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Catania, settimana decisiva tra Potenza e asta del marchio storico

14-10-2026 12:48 - Campionato
Autore: Pier Andrea Aidala

Settimana importante per il Catania, tra la netta vittoria di Altamura e lo scontro al vertice di sabato contro il Potenza. In mezzo, come è noto, avrà luogo l’asta competitiva che vedrà l’assegnazione del marchio storico, con il club di Pelligra chiamato a riportare “a casa” il logo dopo aver acquisito con le medesime modalità Torre del Grifo.

Sul fronte campo, Emilio Longo prepara la sfida del Viviani forte delle risposte ottenute domenica scorsa. Segnali incoraggianti sono giunti da tutti i reparti, con la conferma di un Cabianca in ascesa, un Masciangelo instancabile nella corsia mancina e la coppia di mediani Vallocchia-Quaini divenuta ormai fondamentale per l’equilibrio dell’intero undici etneo. In attacco non mancano le note liete, con la seconda rete stagionale di Massimo Coda, apparso in crescita dal punto di vista fisico, e le prestazioni di un Insigne ispiratissimo e un Cicerelli autentico regista della manovra. Malgrado ciò, non è detto che la formazione iniziale che affronterà il Potenza sarà la medesima osservata sul prato del Tonino D’Angelo al fischio d’inizio. I potentini sono attualmente la squadra più in forma dell’intero Girone C. I ragazzi di Ivan Tisci hanno raccolto quattro vittorie consecutive contro Cavese, Barletta, Picerno e Foggia, consolidando un primato sin qui meritato, frutto di bel gioco, esplosività fisica e produttività offensiva. Tuttavia negli scontri con le squadre sulla carta più attrezzate, leggasi Bari e Salernitana, i rossoblù hanno raccolto soltanto un punto, ragion per cui il match contro gli etnei potrà rappresentare una vera e propria prova del nove.

Il discorso vale anche per il Catania, che dovrà confermare a Potenza una crescita evidente sia in termini di gioco che di consapevolezza dei propri mezzi. Un risultato positivo non solo caricherebbe l’ambiente, ma scuoterebbe gli equilibri di un torneo ancora alla ricerca di un padrone. L’equipe di Tisci è un’avversaria particolarmente scomoda, soprattutto per la capacità di pressare a tutto campo e mettere in apprensione le retroguardie avversarie, ma una squadra costruita per vincere e ambire alla vetta può e deve superare stress test di tale caratura. Se c'è un punto debole che Cicerelli e compagni dovranno provare a sfruttare, è la vulnerabilità della difesa potentina. I 12 gol subiti, con una media di circa 1,33 reti a partita, suggeriscono margini di miglioramento nella fase difensiva. Il Catania dovrà essere bravo a capitalizzare le occasioni che riuscirà a creare, cercando di sorprendere la retroguardia lucana negli spazi e nelle transizioni. Al tempo stesso, sarà fondamentale mantenere alta la soglia dell'attenzione per non concedere agli avversari le condizioni ideali per colpire.

La strada tracciata nelle ultime settimane dai rossazzurri racconta di un elefante che mira a diventare protagonista. E’ il momento di dimostrare che il progetto tecnico di Longo può avere la continuità necessaria per puntare ai piani alti della graduatoria. Non tutto passa da Potenza, ma al triplice fischio ci sarà più di qualche dato da osservare per delineare con maggiore chiarezza il cammino della squadra etnea.

Le parole chiave dovranno essere attenzione, coraggio e fiducia, con l'auspicio che il bilancio della settimana non comprenda soltanto i punti conquistati sul campo, ma anche il ritorno del marchio storico nella disponibilità del club. Hic et nunc, qui e ora. Perché il futuro del Catania si costruisce nel presente: tra le stanze di piazza Spedini, i campi di allenamento di Torre del Grifo e il Viviani di Potenza, dove i rossazzurri saranno chiamati a dare prova delle proprie ambizioni.