli che è una squadra molto organizzata ma avremmo dovuto fare molto meglio. Chiediamo scusa a tutto il popolo catanese, mercoledì dovremo onorare questa maglia. Noi a livello di ritmo arrivavamo sempre dopo, nelle rotazioni loro ci portavano ad abbassarci, evidente che quando devi rincorrere sempre poi soffri".
L’analisi del numero 14 rossazzurro si concentra anche sugli aspetti tattici della sfida. Il Catania aveva provato ad alzare il pressing nella ripresa per cambiare l’inerzia del confronto, ma l’Ascoli è riuscito a gestire con efficacia il possesso e gli spazi, impedendo ai rossazzurri di recuperare terreno: "Abbiamo provato a prenderli alti nel secondo tempo ma nelle loro rotazioni ci portavano ad avere un atteggiamento remissivo. Abbiamo preso gol nell’ultimo minuto del primo tempo, queste sono partite che una squadra esperta come la nostra doveva provare a rimettere in equilibrio. Cercheremo domani di analizzare la sconfitta e fare del nostro meglio".
Le parole di Di Tacchio raccontano la delusione di un gruppo consapevole di aver mancato l’appuntamento più importante della stagione. Adesso resta il ritorno del Massimino, una sfida che appare proibitiva sul piano della qualificazione ma che rappresenta comunque un’occasione per chiudere il percorso playoff con una prova di carattere davanti ai propri tifosi.
Il capitano chiama all’orgoglio e alla responsabilità. La Serie B è ormai lontanissima, ma il Catania vuole almeno provare a salvare l’onore dopo una notte che ha lasciato ferite profonde nell’ambiente rossazzurro.
Il centrocampista ha ammesso tutta l’amarezza per una prestazione ben al di sotto delle aspettative, sottolineando la necessità di reagire almeno sul piano dell’orgoglio nella gara di ritorno al Massimino: "Dobbiamo stare vicini e noi proveremo ad onorare questa maglia. È un risultato molto pesante, ci dispiace per tutto il popolo catanese, ci dispiace per la proprietà e per la dirigenza. Non resta che provare a fare una prestazione di orgoglio mercoledì. Provare a regalare quantomeno una vittoria al nostro pubblico che sappiamo quanto voleva questo obiettivo".
Parole che fotografano il clima che si respira nello spogliatoio rossazzurro dopo una sconfitta che ha ridotto al minimo le possibilità di qualificazione alla finale. Il Catania è apparso in difficoltà per tutta la gara e il capitano non ha nascosto gli errori commessi dalla squadra.
Secondo Di Tacchio, la componente mentale ha avuto un peso determinante nell’economia della partita, soprattutto contro un avversario organizzato e capace di imporre il proprio ritmo: "Queste sono partite che si giocano soprattutto con la testa ed abbiamo sbagliato. Abbiamo sofferto sotto tutti i punti di vista, merito anche dell’Ascoli che è una squadra molto organizzata ma avremmo dovuto fare molto meglio. Chiediamo scusa a tutto il popolo catanese, mercoledì dovremo onorare questa maglia. Noi a livello di ritmo arrivavamo sempre dopo, nelle rotazioni loro ci portavano ad abbassarci, evidente che quando devi rincorrere sempre poi soffri".
L’analisi del numero 14 rossazzurro si concentra anche sugli aspetti tattici della sfida. Il Catania aveva provato ad alzare il pressing nella ripresa per cambiare l’inerzia del confronto, ma l’Ascoli è riuscito a gestire con efficacia il possesso e gli spazi, impedendo ai rossazzurri di recuperare terreno: "Abbiamo provato a prenderli alti nel secondo tempo ma nelle loro rotazioni ci portavano ad avere un atteggiamento remissivo. Abbiamo preso gol nell’ultimo minuto del primo tempo, queste sono partite che una squadra esperta come la nostra doveva provare a rimettere in equilibrio. Cercheremo domani di analizzare la sconfitta e fare del nostro meglio".
Le parole di Di Tacchio raccontano la delusione di un gruppo consapevole di aver mancato l’appuntamento più importante della stagione. Adesso resta il ritorno del Massimino, una sfida che appare proibitiva sul piano della qualificazione ma che rappresenta comunque un’occasione per chiudere il percorso playoff con una prova di carattere davanti ai propri tifosi.
Il capitano chiama all’orgoglio e alla responsabilità. La Serie B è ormai lontanissima, ma il Catania vuole almeno provare a salvare l’onore dopo una notte che ha lasciato ferite profonde nell’ambiente rossazzurro.









