Catania, Vallocchia completa la rosa mentre il marchio storico torna all’asta
05-09-2026 08:01 - Campionato
Autore: Redazione
Il Catania vive giorni in cui presente e memoria si intrecciano. Da una parte la squadra, appena ridisegnata dal mercato e completata con l’arrivo di Andrea Vallocchia. Dall’altra il patrimonio simbolico del vecchio Calcio Catania, con il marchio storico che si prepara a tornare all’asta e che potrebbe aprire un nuovo capitolo anche sul piano dell’identità societaria.
Come ricostruito da La Sicilia, Vallocchia è il diciottesimo acquisto del nuovo Catania targato Emilio Longo. Il suo arrivo non rappresenta soltanto un innesto numerico, ma chiude idealmente il cerchio di una campagna trasferimenti che ha cambiato radicalmente la fisionomia della squadra.
Il centrocampista ritrova a Catania diversi volti già conosciuti. Il legame più evidente è quello con la Ternana 2024/25, squadra che arrivò fino alla finale playoff per la promozione in Serie B. In quel gruppo c’erano anche Cicerelli e Aloi, oggi nuovamente compagni in rossazzurro. Vallocchia era arrivato a Terni nel mercato di gennaio proveniente dalla Triestina ed era riuscito a entrare rapidamente nelle rotazioni, collezionando 12 presenze in campionato e altre 5 nei playoff.
Il filo dei ricongiungimenti non si ferma qui. Vallocchia ha già condiviso lo spogliatoio anche con Fabrizio Caligara ai tempi dell’Olbia, mentre nella passata stagione aveva giocato insieme a Simone Leonardi, nel frattempo ceduto in prestito dal Catania al Campobasso.
Il suo inserimento potrebbe quindi essere agevolato da rapporti e conoscenze già consolidate. In una squadra profondamente rinnovata, questo elemento può avere un peso non trascurabile, soprattutto in una fase in cui Longo ha bisogno di accelerare i tempi di costruzione di un gruppo ancora alla ricerca di equilibrio e continuità.
Parallelamente, però, il Catania guarda anche alla propria storia. Il 3 settembre è stato pubblicato il provvedimento che disciplina la vendita telematica del marchio del vecchio Calcio Catania, uno dei simboli più riconoscibili della tradizione rossazzurra.
La gara partirà il 15 ottobre 2026 alle ore 11 e si concluderà, salvo prolungamenti, il 22 ottobre alle ore 11. La base d’asta è stata fissata in 55 mila euro, con rilanci minimi da 500 euro.
Chi vorrà partecipare dovrà presentare la propria offerta entro le 11 del 14 ottobre e versare una cauzione pari almeno al 10% dell’importo proposto. In caso di offerta pari alla base iniziale, il deposito richiesto sarà quindi di 5.500 euro.
Al momento i soggetti indicati come pronti a prendere parte alla gara sono Catania FC e Revolution Group. La procedura prevede inoltre un meccanismo di proroga automatica: se dovesse arrivare un rilancio negli ultimi cinque minuti, il termine verrebbe spostato in avanti di altri cinque minuti, con la stessa dinamica ripetuta in presenza di ulteriori offerte.
Il possibile coinvolgimento del Catania FC rende la vicenda particolarmente significativa. Il marchio del vecchio club non rappresenta infatti soltanto un bene della procedura fallimentare, ma un elemento fortemente legato alla memoria collettiva della tifoseria, con lo scudetto rossazzurro, l’elefante e la denominazione “Calcio Catania” che hanno accompagnato decenni di storia calcistica.
Per questo le prossime settimane avranno un doppio significato. Sul campo, Longo dovrà trasformare una rosa profondamente rinnovata in una squadra finalmente competitiva, con Vallocchia chiamato a diventare una delle ultime pedine del nuovo progetto. Fuori dal campo, invece, si aprirà la gara per un pezzo di storia che potrebbe tornare nell’orbita dell’attuale società.
Il Catania guarda dunque in due direzioni contemporaneamente: costruire il futuro e provare a riabbracciare una parte importante del proprio passato.
Il Catania vive giorni in cui presente e memoria si intrecciano. Da una parte la squadra, appena ridisegnata dal mercato e completata con l’arrivo di Andrea Vallocchia. Dall’altra il patrimonio simbolico del vecchio Calcio Catania, con il marchio storico che si prepara a tornare all’asta e che potrebbe aprire un nuovo capitolo anche sul piano dell’identità societaria.
Come ricostruito da La Sicilia, Vallocchia è il diciottesimo acquisto del nuovo Catania targato Emilio Longo. Il suo arrivo non rappresenta soltanto un innesto numerico, ma chiude idealmente il cerchio di una campagna trasferimenti che ha cambiato radicalmente la fisionomia della squadra.
Il centrocampista ritrova a Catania diversi volti già conosciuti. Il legame più evidente è quello con la Ternana 2024/25, squadra che arrivò fino alla finale playoff per la promozione in Serie B. In quel gruppo c’erano anche Cicerelli e Aloi, oggi nuovamente compagni in rossazzurro. Vallocchia era arrivato a Terni nel mercato di gennaio proveniente dalla Triestina ed era riuscito a entrare rapidamente nelle rotazioni, collezionando 12 presenze in campionato e altre 5 nei playoff.
Il filo dei ricongiungimenti non si ferma qui. Vallocchia ha già condiviso lo spogliatoio anche con Fabrizio Caligara ai tempi dell’Olbia, mentre nella passata stagione aveva giocato insieme a Simone Leonardi, nel frattempo ceduto in prestito dal Catania al Campobasso.
Il suo inserimento potrebbe quindi essere agevolato da rapporti e conoscenze già consolidate. In una squadra profondamente rinnovata, questo elemento può avere un peso non trascurabile, soprattutto in una fase in cui Longo ha bisogno di accelerare i tempi di costruzione di un gruppo ancora alla ricerca di equilibrio e continuità.
Parallelamente, però, il Catania guarda anche alla propria storia. Il 3 settembre è stato pubblicato il provvedimento che disciplina la vendita telematica del marchio del vecchio Calcio Catania, uno dei simboli più riconoscibili della tradizione rossazzurra.
La gara partirà il 15 ottobre 2026 alle ore 11 e si concluderà, salvo prolungamenti, il 22 ottobre alle ore 11. La base d’asta è stata fissata in 55 mila euro, con rilanci minimi da 500 euro.
Chi vorrà partecipare dovrà presentare la propria offerta entro le 11 del 14 ottobre e versare una cauzione pari almeno al 10% dell’importo proposto. In caso di offerta pari alla base iniziale, il deposito richiesto sarà quindi di 5.500 euro.
Al momento i soggetti indicati come pronti a prendere parte alla gara sono Catania FC e Revolution Group. La procedura prevede inoltre un meccanismo di proroga automatica: se dovesse arrivare un rilancio negli ultimi cinque minuti, il termine verrebbe spostato in avanti di altri cinque minuti, con la stessa dinamica ripetuta in presenza di ulteriori offerte.
Il possibile coinvolgimento del Catania FC rende la vicenda particolarmente significativa. Il marchio del vecchio club non rappresenta infatti soltanto un bene della procedura fallimentare, ma un elemento fortemente legato alla memoria collettiva della tifoseria, con lo scudetto rossazzurro, l’elefante e la denominazione “Calcio Catania” che hanno accompagnato decenni di storia calcistica.
Per questo le prossime settimane avranno un doppio significato. Sul campo, Longo dovrà trasformare una rosa profondamente rinnovata in una squadra finalmente competitiva, con Vallocchia chiamato a diventare una delle ultime pedine del nuovo progetto. Fuori dal campo, invece, si aprirà la gara per un pezzo di storia che potrebbe tornare nell’orbita dell’attuale società.
Il Catania guarda dunque in due direzioni contemporaneamente: costruire il futuro e provare a riabbracciare una parte importante del proprio passato.









