Catania-Savoia, ritorno al Massimino dopo 26 anni: unico precedente nel 2000/01
31-08-2026 00:24 - Amarcord
Autore: Redazione
Catania e Savoia tornano a incrociarsi al “Massimino” dopo oltre un quarto di secolo. La sfida di Coppa Italia Serie C riporta infatti alla memoria un precedente molto particolare: prima dell’appuntamento di questa stagione, le due formazioni si erano affrontate a Catania una sola volta, nel campionato 2000/01, e quella partita terminò 1-1 con un epilogo destinato a incidere profondamente sulla stagione rossazzurra.
Era un Catania allenato da Ivo Iaconi, impegnato nella rincorsa alle posizioni importanti del campionato. La gara contro il Savoia arrivava in un momento delicato e precedeva un appuntamento particolarmente sentito come il derby con il Palermo. Gli etnei avevano bisogno di una vittoria, ma si trovarono davanti una squadra campana capace di restare in partita fino all’ultimo.
Il primo tempo si chiuse senza reti, nonostante alcune occasioni da entrambe le parti. Il Savoia si rese pericoloso anche con una conclusione di Frezza che colpì la traversa dopo un’uscita di Zancopè, mentre il Catania reclamò per un possibile calcio di rigore su Passiatore. La svolta arrivò immediatamente dopo l’intervallo.
Dopo appena un minuto e mezzo della ripresa, Caracciolo servì Umberto Marino, che si presentò davanti al portiere Gregori e firmò l’1-0. Una rete che sembrava poter indirizzare definitivamente la gara dalla parte del Catania, soprattutto perché poco dopo il Savoia rimase anche in inferiorità numerica per l’espulsione di Finetti, arrivata per doppia ammonizione.
Con un gol di vantaggio e un uomo in più, i rossazzurri sembravano avere tutte le condizioni per gestire il risultato e portare a casa tre punti preziosi. Accadde invece l’opposto. Il Catania non riuscì a sfruttare la superiorità numerica, abbassò progressivamente il proprio baricentro e lasciò sempre maggiore iniziativa agli ospiti.
Il Savoia aumentò la pressione con il trascorrere dei minuti e proprio quando il successo rossazzurro sembrava ormai vicino trovò il pareggio. Al 47’ della ripresa, quindi in pieno recupero, Christian Kanyengele anticipò tutti di testa e batté Zancopè, fissando il risultato sull’1-1.
Una beffa particolarmente amara per il Catania, che per la seconda volta in breve tempo perse punti nei minuti conclusivi. Il pari contro il Savoia arrivava infatti dopo un’altra rimonta subita nel finale ad Ascoli e alimentò fortemente le perplessità sulla capacità della squadra di gestire le situazioni favorevoli.
Il destino volle inoltre che proprio Kanyengele, autore del gol che gelò il Cibali, sarebbe diventato un calciatore del Catania nella stagione successiva. Un curioso intreccio della storia: prima avversario e protagonista di una rete pesantissima contro i rossazzurri, poi giocatore della formazione etnea.
Quel pareggio ebbe conseguenze immediate anche sulla panchina. Il presidente Luciano Gaucci, presente in tribuna, decise infatti di cambiare guida tecnica alla vigilia del derby contro il Palermo. A pagare fu Ivo Iaconi, esonerato dopo l’1-1 con il Savoia e sostituito da Vincenzo Guerini.
La stagione 2000/01 sarebbe stata particolarmente movimentata proprio per la gestione della panchina. Iaconi, infatti, venne esonerato due volte nel corso dello stesso campionato e in entrambe le occasioni la società decise di affidare nuovamente la squadra a Guerini. Un’alternanza singolare che accompagnò un’annata tormentata e piena di cambiamenti.
L’unico Catania-Savoia disputato al Cibali vide i rossazzurri schierare Zancopè; Recchi, Marzio, Baronchelli, Marziano; Caracciolo, Marino, Campolo; Passiatore, Capparella e Zeoli. Il Savoia rispose con Gregori tra i pali e una formazione nella quale figuravano, tra gli altri, Frezza e Kanyengele. Sugli spalti erano presenti circa settemila spettatori.
A distanza di 26 anni, il Savoia torna dunque al Massimino. Contesto, competizione e protagonisti sono completamente differenti, ma il precedente conserva un sapore particolare nella storia rossazzurra: un vantaggio sfumato nel recupero, un futuro giocatore del Catania nel ruolo di giustiziere e un pareggio che provocò direttamente un cambio in panchina.
Questa volta in palio ci sarà il passaggio del turno in Coppa Italia Serie C. Per il Catania di Emilio Longo, reduce da un avvio di campionato difficile, l’appuntamento rappresenterà anche l’occasione per cambiare immediatamente passo. Il Savoia torna al Massimino dopo quel lontano pomeriggio del 2000/01: l’unica precedente lasciò una ferita profonda, fino a costare la panchina a Iaconi.
Catania e Savoia tornano a incrociarsi al “Massimino” dopo oltre un quarto di secolo. La sfida di Coppa Italia Serie C riporta infatti alla memoria un precedente molto particolare: prima dell’appuntamento di questa stagione, le due formazioni si erano affrontate a Catania una sola volta, nel campionato 2000/01, e quella partita terminò 1-1 con un epilogo destinato a incidere profondamente sulla stagione rossazzurra.
Era un Catania allenato da Ivo Iaconi, impegnato nella rincorsa alle posizioni importanti del campionato. La gara contro il Savoia arrivava in un momento delicato e precedeva un appuntamento particolarmente sentito come il derby con il Palermo. Gli etnei avevano bisogno di una vittoria, ma si trovarono davanti una squadra campana capace di restare in partita fino all’ultimo.
Il primo tempo si chiuse senza reti, nonostante alcune occasioni da entrambe le parti. Il Savoia si rese pericoloso anche con una conclusione di Frezza che colpì la traversa dopo un’uscita di Zancopè, mentre il Catania reclamò per un possibile calcio di rigore su Passiatore. La svolta arrivò immediatamente dopo l’intervallo.
Dopo appena un minuto e mezzo della ripresa, Caracciolo servì Umberto Marino, che si presentò davanti al portiere Gregori e firmò l’1-0. Una rete che sembrava poter indirizzare definitivamente la gara dalla parte del Catania, soprattutto perché poco dopo il Savoia rimase anche in inferiorità numerica per l’espulsione di Finetti, arrivata per doppia ammonizione.
Con un gol di vantaggio e un uomo in più, i rossazzurri sembravano avere tutte le condizioni per gestire il risultato e portare a casa tre punti preziosi. Accadde invece l’opposto. Il Catania non riuscì a sfruttare la superiorità numerica, abbassò progressivamente il proprio baricentro e lasciò sempre maggiore iniziativa agli ospiti.
Il Savoia aumentò la pressione con il trascorrere dei minuti e proprio quando il successo rossazzurro sembrava ormai vicino trovò il pareggio. Al 47’ della ripresa, quindi in pieno recupero, Christian Kanyengele anticipò tutti di testa e batté Zancopè, fissando il risultato sull’1-1.
Una beffa particolarmente amara per il Catania, che per la seconda volta in breve tempo perse punti nei minuti conclusivi. Il pari contro il Savoia arrivava infatti dopo un’altra rimonta subita nel finale ad Ascoli e alimentò fortemente le perplessità sulla capacità della squadra di gestire le situazioni favorevoli.
Il destino volle inoltre che proprio Kanyengele, autore del gol che gelò il Cibali, sarebbe diventato un calciatore del Catania nella stagione successiva. Un curioso intreccio della storia: prima avversario e protagonista di una rete pesantissima contro i rossazzurri, poi giocatore della formazione etnea.
Quel pareggio ebbe conseguenze immediate anche sulla panchina. Il presidente Luciano Gaucci, presente in tribuna, decise infatti di cambiare guida tecnica alla vigilia del derby contro il Palermo. A pagare fu Ivo Iaconi, esonerato dopo l’1-1 con il Savoia e sostituito da Vincenzo Guerini.
La stagione 2000/01 sarebbe stata particolarmente movimentata proprio per la gestione della panchina. Iaconi, infatti, venne esonerato due volte nel corso dello stesso campionato e in entrambe le occasioni la società decise di affidare nuovamente la squadra a Guerini. Un’alternanza singolare che accompagnò un’annata tormentata e piena di cambiamenti.
L’unico Catania-Savoia disputato al Cibali vide i rossazzurri schierare Zancopè; Recchi, Marzio, Baronchelli, Marziano; Caracciolo, Marino, Campolo; Passiatore, Capparella e Zeoli. Il Savoia rispose con Gregori tra i pali e una formazione nella quale figuravano, tra gli altri, Frezza e Kanyengele. Sugli spalti erano presenti circa settemila spettatori.
A distanza di 26 anni, il Savoia torna dunque al Massimino. Contesto, competizione e protagonisti sono completamente differenti, ma il precedente conserva un sapore particolare nella storia rossazzurra: un vantaggio sfumato nel recupero, un futuro giocatore del Catania nel ruolo di giustiziere e un pareggio che provocò direttamente un cambio in panchina.
Questa volta in palio ci sarà il passaggio del turno in Coppa Italia Serie C. Per il Catania di Emilio Longo, reduce da un avvio di campionato difficile, l’appuntamento rappresenterà anche l’occasione per cambiare immediatamente passo. Il Savoia torna al Massimino dopo quel lontano pomeriggio del 2000/01: l’unica precedente lasciò una ferita profonda, fino a costare la panchina a Iaconi.









