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Catania, vigilia Potenza tra dubbi di formazione e asta del marchio

16-10-2026 08:54 - Campionato
Autore: Redazione

Il Catania si prepara alla trasferta contro il Potenza con qualche problema di formazione e un occhio rivolto a un'altra partita, quella che si sta disputando sul fronte societario per l'acquisizione dello storico marchio rossazzurro. Due appuntamenti di grande interesse per l'ambiente etneo, concentrato sulla sfida di sabato al "Viviani" e sull'esito dell'asta telematica, che si conoscerà non prima del 22 ottobre.

Sul piano sportivo, Emilio Longo deve fare i conti con un'infermeria che non si è ancora svuotata. Come riferisce il quotidiano La Sicilia, Ierardi e Corbari non saranno disponibili per la trasferta lucana, mentre restano da valutare le condizioni di Caligara. Per il centrocampista esiste ancora una possibilità, seppure ridotta, di recupero, ma la decisione definitiva arriverà soltanto dopo il confronto tra allenatore e staff medico.

Le indicazioni emerse dalla vittoria di Altamura suggeriscono una sostanziale conferma dell'assetto utilizzato nell'ultimo turno, anche se non mancano i dubbi sull'undici iniziale. Sulla corsia destra resta aperto il confronto tra Bruzzaniti e Lunetta, con quest'ultimo utilizzabile anche in una posizione più avanzata. Per il ruolo di centravanti Longo dovrà scegliere tra Coda e Caturano, valutando soprattutto condizione fisica e caratteristiche richieste dalla partita.

Un'altra decisione riguarda il settore sinistro della difesa, dove Allegretto conserva buone possibilità di partire titolare dopo i progressi mostrati nelle ultime settimane, pur dovendo fare i conti con la concorrenza di Perrotta. La prestazione convincente offerta contro l'Altamura potrebbe comunque orientare il tecnico verso una formazione senza particolari stravolgimenti.

La squadra sosterrà questa mattina una seduta di allenamento programmata alle 8:30, prima di mettersi in viaggio verso Potenza con un trasferimento che prevede l'utilizzo di treno e autobus. Non è invece prevista la consueta conferenza stampa della vigilia di Longo, che concentrerà il lavoro sulla preparazione dell'incontro.

Al "Viviani" si annuncia un'atmosfera particolarmente intensa. Il Potenza, attuale capolista del Girone C, potrà contare su uno stadio esaurito, con circa cinquemila biglietti venduti rapidamente. Per agevolare l'afflusso degli spettatori, l'amministrazione comunale lucana ha predisposto un servizio di navette, con l'obiettivo di limitare le difficoltà alla circolazione nella zona dell'impianto.

Il confronto rappresenterà un banco di prova significativo per entrambe le formazioni. I rossazzurri arrivano da tre successi consecutivi e cercano conferme contro una delle squadre più brillanti di questo avvio di stagione. Il Potenza, dal canto suo, punta a difendere il primato davanti al proprio pubblico, in una partita che potrebbe fornire indicazioni importanti sugli equilibri delle prime posizioni.

Parallelamente, continua a tenere banco la vicenda dello storico stemma del Calcio Catania, legato alla matricola 11700. Giovedì 15 ottobre ha preso il via la gara competitiva telematica per la sua acquisizione, con quattro soggetti che hanno presentato domanda e versato la cauzione prevista dal regolamento.

Tra i partecipanti figurano il Catania FC di Ross Pelligra, il Comune di Catania e la Revolution Group Srl, oltre a un'impresa con sede a Roma, riconducibile secondo le indiscrezioni a un ex calciatore che aveva iniziato la propria carriera nel settore giovanile etneo.
L'identità di quest'ultimo concorrente non è stata ancora resa pubblica e potrebbe emergere soltanto nelle fasi successive della procedura.

Le prime informazioni sulle offerte indicano movimenti già nelle ore iniziali della competizione. A fronte di una base d'asta di 55mila euro, uno dei soggetti privati avrebbe avanzato una proposta vicina ai 70mila euro, mentre l'offerta del Comune si collocherebbe intorno ai 60mila. Il Catania FC, invece, non risulterebbe ancora protagonista di rilanci significativi, preferendo verosimilmente attendere gli sviluppi prima di definire la propria strategia. Si tratta comunque di cifre emerse attraverso indiscrezioni e non di un quadro ufficiale e definitivo delle offerte.

La procedura resterà aperta fino alle ore 11 di giovedì 22 ottobre, con incrementi minimi consentiti di 500 euro. Qualora dovessero arrivare ulteriori rilanci negli ultimi cinque minuti, la scadenza verrà automaticamente prorogata per consentire agli altri partecipanti di rispondere. L'aggiudicazione dovrebbe essere formalizzata il giorno successivo, salvo prolungamenti.

A vigilare sulle operazioni sarà il giudice Fabio Ciraolo, con i curatori Giuseppe Basile, Enrico Maria Giucastro e Daniela D'Arrigo. La documentazione relativa alla vendita è disponibile sul portale delle aste giudiziarie.

L'interesse per il marchio non riguarda soltanto il valore economico dell'operazione. Lo stemma con l'elefante, il pallone e i colori rossazzurri accompagna decenni di storia calcistica, dalle esperienze in Serie A alle stagioni più difficili, fino alla cessazione dell'attività del precedente club nell'aprile 2022. Una vicenda che richiama anche un collegamento particolare con la prossima partita: fu proprio a Potenza, il 3 aprile di quell'anno, che la società con matricola 11700 disputò la sua ultima gara.

Il desiderio di recuperare quel simbolo è stato manifestato ripetutamente dalla tifoseria, anche attraverso iniziative pubbliche. Nei giorni scorsi, in piazza Dante, una manifestazione dedicata ai bambini ha coinvolto giovanissimi sostenitori in attività sportive e disegni ispirati al Catania, alla presenza di una rappresentanza del club.

Per la società di Pelligra, l'eventuale acquisizione dello stemma costituirebbe un ulteriore passo nel recupero del patrimonio storico rossazzurro, dopo l'acquisto di Torre del Grifo, completato lo scorso febbraio. Il centro sportivo è tornato da pochi giorni a ospitare gli allenamenti della prima squadra, mentre restano in programma altri interventi sulle strutture e sugli impianti.

La Revolution Group ha manifestato l'intenzione di valorizzare l'eredità rappresentata dal marchio, mentre il Comune punta a svolgere un ruolo di tutela istituzionale. Anche il quarto soggetto avrebbe motivato il proprio interesse con la volontà di preservare un patrimonio storico, senza finalità speculative.

Per conoscere il risultato della competizione servirà tuttavia attendere ancora qualche giorno. Nel frattempo, l'attenzione sportiva torna sul campo: sabato alle 17:30 il Catania sarà chiamato a misurarsi con la capolista Potenza, cercando di dare continuità ai risultati delle ultime settimane. Una sfida impegnativa che precederà di pochi giorni l'assegnazione di uno dei simboli più significativi della storia rossazzurra.