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Catania, vittoria ad Altamura: ora la prova di maturità contro il Potenza

11-10-2026 17:31 - Campionato
Autore: Andrea Mazzeo

Il 3-0 conquistato ad Altamura racconta molto più di una semplice vittoria. Racconta un Catania che ha finalmente trovato continuità, che riesce a imporre il proprio gioco anche lontano dal Massimino e che sta trasformando le difficoltà di inizio stagione in una crescita sempre più evidente. La squadra di Emilio Longo ha dominato per larghi tratti, ha colpito con Coda, Insigne e Cabianca e ha confermato di essere entrata in una fase diversa del proprio campionato. Ma proprio per questo, il prossimo passaggio assume un significato ancora più importante.

Ad Altamura il Catania ha dato l'impressione di sapere esattamente cosa fare. Ha preso campo, ha mosso il pallone con pazienza e ha costretto i pugliesi ad abbassarsi. Il vantaggio di Coda è stato la naturale conseguenza di un primo tempo giocato quasi sempre nella metà campo avversaria. Nella ripresa, quando l'Altamura ha provato ad alzare il proprio baricentro, i rossazzurri hanno saputo colpire ancora con la qualità di Insigne e poi chiudere definitivamente la gara con Cabianca. Una vittoria netta, riconosciuta come tale anche dalla stampa locale, che ha parlato di dominio rossazzurro.

Il dato più interessante, però, non è soltanto il 3-0. È il modo in cui il Catania sta imparando a gestire la propria superiorità tecnica. Longo continua giustamente a chiedere di più, soprattutto nelle letture dei momenti della partita, nella fase di non possesso e nella capacità di chiudere prima le gare quando si presentano le occasioni. Il tecnico lo ha ribadito anche nel post gara: il risultato finale non deve nascondere ciò che può ancora essere migliorato.

È proprio questa insoddisfazione costruttiva a rappresentare uno degli aspetti più interessanti del momento rossazzurro. Il Catania sta vincendo, ma Longo non sembra intenzionato a permettere alla squadra di accontentarsi. È un atteggiamento necessario, perché il campionato sta entrando in una fase nella quale le ambizioni devono essere sostenute non più soltanto dal potenziale della rosa, ma dalla capacità di ripetere certe prestazioni contro avversari di alto livello.

E il prossimo avversario è probabilmente il test più significativo possibile.

Sabato 17 ottobre il Catania sarà infatti ospite del Potenza, con calcio d'inizio alle 17:30, in una sfida che arriva nel momento ideale per misurare la reale consistenza della crescita rossazzurra.

I lucani continuano a dimostrare di non essere affatto una sorpresa destinata a dissolversi con il passare delle settimane. Oggi hanno dato un'altra prova di forza vincendo 3-1 sul campo del Foggia, un risultato che conferma il Potenza al vertice e rafforza la sensazione di una squadra che, almeno in questa fase della stagione, possiede qualcosa in più sul piano della continuità e della capacità di incidere nei momenti decisivi.

Il successo allo Zaccheria assume un peso ancora maggiore perché arriva contro un Foggia che si presentava alla gara dopo due vittorie consecutive e in evidente crescita. Il Potenza, invece, ha trovato ancora una volta il modo di imporsi e di confermare quanto già mostrato nelle precedenti giornate. Prima di questa giornata era diventato capolista grazie al 4-2 nel derby contro il Picerno, un successo maturato anche dopo aver dovuto reagire al ritorno degli avversari.

È questo il dato che deve interessare maggiormente il Catania: il Potenza non vive soltanto di entusiasmo. I risultati stanno iniziando ad assumere la forma di una continuità reale. Vincere a Foggia significa passare anche da uno stadio difficile, contro una squadra motivata e davanti a un ambiente che sa creare pressione. Significa soprattutto rispondere sul campo a chi poteva ancora considerare la leadership lucana come il prodotto di un avvio particolarmente favorevole.

Per questo la sfida di sabato assume quasi il valore di un esame. Non perché possa decidere un campionato che è ancora nelle sue prime battute, ma perché permetterà di capire a che punto è realmente il processo di maturazione del Catania.

Ad Altamura i rossazzurri hanno dimostrato di saper dominare una gara. A Potenza dovranno dimostrare di saper competere contro la squadra che in questo momento rappresenta il riferimento del girone.

Sarà una partita diversa. Il Catania troverà davanti un avversario che non avrà alcuna necessità di chiudersi e aspettare, ma che proverà a imporre il proprio ritmo e a sfruttare il fattore campo. Questo potrebbe paradossalmente offrire anche più spazi alla squadra di Longo, che lontano dal Massimino ha già mostrato di sapersi esprimere con maggiore libertà quando trova metri da attaccare.

È lì che servirà la maturità invocata dallo stesso allenatore. Non soltanto nella qualità offensiva, che ormai appare evidente, ma nella capacità di mantenere lucidità, distanze e compattezza anche nei momenti in cui sarà il Potenza a comandare.

Il Catania arriva alla sfida con una convinzione completamente diversa rispetto alle prime settimane della stagione. Coda sta crescendo, Insigne ha cominciato a incidere con maggiore continuità, Cabianca ha dato una risposta importante, Masciangelo è diventato un punto di riferimento sulla sinistra e il centrocampo sta trovando un equilibrio sempre più definito. Anche chi parte dalla panchina continua a offrire risposte, elemento che amplia le possibilità di Longo.

Ma è proprio quando le cose iniziano a funzionare che diventa necessario alzare ulteriormente l'asticella.

Altamura ha confermato che il Catania c'è. Potenza dovrà dire quanto è pronto a stare stabilmente tra le squadre che vogliono comandare il campionato.

Il 3-0 del "D'Angelo" va quindi celebrato per ciò che rappresenta: una vittoria autoritaria e una nuova tappa nella costruzione dell'identità rossazzurra. Ma il rischio sarebbe trasformarlo in un punto d'arrivo. Longo ha già fatto capire di non pensarla così.

Sabato arriverà una capolista vera, non una meteora. Una squadra che continua a vincere e che oggi, passando anche a Foggia, ha mandato un altro messaggio al Girone C. Il Catania avrà davanti l'occasione migliore per rispondere.

E forse sarà proprio lì che si capirà se il momento positivo rossazzurro è soltanto una grande striscia di risultati oppure l'inizio di qualcosa di molto più importante.