Catania-Trapani senza data: attesa per il recupero tra festa e calendario
04-02-2026 07:35 - Campionato
Autore: Redazione
Al momento la situazione resta immutata: il recupero di Catania-Trapani non ha ancora una collocazione ufficiale nel calendario. La Lega non ha comunicato alcuna data definitiva e l’incertezza continua a condizionare la programmazione delle due squadre.
Come evidenziato stamani dal quotidiano, La Sicilia, lo slittamento deciso nei giorni scorsi ha creato più di un disagio, soprattutto per il Catania. La partita, inizialmente prevista per venerdì 6, era stata rinviata a sabato 7 con un comunicato arrivato in un momento particolarmente delicato, quando la squadra era già impegnata a Potenza contro il Sorrento. Una decisione legittima sotto il profilo formale, ma poco opportuna nei tempi, perché ha costretto il club a rivedere improvvisamente rientri, sedute di lavoro e giornate di riposo che erano state pianificate in anticipo con staff tecnico e preparatori.
A rendere impossibile la disputa dell’incontro nel nuovo giorno indicato è intervenuto poi il Prefetto di Catania, che ha negato l’autorizzazione per motivi legati all’ordine pubblico. In queste giornate, infatti, le forze dell’ordine sono impegnate in modo massiccio nel controllo delle celebrazioni in onore di Sant’Agata, tra eventi religiosi e manifestazioni popolari. Molti degli addetti alla sicurezza dello stadio sono anche coinvolti direttamente nei servizi di vigilanza lungo il percorso delle processioni e, dopo diversi giorni di lavoro senza sosta, non avrebbero potuto garantire un presidio adeguato ai varchi dello stadio.
Una situazione che non rappresenta una novità assoluta: anche negli anni passati, proprio per la concomitanza con la festa patronale, il Catania aveva già spostato alcune partite interne previste tra l’1 e il 7 febbraio. A complicare ulteriormente il quadro c’è anche la necessità di ripristinare la viabilità cittadina, con interventi programmati per rimuovere la cera lasciata sulle strade.
Per questo motivo, già in origine le due società avevano individuato una data alternativa più lontana, il 18 febbraio, ritenuta compatibile con le esigenze di sicurezza e con il calendario sportivo. La Lega aveva invece optato per il 7, soluzione che la Prefettura non ha potuto accogliere proprio per la vicinanza con la conclusione dei festeggiamenti agatini.
Ora si resta in attesa di una nuova comunicazione ufficiale. Solo dopo la decisione definitiva della Lega potranno essere organizzati in modo puntuale i servizi di sicurezza e la gestione dell’evento allo stadio.
Nel frattempo il Catania ha dovuto nuovamente modificare il proprio programma di lavoro. La squadra si è allenata seguendo una tabella rimodulata, cercando di mantenere concentrazione e condizione fisica nonostante l’incertezza. Toscano ha potuto riabbracciare Casasola, rientrato dalla squalifica scontata contro il Sorrento, mentre Ierardi e Pieraccini stanno gradualmente recuperando. Il primo ha già trovato spazio a spezzoni nelle ultime due gare, il secondo è alle prese con le conseguenze di un intervento a un dito della mano e dovrà continuare a giocare con un tutore ancora per qualche tempo.
Il calendario che attende i rossazzurri nelle prossime settimane è particolarmente intenso. Tra il 10 febbraio e il 9 marzo sono in programma sei partite ravvicinate: Cerignola, Siracusa, Giugliano, Salernitana, Benevento e Casertana, alle quali si aggiungerà anche il recupero con il Trapani. Una serie di impegni che potrebbe incidere in modo significativo sull’andamento del campionato, se non in maniera definitiva almeno in modo molto vicino a tracciare un primo solco nella classifica.
Fino a quando non arriverà una data certa, però, il Catania dovrà continuare a convivere con l’attesa, adattando allenamenti e preparazione a una situazione che resta sospesa tra esigenze sportive e necessità organizzative.
Al momento la situazione resta immutata: il recupero di Catania-Trapani non ha ancora una collocazione ufficiale nel calendario. La Lega non ha comunicato alcuna data definitiva e l’incertezza continua a condizionare la programmazione delle due squadre.
Come evidenziato stamani dal quotidiano, La Sicilia, lo slittamento deciso nei giorni scorsi ha creato più di un disagio, soprattutto per il Catania. La partita, inizialmente prevista per venerdì 6, era stata rinviata a sabato 7 con un comunicato arrivato in un momento particolarmente delicato, quando la squadra era già impegnata a Potenza contro il Sorrento. Una decisione legittima sotto il profilo formale, ma poco opportuna nei tempi, perché ha costretto il club a rivedere improvvisamente rientri, sedute di lavoro e giornate di riposo che erano state pianificate in anticipo con staff tecnico e preparatori.
A rendere impossibile la disputa dell’incontro nel nuovo giorno indicato è intervenuto poi il Prefetto di Catania, che ha negato l’autorizzazione per motivi legati all’ordine pubblico. In queste giornate, infatti, le forze dell’ordine sono impegnate in modo massiccio nel controllo delle celebrazioni in onore di Sant’Agata, tra eventi religiosi e manifestazioni popolari. Molti degli addetti alla sicurezza dello stadio sono anche coinvolti direttamente nei servizi di vigilanza lungo il percorso delle processioni e, dopo diversi giorni di lavoro senza sosta, non avrebbero potuto garantire un presidio adeguato ai varchi dello stadio.
Una situazione che non rappresenta una novità assoluta: anche negli anni passati, proprio per la concomitanza con la festa patronale, il Catania aveva già spostato alcune partite interne previste tra l’1 e il 7 febbraio. A complicare ulteriormente il quadro c’è anche la necessità di ripristinare la viabilità cittadina, con interventi programmati per rimuovere la cera lasciata sulle strade.
Per questo motivo, già in origine le due società avevano individuato una data alternativa più lontana, il 18 febbraio, ritenuta compatibile con le esigenze di sicurezza e con il calendario sportivo. La Lega aveva invece optato per il 7, soluzione che la Prefettura non ha potuto accogliere proprio per la vicinanza con la conclusione dei festeggiamenti agatini.
Ora si resta in attesa di una nuova comunicazione ufficiale. Solo dopo la decisione definitiva della Lega potranno essere organizzati in modo puntuale i servizi di sicurezza e la gestione dell’evento allo stadio.
Nel frattempo il Catania ha dovuto nuovamente modificare il proprio programma di lavoro. La squadra si è allenata seguendo una tabella rimodulata, cercando di mantenere concentrazione e condizione fisica nonostante l’incertezza. Toscano ha potuto riabbracciare Casasola, rientrato dalla squalifica scontata contro il Sorrento, mentre Ierardi e Pieraccini stanno gradualmente recuperando. Il primo ha già trovato spazio a spezzoni nelle ultime due gare, il secondo è alle prese con le conseguenze di un intervento a un dito della mano e dovrà continuare a giocare con un tutore ancora per qualche tempo.
Il calendario che attende i rossazzurri nelle prossime settimane è particolarmente intenso. Tra il 10 febbraio e il 9 marzo sono in programma sei partite ravvicinate: Cerignola, Siracusa, Giugliano, Salernitana, Benevento e Casertana, alle quali si aggiungerà anche il recupero con il Trapani. Una serie di impegni che potrebbe incidere in modo significativo sull’andamento del campionato, se non in maniera definitiva almeno in modo molto vicino a tracciare un primo solco nella classifica.
Fino a quando non arriverà una data certa, però, il Catania dovrà continuare a convivere con l’attesa, adattando allenamenti e preparazione a una situazione che resta sospesa tra esigenze sportive e necessità organizzative.









