Catania, primi segnali positivi: Longo trova conferme nel test con il Ravenna
03-08-2026 10:18 - Allenamenti
Autore: Redazione
Il primo test estivo disputato dal Catania contro il Ravenna ha fornito a Emilio Longo indicazioni utili sul lavoro svolto nel ritiro di Norcia. Al di là del successo per 3-2, maturato a una settimana dall'esordio ufficiale in Coppa Italia contro il Vicenza, l'attenzione dello staff tecnico era rivolta soprattutto alla condizione della squadra e alla risposta dei giocatori dopo quasi tre settimane di preparazione. Come evidenziato anche dai colleghi de La Sicilia, le risposte arrivate dal campo possono essere considerate complessivamente positive.
Le reti rossazzurre sono state realizzate da Corbari, Rolfini e Liguori, tutte al termine di azioni sviluppate con buona qualità. Corbari ha finalizzato un assist di Lunetta per il momentaneo pareggio, Rolfini ha completato una ripartenza rifinita da Raimo, mentre Liguori ha firmato il gol decisivo sfruttando un suggerimento di Bruzzaniti.
L'amichevole ha consentito a Longo di provare due assetti differenti. Nel primo tempo il Catania è stato schierato con il 4-3-3, mentre nella ripresa il tecnico ha cambiato gran parte degli interpreti, passando inizialmente al 4-4-2, modulo che in diverse situazioni si è trasformato in un 4-2-3-1 grazie ai movimenti degli esterni e degli attaccanti.
Tra gli aspetti più interessanti emersi dalla gara c'è la prova della coppia centrale composta da Ierardi e Allegretto, che ha dato continuità e solidità al reparto difensivo, mostrando già una discreta intesa sia nella fase di contenimento sia nell'impostazione dell'azione.
Buone indicazioni sono arrivate anche dagli esterni. Donnarumma ha garantito spinta sulla corsia sinistra, alternando con equilibrio fase offensiva e copertura, mentre Pagliai ha confermato attenzione tattica e disponibilità nell'accompagnare la manovra.
A centrocampo si è messo in evidenza Corbari, non soltanto per la rete realizzata, ma anche per la capacità di inserirsi negli spazi e partecipare allo sviluppo del gioco. Positiva anche la prestazione di Lunetta, ancora una volta tra i giocatori più coinvolti nella costruzione delle azioni offensive.
Tra i nuovi arrivati, Leonardi ha mostrato buoni movimenti senza palla, Mihai ha evidenziato un progressivo inserimento nei meccanismi della squadra, mentre Liguori ha impreziosito la propria prova con il gol del definitivo 3-2, confermando qualità tecniche e buona propensione all'inserimento.
Qualche imprecisione in più si è invece vista da parte di Jimenez, da una cui disattenzione è nata l'azione del vantaggio iniziale del Ravenna. Un episodio che appare comunque fisiologico in questa fase della preparazione, caratterizzata ancora da carichi di lavoro elevati.
Nella ripresa Longo ha sfruttato anche l'ingresso di Rolfini e Caturano, ottenendo risposte interessanti dal nuovo assetto offensivo. La squadra è apparsa più fluida nella circolazione del pallone e ha creato diverse occasioni, riuscendo a ribaltare il risultato dopo lo svantaggio iniziale.
Naturalmente il valore del test va contestualizzato. Il Ravenna ha iniziato il proprio ritiro con una settimana di ritardo rispetto al Catania e si trova in una fase differente della preparazione atletica. Al di là di questo aspetto, però, l'amichevole ha confermato alcuni segnali incoraggianti: i rossazzurri sembrano assimilare progressivamente i principi di gioco di Longo, mostrando una maggiore ricerca della verticalità, un buon ritmo nella fase di possesso e la volontà di mantenere un atteggiamento propositivo.
A pochi giorni dal primo impegno ufficiale della stagione, il Catania continua così il proprio percorso di crescita, con la consapevolezza che il lavoro da svolgere è ancora tanto ma che le prime indicazioni raccolte a Norcia sono complessivamente confortanti.
Il primo test estivo disputato dal Catania contro il Ravenna ha fornito a Emilio Longo indicazioni utili sul lavoro svolto nel ritiro di Norcia. Al di là del successo per 3-2, maturato a una settimana dall'esordio ufficiale in Coppa Italia contro il Vicenza, l'attenzione dello staff tecnico era rivolta soprattutto alla condizione della squadra e alla risposta dei giocatori dopo quasi tre settimane di preparazione. Come evidenziato anche dai colleghi de La Sicilia, le risposte arrivate dal campo possono essere considerate complessivamente positive.
Le reti rossazzurre sono state realizzate da Corbari, Rolfini e Liguori, tutte al termine di azioni sviluppate con buona qualità. Corbari ha finalizzato un assist di Lunetta per il momentaneo pareggio, Rolfini ha completato una ripartenza rifinita da Raimo, mentre Liguori ha firmato il gol decisivo sfruttando un suggerimento di Bruzzaniti.
L'amichevole ha consentito a Longo di provare due assetti differenti. Nel primo tempo il Catania è stato schierato con il 4-3-3, mentre nella ripresa il tecnico ha cambiato gran parte degli interpreti, passando inizialmente al 4-4-2, modulo che in diverse situazioni si è trasformato in un 4-2-3-1 grazie ai movimenti degli esterni e degli attaccanti.
Tra gli aspetti più interessanti emersi dalla gara c'è la prova della coppia centrale composta da Ierardi e Allegretto, che ha dato continuità e solidità al reparto difensivo, mostrando già una discreta intesa sia nella fase di contenimento sia nell'impostazione dell'azione.
Buone indicazioni sono arrivate anche dagli esterni. Donnarumma ha garantito spinta sulla corsia sinistra, alternando con equilibrio fase offensiva e copertura, mentre Pagliai ha confermato attenzione tattica e disponibilità nell'accompagnare la manovra.
A centrocampo si è messo in evidenza Corbari, non soltanto per la rete realizzata, ma anche per la capacità di inserirsi negli spazi e partecipare allo sviluppo del gioco. Positiva anche la prestazione di Lunetta, ancora una volta tra i giocatori più coinvolti nella costruzione delle azioni offensive.
Tra i nuovi arrivati, Leonardi ha mostrato buoni movimenti senza palla, Mihai ha evidenziato un progressivo inserimento nei meccanismi della squadra, mentre Liguori ha impreziosito la propria prova con il gol del definitivo 3-2, confermando qualità tecniche e buona propensione all'inserimento.
Qualche imprecisione in più si è invece vista da parte di Jimenez, da una cui disattenzione è nata l'azione del vantaggio iniziale del Ravenna. Un episodio che appare comunque fisiologico in questa fase della preparazione, caratterizzata ancora da carichi di lavoro elevati.
Nella ripresa Longo ha sfruttato anche l'ingresso di Rolfini e Caturano, ottenendo risposte interessanti dal nuovo assetto offensivo. La squadra è apparsa più fluida nella circolazione del pallone e ha creato diverse occasioni, riuscendo a ribaltare il risultato dopo lo svantaggio iniziale.
Naturalmente il valore del test va contestualizzato. Il Ravenna ha iniziato il proprio ritiro con una settimana di ritardo rispetto al Catania e si trova in una fase differente della preparazione atletica. Al di là di questo aspetto, però, l'amichevole ha confermato alcuni segnali incoraggianti: i rossazzurri sembrano assimilare progressivamente i principi di gioco di Longo, mostrando una maggiore ricerca della verticalità, un buon ritmo nella fase di possesso e la volontà di mantenere un atteggiamento propositivo.
A pochi giorni dal primo impegno ufficiale della stagione, il Catania continua così il proprio percorso di crescita, con la consapevolezza che il lavoro da svolgere è ancora tanto ma che le prime indicazioni raccolte a Norcia sono complessivamente confortanti.









