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Curva Nord contro Pelligra: "Sei turista o presidente?"

20-09-2026 01:10 - Campionato
Autore: Redazione

La contestazione nei confronti di Ross Pelligra entra direttamente dentro il "Massimino". Durante Catania-Barletta, terminata 0-0 davanti a 15.571 spettatori, la Curva Nord ha esposto uno striscione inequivocabile rivolto al patron rossazzurro: "Sei turista o presidente? Pelligra dai risposte a questa gente". Un messaggio che fotografa il momento vissuto da una parte consistente della tifoseria, ormai intenzionata a chiedere soprattutto fatti concreti, programmazione e chiarezza sul futuro del club. Il dato ufficiale parla di 12.080 abbonati e 3.491 spettatori muniti di biglietto, con 369 sostenitori ospiti.

Pelligra era tornato ancora una volta a Catania per seguire da vicino la squadra. Nelle precedenti apparizioni recenti al fianco dei rossazzurri aveva assistito al 4-0 contro il Cosenza e al 4-2 conquistato sul campo del Picerno. La serata contro il Barletta, però, non ha portato il terzo successo consecutivo alla sua presenza: la squadra di Emilio Longo si è fermata sullo 0-0, raccogliendo un punto che dà comunque seguito alla vittoria di Picerno ma lascia ancora aperti interrogativi sul rendimento interno e sulla capacità di inserirsi stabilmente nelle zone più alte della classifica. Il risultato della gara e il tabellino ufficiale confermano lo 0-0 del 19 settembre al "Massimino".

Lo striscione della Nord, però, va molto oltre il risultato sportivo. La contestazione affonda le proprie radici in una serie di vicende societarie che negli ultimi mesi hanno alimentato malumori e interrogativi. Uno dei momenti più delicati è stato quello legato alla fideiussione: dopo il mancato rispetto dei termini previsti, la Curva Nord aveva già annunciato pubblicamente una manifestazione di protesta davanti allo stadio, parlando apertamente di pazienza esaurita. Successivamente si erano registrati altri striscioni e prese di posizione contro la gestione societaria.

Il rapporto tra una parte della tifoseria e la proprietà è quindi entrato in una fase nella quale le dichiarazioni d'intenti sembrano non essere più considerate sufficienti. Proprio nei giorni precedenti alla gara, il tema era stato sintetizzato anche dalla stampa locale con un concetto molto chiaro: "fatti e non parole". Al centro dell'attenzione ci sono soprattutto la solidità della programmazione economica, il futuro di Torre del Grifo, la questione del logo storico e, più in generale, la presenza e il coinvolgimento diretto della proprietà nella vita quotidiana del Catania.

Il riferimento al termine "turista" contenuto nello striscione è particolarmente significativo. Non è soltanto una critica legata alla frequenza delle presenze di Pelligra in città, ma esprime la richiesta che il ruolo di presidente si traduca in una guida riconoscibile e continuativa. La tifoseria chiede un progetto leggibile nel tempo, investimenti accompagnati da scadenze rispettate e una struttura societaria capace di programmare senza dover rincorrere emergenze amministrative o organizzative.

Tra i temi maggiormente osservati resta quello di Torre del Grifo. Su questo fronte, tuttavia, negli ultimi giorni sono arrivati passaggi concreti. Il Catania ha completato l'acquisizione del centro sportivo, dopo l'aggiudicazione per 5,5 milioni di euro e il successivo versamento del saldo. La società è diventata ufficialmente proprietaria della struttura attraverso il rogito sottoscritto dal vicepresidente e amministratore delegato Vincenzo Grella.

Ora la questione si sposta dalla proprietà dell'immobile alla sua effettiva operatività. Secondo quanto emerso negli ultimi aggiornamenti, il club ha programmato interventi iniziali soprattutto sulle aree necessarie alla prima squadra e al settore giovanile, con una riapertura progressiva della struttura. La priorità è rendere utilizzabili campi e spazi funzionali agli allenamenti, per poi procedere gradualmente con il recupero delle altre zone del complesso.

L'apertura effettiva di Torre del Grifo agli allenamenti potrebbe quindi rappresentare uno dei primi segnali visibili richiesti dalla piazza. Un ritorno che avrebbe un valore non soltanto logistico, ma anche simbolico: il centro sportivo è rimasto per anni uno dei temi più sensibili dell'ambiente rossazzurro e il suo recupero costituisce uno dei progetti più importanti dell'intera gestione Pelligra.

Altro capitolo è quello del logo storico. Anche in questo caso l'attenzione della tifoseria resta elevata. Nei programmi della proprietà c'è l'intenzione di partecipare alla procedura per riportare il marchio nella disponibilità del club, con l'asta indicata per il 15 ottobre. Nelle scorse settimane lo stesso tema era stato inserito tra le priorità sulle quali Pelligra avrebbe dovuto fornire indicazioni più concrete.

È proprio l'insieme di questi elementi a spiegare perché lo striscione della Nord non possa essere interpretato semplicemente come una reazione allo 0-0 con il Barletta. La contestazione investe la gestione complessiva e arriva da una tifoseria che continua comunque a rispondere in massa. I 12.080 abbonamenti rappresentano un dato particolarmente significativo e rendono ancora più evidente la distanza tra il sostegno garantito dal pubblico e la richiesta di vedere un progetto societario capace di corrispondere alle aspettative create.

Negli ultimi anni il "Massimino" ha continuato a rappresentare uno dei principali patrimoni del Catania. Anche quando i risultati hanno faticato ad arrivare, le curve e gli altri settori dello stadio hanno garantito numeri e partecipazione difficilmente riscontrabili nella categoria. Proprio per questo la protesta assume un peso differente: non arriva da una tifoseria disinteressata, ma da un ambiente che continua a sostenere la squadra e contemporaneamente pretende chiarezza dalla proprietà.

Il nodo centrale riguarda adesso la capacità di trasformare i prossimi appuntamenti in risposte verificabili. Torre del Grifo può essere il primo passaggio, la questione del logo un altro segnale importante. A questi dovranno però accompagnarsi una programmazione economica puntuale, una maggiore continuità gestionale e risultati sportivi coerenti con gli obiettivi dichiarati.

Pelligra ha più volte ribadito la propria volontà di proseguire nel progetto e di riportare il Catania ai livelli superiori. La recente acquisizione di Torre del Grifo rappresenta indubbiamente un investimento patrimoniale rilevante e un passo concreto nella costruzione di infrastrutture di proprietà. Allo stesso tempo, però, la protesta della Curva Nord dimostra come il rapporto di fiducia con una parte del pubblico abbia ancora bisogno di essere ricostruito attraverso una sequenza di fatti e non soltanto attraverso singole operazioni.

Lo striscione esposto durante Catania-Barletta consegna quindi a Pelligra una domanda diretta, forse la più netta dall'inizio della sua esperienza rossazzurra. Il pubblico continua a esserci, i numeri del "Massimino" lo certificano. Adesso una parte della tifoseria chiede che alla stessa presenza risponda quella della proprietà, non soltanto in tribuna nelle serate di campionato, ma soprattutto nelle decisioni, negli investimenti e nella programmazione quotidiana del club.