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Coda: "Avevo bisogno di questo gol, ora sto bene"

Autore: Redazione

Massimo Coda si prende il "Massimino" nel momento più importante
. Entrato all’intervallo nella sfida contro il Crotone, l’attaccante rossazzurro ha firmato al 94’ il rigore del definitivo 2-1, trovando così il primo gol con la maglia del Catania. Nel post gara, il numero 9 ha parlato dell’intesa con Cicerelli, della propria condizione, della rimonta e del peso psicologico di una rete attesa da settimane.

Sul rigore decisivo, Coda ha raccontato così il momento precedente alla battuta: "Quando è stato fischiato il rigore c’è stato un cenno d’intesa tra me e Cicerelli. Mi ha lasciato la palla, mi ha fatto capire che toccava a me. Sono contento, perché un attaccante ha bisogno di sbloccarsi. Ringrazio Manu per il gesto che ha avuto nei miei confronti".

L’attaccante ha poi fatto il punto sulla propria condizione fisica: "Penso di essere arrivato a un buon punto. Mi sento anche nelle condizioni di poter giocare dall’inizio. Sono completamente a disposizione del mister e, come ho già detto, non ho alcun problema fisico. Ho letto alcune cose in questi giorni, ma non c’è nulla di vero. Bisogna semplicemente andare avanti così".

Il primo gol in rossazzurro ha avuto inevitabilmente un peso particolare anche dal punto di vista emotivo: "Segnare per la prima volta in questo stadio è sempre un’emozione. Lo aspettavo dall’inizio. Avevo già segnato contro il Cosenza, ma quel gol era stato annullato. Sbloccarmi prima mi avrebbe aiutato soprattutto a livello mentale, più che fisico. Per un attaccante il gol serve, ti fa lavorare meglio durante la settimana e ti permette di allenarti con maggiore libertà".

Coda ha poi analizzato le difficoltà incontrate dal Catania nel primo tempo: "Arrivavamo un po’ in ritardo, oppure non riuscivamo proprio ad accorciare su alcuni loro giocatori che si liberavano bene tra le linee. Ci hanno messo in difficoltà soprattutto nelle ripartenze. Brignola e Musso avevano gamba, si trovavano bene tra loro e ci hanno creato problemi".

La svolta è arrivata all’intervallo, con i quattro cambi decisi da Longo: "Il mister ha fatto le correzioni che riteneva necessarie. La nostra squadra è piena di giocatori forti, quindi quando qualcosa non funziona è giusto cambiare. Le scelte hanno dato una risposta evidente, perché nel secondo tempo abbiamo cambiato marcia, abbiamo attaccato di più e li abbiamo messi maggiormente dentro la loro area".

Coda ha evidenziato anche il rischio inevitabile di un atteggiamento più offensivo: "Quando ti sbilanci così è chiaro che ti esponi maggiormente alle ripartenze. È il prezzo da pagare. Però abbiamo già lasciato per strada tanti punti e soprattutto in casa dobbiamo avere il coraggio di rischiare per vincere. In certe situazioni bisogna accettare di sbilanciarsi un po’ di più".

Per un centravanti, giocare in una squadra completamente proiettata in avanti può rappresentare una condizione ideale: "Arrivano molti più palloni dentro l’area e sai che da un momento all’altro può arrivare quello giusto. Devi sempre farti trovare con il corpo nella posizione migliore, cercare di giocare di sponda e leggere i movimenti. Quando una squadra avversaria è schiacciata nella propria area, sui cross diventa difficile liberarsi, quindi bisogna anche cercare movimenti diversi, come quello che ha poi portato al calcio di rigore".

Il numero 9 ha parlato anche del lavoro lontano dalla porta: "È sempre stata una mia caratteristica andare a cercare il pallone e giocare con i compagni vicini. Magari con il passare degli anni lo faccio qualche volta in meno, ma fa parte del mio modo di giocare. Nei momenti in cui la squadra spinge tanto, però, devi anche capire che serve stare maggiormente dentro l’area, perché se arrivano tanti cross l’attaccante centrale deve farsi trovare lì".

Coda ha poi dedicato un passaggio a Flavio Russo, fermato dal grave infortunio: "Flavio per noi è stato molto importante. Aveva iniziato molto forte, si faceva trovare sempre pronto e svolgeva un grande lavoro. Glielo dicevo anche personalmente e cercavo di dargli qualche consiglio. È stato un peccato perderlo proprio quando stava attraversando un ottimo momento e sembrava pronto a esplodere. Purtroppo gli infortuni fanno parte del calcio".

Sul gruppo, l’attaccante ha aggiunto: "Piano piano ci stiamo integrando tutti, soprattutto noi che siamo arrivati più tardi. Stiamo cercando di diventare un tutt’uno e di imparare anche ad alternarci nei momenti difficili. Durante una stagione lunga succederà spesso e quindi dobbiamo essere tutti pronti, restare sul pezzo e non mollare di un centimetro".

La rimonta contro il Crotone rappresenta anche un segnale importante sul piano caratteriale: "È stato bello riuscire a ribaltare una partita, perché quest’anno ci era già capitato di reagire senza però riuscire a completare la rimonta. È una cosa che fa piacere e che durante una stagione può capitare. Spero il meno possibile, ma se le risposte sono queste significa che la squadra c’è".

Coda ha poi ribadito l’importanza di non lasciare nulla per strada: "A volte riuscirai a vincere al 95’, altre volte non ce la farai, ma non bisogna buttare via nulla. Il campionato è lungo e tutti i punti hanno un peso".

Infine, lo sguardo si sposta già sui prossimi impegni lontano dal "Massimino": "Vincere ti permette di allenarti durante la settimana con uno spirito diverso. Lo abbiamo visto già negli ultimi giorni: ci sono più sorrisi, si lavora con maggiore leggerezza e questo dobbiamo portarceli dietro. Adesso ci aspettano trasferte difficili, su campi insidiosi, e quando arriva il Catania tutti vogliono fare bella figura. Noi dobbiamo mentalizzarci sul fatto che dobbiamo provare a vincere ovunque".


scritto da Sala Stampa Catania-Crotone
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Le dichiarazioni integrali di Massimo Coda