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CUS Catania ko a Trapani: non bastano Galicia e Sindoni

29-03-2026 00:23 - Altri Sport
Autore: Redazione

Il CUS Catania lotta, resta in partita per lunghi tratti e prova anche a riaprirla nel momento più delicato, ma alla fine deve arrendersi sul parquet della Virtus Trapani, che si impone con il punteggio di 88-79 al termine di una sfida intensa, ricca di ribaltamenti di inerzia e giocata a ritmi alti. Per la formazione etnea resta il rammarico di non essere riuscita a completare la rimonta dopo essere tornata a contatto nel terzo quarto, in una gara in cui non sono mancati carattere, qualità offensive e capacità di restare agganciati al match anche nei momenti più complicati.

L'inizio di partita è stato subito acceso, con entrambe le squadre capaci di trovare ritmo in attacco e di colpire con buona continuità. Il primo quarto ha premiato leggermente i padroni di casa, avanti 26-22, ma il CUS aveva già mostrato di avere le armi per restare dentro la gara. A tenere alto il livello offensivo degli universitari, in questa fase, è stato soprattutto Hernan Sindoni, subito incisivo e capace di rispondere ai colpi della formazione trapanese, trascinata invece da un Gints Miculis particolarmente ispirato.

Nel secondo periodo la Virtus Trapani è riuscita a dare un primo strappo alla partita, aumentando l'intensità e trovando con maggiore continuità la via del canestro. Il CUS Catania ha provato a reggere l'urto, ma alcune disattenzioni e la capacità dei padroni di casa di colpire nei momenti chiave hanno consentito ai trapanesi di andare all'intervallo lungo avanti 45-38. Un margine non ancora irreparabile, ma sufficiente per consegnare ai padroni di casa il controllo emotivo della gara.

La reazione del CUS, però, è arrivata nella ripresa. Nel terzo quarto la squadra catanese ha alzato il livello della propria aggressività, ha trovato migliori soluzioni offensive e si è affidata soprattutto alla qualità di Junior Bienvenido Galicia, protagonista di una frazione di grande spessore che ha consentito agli ospiti di rientrare pienamente in corsa. La partita è tornata così a vivere su un equilibrio più sottile, con il CUS bravo a rosicchiare punti e a rimettere pressione alla Virtus Trapani, pur chiudendo il parziale ancora sotto sul 65-60.

Il momento chiave della gara si è però consumato nell'ultimo quarto, quando i padroni di casa hanno trovato l'allungo decisivo. Dopo essere rimasto a contatto e aver dato l'impressione di poter davvero ribaltare l'inerzia del match, il CUS ha pagato un passaggio a vuoto che ha consentito alla Virtus Trapani di scappare nuovamente via, costruendo quel margine che poi si è rivelato determinante fino alla sirena finale. Il 13-2 messo insieme dai trapanesi in un frangente decisivo ha spezzato l'equilibrio e costretto gli etnei a inseguire con maggiore affanno negli ultimi possessi.

Dal punto di vista individuale, il CUS Catania ha comunque trovato risposte importanti dai suoi uomini migliori. Junior Bienvenido Galicia ha chiuso con 26 punti, confermandosi terminale offensivo di assoluto rilievo, mentre Hernan Sindoni ne ha aggiunti 25, firmando una prova di grande peso specifico. Bene anche Brahima Sidibe con 15 punti, in una serata in cui però la squadra etnea ha finito per pagare qualcosa in termini di continuità difensiva e gestione dei possessi nei momenti più delicati.

Dall'altra parte, la Virtus Trapani ha costruito il proprio successo attorno alla serata straordinaria di Gints Miculis, autore di 29 punti, ben supportato da Francesco Genovese con 19 e da un gruppo capace di rispondere con freddezza ogni volta che il CUS provava a rientrare.

Resta così una sconfitta che lascia amarezza per come si era rimessa in piedi la partita, ma che allo stesso tempo conferma la capacità del CUS Catania di restare competitivo anche su campi complessi. Per trasformare prove come questa in risultati, servirà però qualcosa in più nei momenti decisivi, quando la partita entra davvero nella sua fase più pesante e ogni dettaglio finisce per spostare l'equilibrio.