Catania Women, Tamburini: "Il gol una liberazione, dobbiamo credere in noi"
21-10-2026 13:57 - Calcio Femminile
Autore: Redazione
Il primo successo stagionale del Catania Women in Serie B porta anche la firma di Martina Tamburini, protagonista della vittoria per 3-1 contro il Venezia Femminile. L'attaccante rossazzurra ha realizzato la rete che ha sbloccato l'incontro al 37', aprendo la strada a un'affermazione completata nel finale dai gol di Robbins e Teern. Una giornata importante per la formazione allenata da Silvestro Reitano, che ha conquistato la prima storica vittoria nel campionato cadetto, salendo a quota quattro punti. Attraverso i canali ufficiali del club, Tamburini ha raccontato le emozioni del gol, analizzando anche le prospettive della squadra, il rapporto con l'allenatore e i primi mesi della sua esperienza a Catania.
La soddisfazione per la prima rete personale si intreccia con quella per un risultato atteso dall'intero gruppo. Tamburini considera il gol contro il Venezia soprattutto un punto di partenza, con la speranza di contribuire in maniera sempre più concreta alla crescita delle rossazzurre. "Il gol di domenica è stato sicuramente una liberazione per noi attaccanti. È importante segnare e sbloccarsi, quindi spero che sia il primo di tanti e, soprattutto, che possa aiutare la squadra anche nelle prossime partite a fare bene e conquistare punti, perché ce lo meritiamo. Siamo brave, dobbiamo soltanto avere un po' più di coraggio nel giocare la palla e credere maggiormente in noi stesse".
L'attaccante ha poi approfondito il proprio modo di interpretare il ruolo, sottolineando come il contributo alla manovra collettiva rappresenti una caratteristica fondamentale del suo gioco. Una predisposizione che talvolta la porta a privilegiare le esigenze delle compagne rispetto alla ricerca della conclusione personale. "Cerco sempre di aiutare la squadra, è sicuramente il mio primo obiettivo. Spesso mi viene detto che lo faccio anche troppo e che, da attaccante, dovrei essere un po' più egoista. Però penso che questo sia anche un aspetto bello del mio modo di giocare. Il mio obiettivo è diventare una calciatrice il più completa possibile: aiutare la squadra con i gol e le prestazioni, ma anche sostenendo le compagne durante la partita. Per me questa è la cosa più importante".
Le considerazioni di Tamburini si allargano quindi al progetto tecnico del Catania Women, che l'attaccante giudica positivamente nonostante le difficoltà incontrate nelle prime giornate. La giocatrice ha evidenziato l'attenzione dedicata alla costruzione dell'organico e l'intensità del lavoro quotidiano richiesto da Reitano, apprezzandone soprattutto la chiarezza nei rapporti con il gruppo. "In questo campionato di Serie B femminile vedo il Catania Women molto bene. Si capisce che, all'inizio dell'anno, è stato fatto un lavoro di riflessione sulle giocatrici e sulla struttura della rosa. Mi avevano detto che il lavoro con il mister sarebbe stato duro, durissimo, ma devo ammettere che può fare la differenza in campo e questa cosa mi piace molto. Abbiamo un ottimo rapporto: lui è molto trasparente e credo che questa sia una qualità davvero importante per un allenatore che lavora con un gruppo di ragazze".
Non soltanto calcio nelle parole della rossazzurra, che ha raccontato anche il proprio ambientamento nel capoluogo etneo. L'impatto con una realtà urbana più grande rispetto a quelle conosciute in precedenza aveva inizialmente comportato qualche difficoltà, rapidamente superata grazie all'accoglienza ricevuta. "A Catania mi sto trovando molto bene. L'impatto iniziale è stato un po' difficile perché non avevo mai vissuto in una grande città, quindi ammetto che all'inizio è stato quasi uno shock. Poi, però, mi sono ambientata molto bene. Le persone sono disponibili, sincere e simpatiche, e questa è una cosa che apprezzo tanto. Mi piace il contatto umano, anche andare al mercato la mattina e fermarmi a parlare con le persone. È un aspetto della vita qui che mi sta piacendo moltissimo".
La rete contro il Venezia assume dunque un valore che va oltre il singolo episodio, rappresentando per Tamburini una conferma personale e per il Catania Women un segnale incoraggiante dopo un avvio di campionato complicato. Le rossazzurre hanno finalmente trovato il successo e adesso saranno chiamate a dare continuità al risultato nella trasferta contro la RES Donna Roma. Una sfida nella quale la formazione di Reitano cercherà di mettere in pratica proprio gli elementi richiamati dalla sua attaccante: maggiore coraggio nella gestione del pallone, fiducia nelle proprie qualità e capacità di trasformare il lavoro settimanale in risultati concreti.
Il primo successo stagionale del Catania Women in Serie B porta anche la firma di Martina Tamburini, protagonista della vittoria per 3-1 contro il Venezia Femminile. L'attaccante rossazzurra ha realizzato la rete che ha sbloccato l'incontro al 37', aprendo la strada a un'affermazione completata nel finale dai gol di Robbins e Teern. Una giornata importante per la formazione allenata da Silvestro Reitano, che ha conquistato la prima storica vittoria nel campionato cadetto, salendo a quota quattro punti. Attraverso i canali ufficiali del club, Tamburini ha raccontato le emozioni del gol, analizzando anche le prospettive della squadra, il rapporto con l'allenatore e i primi mesi della sua esperienza a Catania.
La soddisfazione per la prima rete personale si intreccia con quella per un risultato atteso dall'intero gruppo. Tamburini considera il gol contro il Venezia soprattutto un punto di partenza, con la speranza di contribuire in maniera sempre più concreta alla crescita delle rossazzurre. "Il gol di domenica è stato sicuramente una liberazione per noi attaccanti. È importante segnare e sbloccarsi, quindi spero che sia il primo di tanti e, soprattutto, che possa aiutare la squadra anche nelle prossime partite a fare bene e conquistare punti, perché ce lo meritiamo. Siamo brave, dobbiamo soltanto avere un po' più di coraggio nel giocare la palla e credere maggiormente in noi stesse".
L'attaccante ha poi approfondito il proprio modo di interpretare il ruolo, sottolineando come il contributo alla manovra collettiva rappresenti una caratteristica fondamentale del suo gioco. Una predisposizione che talvolta la porta a privilegiare le esigenze delle compagne rispetto alla ricerca della conclusione personale. "Cerco sempre di aiutare la squadra, è sicuramente il mio primo obiettivo. Spesso mi viene detto che lo faccio anche troppo e che, da attaccante, dovrei essere un po' più egoista. Però penso che questo sia anche un aspetto bello del mio modo di giocare. Il mio obiettivo è diventare una calciatrice il più completa possibile: aiutare la squadra con i gol e le prestazioni, ma anche sostenendo le compagne durante la partita. Per me questa è la cosa più importante".
Le considerazioni di Tamburini si allargano quindi al progetto tecnico del Catania Women, che l'attaccante giudica positivamente nonostante le difficoltà incontrate nelle prime giornate. La giocatrice ha evidenziato l'attenzione dedicata alla costruzione dell'organico e l'intensità del lavoro quotidiano richiesto da Reitano, apprezzandone soprattutto la chiarezza nei rapporti con il gruppo. "In questo campionato di Serie B femminile vedo il Catania Women molto bene. Si capisce che, all'inizio dell'anno, è stato fatto un lavoro di riflessione sulle giocatrici e sulla struttura della rosa. Mi avevano detto che il lavoro con il mister sarebbe stato duro, durissimo, ma devo ammettere che può fare la differenza in campo e questa cosa mi piace molto. Abbiamo un ottimo rapporto: lui è molto trasparente e credo che questa sia una qualità davvero importante per un allenatore che lavora con un gruppo di ragazze".
Non soltanto calcio nelle parole della rossazzurra, che ha raccontato anche il proprio ambientamento nel capoluogo etneo. L'impatto con una realtà urbana più grande rispetto a quelle conosciute in precedenza aveva inizialmente comportato qualche difficoltà, rapidamente superata grazie all'accoglienza ricevuta. "A Catania mi sto trovando molto bene. L'impatto iniziale è stato un po' difficile perché non avevo mai vissuto in una grande città, quindi ammetto che all'inizio è stato quasi uno shock. Poi, però, mi sono ambientata molto bene. Le persone sono disponibili, sincere e simpatiche, e questa è una cosa che apprezzo tanto. Mi piace il contatto umano, anche andare al mercato la mattina e fermarmi a parlare con le persone. È un aspetto della vita qui che mi sta piacendo moltissimo".
La rete contro il Venezia assume dunque un valore che va oltre il singolo episodio, rappresentando per Tamburini una conferma personale e per il Catania Women un segnale incoraggiante dopo un avvio di campionato complicato. Le rossazzurre hanno finalmente trovato il successo e adesso saranno chiamate a dare continuità al risultato nella trasferta contro la RES Donna Roma. Una sfida nella quale la formazione di Reitano cercherà di mettere in pratica proprio gli elementi richiamati dalla sua attaccante: maggiore coraggio nella gestione del pallone, fiducia nelle proprie qualità e capacità di trasformare il lavoro settimanale in risultati concreti.









