Catania, Vallocchia: "Vittoria bellissima, ora serve continuità in casa"
27-09-2026 15:22 - Conferenze Stampa
Autore: Redazione
Andrea Vallocchia è stato uno dei protagonisti del successo del Catania sul campo della Casertana, deciso al 93' dal colpo di testa di Ierardi. Intervenuto ai microfoni di "Diretta Stadio" su Telecolor, il centrocampista rossazzurro ha analizzato la gara, il momento della squadra e il proprio inserimento nel gruppo, soffermandosi soprattutto sul valore di una vittoria arrivata dopo un primo tempo di grande livello e una ripresa molto più sofferta.
Il centrocampista ha aperto parlando proprio del peso del successo ottenuto al "Pinto": "È una vittoria bellissima. Chiaramente ci avrebbe fatto piacere festeggiarla con i nostri tifosi, che sappiamo ci seguono sempre. Purtroppo c'è questa situazione, pazienza: la dedichiamo sicuramente a loro, perché fa doppiamente piacere vincere in questo modo, con un gol del genere. Secondo me è una vittoria meritata, perché nel primo tempo avremmo dovuto raccogliere più di quanto abbiamo fatto: un solo gol era forse troppo poco".
Vallocchia ha quindi sottolineato come il Catania abbia saputo reagire anche dopo il pareggio della Casertana: "Il calcio è così: crei occasioni, poi magari gli avversari vengono avanti e segnano su calcio piazzato. Noi siamo stati bravi a sfruttare le nostre armi, anche una situazione di gioco che avevamo provato in allenamento. Ci lavoriamo da diverse settimane e finalmente stiamo raccogliendo punti: questo lavoro ci sta ripagando".
Il rapporto con Catania sembra già molto forte anche sul piano emotivo. "Sono del 1997 e collezionavo le figurine quando il Catania era in Serie A. Per me è uno spettacolo. I miei amici sono tutti contenti, la mia famiglia pure. Sono troppo di parte, non posso aggiungere altro".
Il centrocampista ha poi parlato della propria condizione atletica, particolarmente brillante nonostante una preparazione estiva non lineare. "Sicuramente il lavoro fatto con la squadra in cui ero prima, anche se di categoria inferiore, mi ha dato una mano incredibile e non smetterò mai di ringraziarli. Secondo me pesa molto anche l'aspetto psicologico: quando vivi momenti particolari puoi sentirti amareggiato o dispiaciuto, però devi continuare a lavorare".
Vallocchia ha aggiunto: "Nei miei confronti hanno fatto un lavoro bellissimo, mi hanno aiutato e sono stati sempre a disposizione. Adesso sto cercando di recuperare grazie al lavoro dei preparatori e del prof. Cerco di mettermi sempre a disposizione. È una situazione in cui rincorri un po' e non è semplice, anche perché con queste trasferte così lunghe stiamo pagando qualcosa. Però, se c'è buona volontà e comunicazione, si può fare tutto".
Sul piano tattico, il centrocampista ha raccontato come il Catania abbia preparato la partita con un atteggiamento molto aggressivo fin dall'inizio: "Sappiamo di avere una squadra importante, che per certi aspetti si è costruita anche all'ultimo. Stiamo lavorando tanto per creare un gruppo e un'identità, perché le qualità ci sono e sono importanti. Sapevamo di venire a giocare su un campo difficile, in un orario particolare e contro una squadra forte. Allo stesso tempo dovevamo guardare in casa nostra: ci siamo detti di andare lì e giocarcela a viso aperto, senza paura e senza indietreggiare".
Il primo tempo, in effetti, ha mostrato un Catania capace di imporre ritmo e pressione. "Penso sia stato un primo tempo importante e molto dispendioso da parte di tutti, soprattutto per la linea che giocava alta e per gli attaccanti che hanno pressato fin dall'inizio. È chiaro che alla lunga puoi perdere qualcosa. Dobbiamo lavorare proprio su questo: restare concentrati, non sentirci già forti per quello che abbiamo fatto e mantenere la linea giusta. Sono sicuro che il mister analizzerà questa situazione durante la settimana e ci lavoreremo".
Vallocchia ha poi spiegato quanto possa pesare una vittoria ottenuta su un campo difficile e contro una squadra ancora imbattuta prima del match: "Spero che valga tantissimo nel nostro processo di crescita. Per me la cosa più importante è creare un'identità di gruppo, perché ci siamo formati anche negli ultimi giorni di mercato, nonostante ci fosse già un blocco storico in questo Catania. Abbiamo visto anche i giocatori entrati dalla panchina, che stanno mettendo minuti nelle gambe e hanno cambiato la partita. Questa, forse, è la cosa più importante".
Adesso l'obiettivo è trasferire anche al "Massimino" quanto di buono mostrato lontano da casa: "Dobbiamo trovare continuità nel nostro stadio. È davvero la nostra prerogativa, è quello che vogliamo più di tutto. Speriamo di riuscirci già da sabato".
Infine, un passaggio sull'intesa con Alessandro Quaini, sempre più evidente in mezzo al campo. "C'è sintonia anche fuori dal campo e questo aiuta molto. Ale è un ragazzo con cui mi trovo bene, siamo abbastanza simili: è generoso e di cuore. Mi ha accolto subito e ce l'ho anche accanto nello spogliatoio, quindi magari aiuta anche quello".
Vallocchia ha chiuso allargando il discorso all'intero gruppo: "Penso che questa sia una squadra profonda, con un organico profondo. Lo abbiamo dimostrato anche con i cambi, che hanno cambiato la partita e indirizzato il risultato. L'alchimia deve crearsi con tutti quanti: penso sia la base per costruire una squadra vincente, ed è quello che stiamo cercando di fare".
Andrea Vallocchia è stato uno dei protagonisti del successo del Catania sul campo della Casertana, deciso al 93' dal colpo di testa di Ierardi. Intervenuto ai microfoni di "Diretta Stadio" su Telecolor, il centrocampista rossazzurro ha analizzato la gara, il momento della squadra e il proprio inserimento nel gruppo, soffermandosi soprattutto sul valore di una vittoria arrivata dopo un primo tempo di grande livello e una ripresa molto più sofferta.
Il centrocampista ha aperto parlando proprio del peso del successo ottenuto al "Pinto": "È una vittoria bellissima. Chiaramente ci avrebbe fatto piacere festeggiarla con i nostri tifosi, che sappiamo ci seguono sempre. Purtroppo c'è questa situazione, pazienza: la dedichiamo sicuramente a loro, perché fa doppiamente piacere vincere in questo modo, con un gol del genere. Secondo me è una vittoria meritata, perché nel primo tempo avremmo dovuto raccogliere più di quanto abbiamo fatto: un solo gol era forse troppo poco".
Vallocchia ha quindi sottolineato come il Catania abbia saputo reagire anche dopo il pareggio della Casertana: "Il calcio è così: crei occasioni, poi magari gli avversari vengono avanti e segnano su calcio piazzato. Noi siamo stati bravi a sfruttare le nostre armi, anche una situazione di gioco che avevamo provato in allenamento. Ci lavoriamo da diverse settimane e finalmente stiamo raccogliendo punti: questo lavoro ci sta ripagando".
Il rapporto con Catania sembra già molto forte anche sul piano emotivo. "Sono del 1997 e collezionavo le figurine quando il Catania era in Serie A. Per me è uno spettacolo. I miei amici sono tutti contenti, la mia famiglia pure. Sono troppo di parte, non posso aggiungere altro".
Il centrocampista ha poi parlato della propria condizione atletica, particolarmente brillante nonostante una preparazione estiva non lineare. "Sicuramente il lavoro fatto con la squadra in cui ero prima, anche se di categoria inferiore, mi ha dato una mano incredibile e non smetterò mai di ringraziarli. Secondo me pesa molto anche l'aspetto psicologico: quando vivi momenti particolari puoi sentirti amareggiato o dispiaciuto, però devi continuare a lavorare".
Vallocchia ha aggiunto: "Nei miei confronti hanno fatto un lavoro bellissimo, mi hanno aiutato e sono stati sempre a disposizione. Adesso sto cercando di recuperare grazie al lavoro dei preparatori e del prof. Cerco di mettermi sempre a disposizione. È una situazione in cui rincorri un po' e non è semplice, anche perché con queste trasferte così lunghe stiamo pagando qualcosa. Però, se c'è buona volontà e comunicazione, si può fare tutto".
Sul piano tattico, il centrocampista ha raccontato come il Catania abbia preparato la partita con un atteggiamento molto aggressivo fin dall'inizio: "Sappiamo di avere una squadra importante, che per certi aspetti si è costruita anche all'ultimo. Stiamo lavorando tanto per creare un gruppo e un'identità, perché le qualità ci sono e sono importanti. Sapevamo di venire a giocare su un campo difficile, in un orario particolare e contro una squadra forte. Allo stesso tempo dovevamo guardare in casa nostra: ci siamo detti di andare lì e giocarcela a viso aperto, senza paura e senza indietreggiare".
Il primo tempo, in effetti, ha mostrato un Catania capace di imporre ritmo e pressione. "Penso sia stato un primo tempo importante e molto dispendioso da parte di tutti, soprattutto per la linea che giocava alta e per gli attaccanti che hanno pressato fin dall'inizio. È chiaro che alla lunga puoi perdere qualcosa. Dobbiamo lavorare proprio su questo: restare concentrati, non sentirci già forti per quello che abbiamo fatto e mantenere la linea giusta. Sono sicuro che il mister analizzerà questa situazione durante la settimana e ci lavoreremo".
Vallocchia ha poi spiegato quanto possa pesare una vittoria ottenuta su un campo difficile e contro una squadra ancora imbattuta prima del match: "Spero che valga tantissimo nel nostro processo di crescita. Per me la cosa più importante è creare un'identità di gruppo, perché ci siamo formati anche negli ultimi giorni di mercato, nonostante ci fosse già un blocco storico in questo Catania. Abbiamo visto anche i giocatori entrati dalla panchina, che stanno mettendo minuti nelle gambe e hanno cambiato la partita. Questa, forse, è la cosa più importante".
Adesso l'obiettivo è trasferire anche al "Massimino" quanto di buono mostrato lontano da casa: "Dobbiamo trovare continuità nel nostro stadio. È davvero la nostra prerogativa, è quello che vogliamo più di tutto. Speriamo di riuscirci già da sabato".
Infine, un passaggio sull'intesa con Alessandro Quaini, sempre più evidente in mezzo al campo. "C'è sintonia anche fuori dal campo e questo aiuta molto. Ale è un ragazzo con cui mi trovo bene, siamo abbastanza simili: è generoso e di cuore. Mi ha accolto subito e ce l'ho anche accanto nello spogliatoio, quindi magari aiuta anche quello".
Vallocchia ha chiuso allargando il discorso all'intero gruppo: "Penso che questa sia una squadra profonda, con un organico profondo. Lo abbiamo dimostrato anche con i cambi, che hanno cambiato la partita e indirizzato il risultato. L'alchimia deve crearsi con tutti quanti: penso sia la base per costruire una squadra vincente, ed è quello che stiamo cercando di fare".









