interviste
percorso: Home > interviste > Catania FC

Di Gennaro: "Il Catania ha un libro intero di miglioramenti"

Autore: Redazione

Matteo Di Gennaro analizza con lucidità lo 0-0 del Catania contro il Barletta e guarda soprattutto al percorso di crescita della squadra rossazzurra. Tornato ormai stabilmente a disposizione dopo il lungo periodo trascorso fuori dal campo, il difensore ha completato tutti i novanta minuti al "Massimino", contribuendo al clean sheet della formazione di Emilio Longo.

"Sono soddisfatto del mio percorso, ho lavorato tanto e oggi sono contento di essere riuscito a fare novanta minuti. Speravo proprio in questo. Mi sento bene fisicamente, ma la squadra non prende gol perché c'è Di Gennaro: non prende gol perché lavoriamo tutti insieme in una determinata maniera. Nelle prime partite magari qualcosa era mancato, mentre adesso ci stiamo rendendo conto degli errori commessi e stiamo lavorando tutti per non subire gol e poi cercare di farli. Non è Di Gennaro, è tutta la squadra".

Il centrale rossazzurro ha poi parlato dei margini di crescita di un gruppo costruito definitivamente soltanto nelle ultime battute del mercato: "La squadra non ha semplicemente margini di miglioramento, ha un libro intero di miglioramenti che può fare. Il gruppo si è completato alla fine del mercato, ci sono giocatori arrivati da poco e la condizione fisica non è ancora allo stesso livello per tutti. Questo si può notare soprattutto quando giochi tre partite in una settimana. Oggi arrivavamo alla terza gara ravvicinata: non deve essere un alibi, ma è un aspetto che bisogna considerare".

Sul piano della partita, Di Gennaro ha riconosciuto qualche difficoltà soprattutto nella prima frazione, senza però giudicare eccessiva la sofferenza del reparto arretrato: "Nel primo tempo abbiamo sofferto un po' qualche ripartenza, ma a parte il tiro finito sul palo non ricordo tante altre conclusioni realmente pericolose. Magari da fuori avete visto qualcosa che io, nella trance agonistica, mi sono perso. È anche normale: la loro caratteristica principale è ripartire in contropiede e provare a far male in quel modo. Noi, invece, siamo una squadra che cerca di proporre gioco, di portare a casa i risultati e di vincere le partite. È inevitabile che, cercando di farlo, ci si possa esporre a qualche ripartenza e a qualche difficoltà. Penso comunque che la squadra abbia risposto bene. Nel secondo tempo, essendo una squadra forte e con giocatori importanti, abbiamo provato a vincere in tutti i modi. Oggi c'è stata un po' di imprecisione e dobbiamo esserne consapevoli, ma finalmente avremo settimane nelle quali potremo lavorare tutti insieme, ed è una cosa molto importante".

Per Di Gennaro la possibilità di tornare a lavorare con maggiore continuità rappresenta uno dei passaggi decisivi per consolidare i meccanismi di squadra. Il difensore ha parlato anche della disposizione a tre adottata contro il Barletta, senza attribuire al modulo un'importanza assoluta: "La scelta della difesa a tre è una domanda più da fare al mister. Io penso che una squadra debba essere camaleontica, cioè pronta a tutto in campo. Abbiamo giocatori che possono giocare a tre, a quattro o in altri sistemi. Per me nel calcio i numeri lasciano il tempo che trovano. Se l'atteggiamento è quello visto a Picerno e soprattutto quello mostrato nel secondo tempo di oggi, puoi giocare in qualsiasi maniera e i risultati arrivano. In questo momento ci manca ancora un po' di amalgama, perché molti calciatori sono arrivati alla fine del mercato e qualcuno è ancora indietro di condizione. Io per primo non mi tiro fuori da questo discorso. Dobbiamo lavorare tutti insieme per affinare sia l'intesa sia la condizione fisica".

Il numero 15 rossazzurro si è mostrato fiducioso rispetto alla crescita del gruppo: "Per come lavora la squadra tutti i giorni sono fiducioso. Ho fiducia nel lavoro che facciamo, nei miei compagni e in tutte le persone che ci stanno intorno. È soltanto questione di tempo per trovare quei dettagli che ancora ci mancano, ma ci siamo".

Di Gennaro ha poi raccontato il lungo periodo lontano dal terreno di gioco, durato diversi mesi: "Se dovessi raccontarti come ho vissuto questi otto mesi, dovresti vedermi a casa. Meglio non dire come li ho vissuti. Sono stati mesi difficili per tanti motivi, ma per fortuna sono finiti. Adesso sto bene, soprattutto mentalmente".

Un passaggio anche sulle numerose voci di mercato circolate durante l'estate e sulla sua volontà di rimanere a Catania: "Le voci di mercato ormai fanno parte di questo mondo. Possono uscire oppure no, ma io ero molto più concentrato sul mio recupero. Volevo rimanere e penso che voi e la città sappiate bene quello che penso, quindi non serve ribadirlo. La società, in realtà, non mi ha mai detto che sarei dovuto andare via. Se poi sono circolate determinate voci, non dipende da me. Io volevo restare e la società non mi ha mai chiesto di andare via, quindi sono contento".

Il tema dell'amalgama è tornato centrale anche parlando dello spogliatoio: "Bisogna innanzitutto capire che questa squadra è composta da ragazzi sani, bravi calciatori e brave persone. Quando hai questo tipo di persone puoi soltanto lavorare bene. Serve ancora un po' di tempo, ma stiamo affinando tutto. Per come la squadra si impegna durante la settimana, sono tranquillo che arriveranno anche quei risultati in continuità di cui abbiamo bisogno".

Di Gennaro ha infine escluso che le difficoltà mostrate finora al "Massimino" possano essere ricondotte a un problema caratteriale o alla pressione dell'ambiente: "Sicuramente, come accaduto oggi e in altre partite al Massimino, non abbiamo disputato gare perfette. Oggi non abbiamo giocato come a Picerno, ma ne abbiamo già parlato tra di noi. L'atteggiamento è un aspetto fondamentale e dobbiamo riuscire a imporlo sugli avversari. Qualcosa è sicuramente mancato, ma non voglio credere che esista un problema nel giocare al Massimino. Quando non arrivano i risultati si può pensare all'aspetto caratteriale o al fatto di soffrire la piazza, ma io non credo a questa cosa. I giocatori che sono qui sono tutti importanti anche dal punto di vista caratteriale, altrimenti non sarebbero arrivati a Catania. In una piazza come questa vengono calciatori pronti ad affrontare determinate responsabilità".

Il difensore ha quindi ribadito quale sia, a suo giudizio, la vera necessità del momento: "Non voglio fare paragoni con lo scorso anno, perché sono stagioni diverse e situazioni diverse. Questa squadra ha bisogno di amalgamarsi bene, lavorare bene e poterlo fare tutte le settimane. Da quando sono arrivati i nuovi abbiamo avuto poche occasioni per allenarci davvero tutti insieme, sia per questioni fisiche sia per le tante partite che spezzavano continuamente il gruppo. Adesso abbiamo questa possibilità e dobbiamo sfruttarla per migliorare ulteriormente la nostra amalgama. È una parola che può sembrare ripetitiva, ma in questo momento rappresenta la realtà dei fatti".


scritto da Sala Stampa Catania-Barletta
video
Le dichiarazioni integrali di Matteo Di Gennaro