Catania, Longo rilanciato da Picerno: ora serve continuità col Barletta
17-09-2026 09:45 - Campionato
Autore: Redazione
La vittoria di Picerno ha restituito serenità al Catania e soprattutto ha consentito a Emilio Longo di superare uno dei momenti più delicati della sua gestione. Dopo le ultime prestazioni negative, l’ipotesi di un cambio in panchina aveva iniziato a prendere corpo, ma la società ha preferito attendere una reazione immediata da parte della squadra. Reazione che è arrivata, sia nel risultato sia nella prestazione.
Per buona parte della gara il Catania ha comandato il gioco con personalità, mostrando intensità, ordine e una maggiore compattezza rispetto alle uscite precedenti. Il calo accusato nel finale può essere letto anche alla luce di una condizione atletica ancora non omogenea all’interno del gruppo. Una parte consistente dell’attuale organico, infatti, non ha svolto l’intera preparazione estiva con Longo, essendo arrivata soltanto durante il mercato. Alcuni elementi stanno ancora cercando il ritmo migliore, mentre altri, come Cavuoti e Vallocchia, sono riusciti a inserirsi più rapidamente nei meccanismi della squadra.
Come riportato anche da La Sicilia, il successo di Picerno ha dato ragione, almeno per il momento, alla scelta del club di non intervenire subito sulla guida tecnica. Una vittoria, però, non può bastare per cancellare tutte le perplessità emerse nelle settimane precedenti. Il vero banco di prova arriverà già contro il Barletta, quando il Catania sarà chiamato a confermare quanto di buono mostrato nell’ultima uscita.
Il precedente del 4-0 contro il Cosenza invita alla prudenza. Anche in quel caso i rossazzurri avevano lasciato intravedere segnali incoraggianti, prima di incappare nella pesante battuta d’arresto interna contro la Scafatese. Stavolta Longo dovrà evitare che la vittoria di Picerno resti un episodio isolato e dovrà cercare quella continuità che finora è mancata.
Il girone C, del resto, continua a presentarsi molto equilibrato. Bari e Salernitana sembrano avere organici costruiti per stare stabilmente ai vertici, mentre formazioni come Casarano, Casertana e Sorrento stanno dimostrando di poter recitare un ruolo importante. Il Catania, per investimenti, struttura e ambizioni, deve necessariamente provare a inserirsi nelle zone alte della classifica e le prossime giornate saranno fondamentali per comprendere il reale valore della squadra.
A Picerno, intanto, alcune scelte di Longo sembrano aver inciso in maniera significativa sull’assetto complessivo. Il ritorno di Dini tra i pali, l’impiego di Di Gennaro al centro della difesa e l’avanzamento di Quaini in mediana hanno restituito maggiore equilibrio e sicurezza. Quaini ha garantito qualità nella costruzione del gioco, Dini ha dato ordine al reparto arretrato e Di Gennaro ha messo a disposizione esperienza, aggressività e capacità di lettura.
Segnali incoraggianti sono arrivati anche dal rapporto tra squadra e allenatore. Il gruppo ha mostrato compattezza e disponibilità nei confronti di Longo, mentre nei giorni scorsi ha fatto discutere anche la foto che ritraeva il tecnico insieme a Ross Pelligra. Un’immagine interpretata come un segnale di vicinanza da parte della proprietà in un momento particolarmente delicato.
L’attenzione, però, resta alta anche sul fronte societario. I tifosi si aspettano segnali concreti da parte di Pelligra, soprattutto su alcuni dossier strategici. Tra questi c’è Torre del Grifo, dove i lavori stanno procedendo e i due campi in erba naturale sono stati completati, anche se servirà ancora tempo prima che possano essere utilizzati regolarmente. Resta poi aperta la questione relativa al marchio storico del Catania, altro tema molto sentito dall’ambiente.
La proprietà, negli ultimi anni, ha sostenuto un investimento economico rilevante, ma allo stesso tempo ha dovuto fare i conti con errori di gestione, difficoltà nella comunicazione e momenti di tensione che hanno inciso sul rapporto con la piazza. Per questo motivo, più delle dichiarazioni, saranno i fatti a determinare il clima attorno al club nelle prossime settimane.
Sul piano sportivo, il Catania è già proiettato verso la sfida con il Barletta. Longo dovrà sicuramente cambiare qualcosa in formazione per l’assenza di Masciangelo, espulso nell’ultima gara e squalificato per un turno. Se verrà confermata la difesa a tre, una delle possibili soluzioni potrebbe essere rappresentata da Donnarumma, già utilizzato nelle precedenti uscite.
Lo staff medico continua inoltre a monitorare Torrasi, che ha saltato la trasferta di Picerno a causa di un problema muscolare. Un suo eventuale recupero permetterebbe a Longo di avere una soluzione in più in mezzo al campo. Restano da valutare anche le condizioni di Cabianca, ancora indietro dal punto di vista atletico, e di Caligara, che non ha ancora trovato spazio nelle gare ufficiali.
Particolare attenzione dovrà essere riservata anche alla gestione di quei giocatori che non hanno ancora raggiunto il cento per cento della forma. Di Gennaro, ad esempio, è stato impiegato per circa un’ora a Picerno, mentre Lunetta continua a dare il proprio contributo pur non essendo ancora al massimo della condizione.
Dopo il lungo viaggio di rientro da Picerno, con una tappa intermedia a Pontecagnano per la seduta di scarico, il gruppo ha ritrovato un clima decisamente più sereno. La vittoria esterna e soprattutto il modo in cui è maturata hanno permesso di recuperare fiducia, ma adesso servirà trasformare questo entusiasmo in continuità.
Intanto, sul fronte dirigenziale, Vincenzo Grella ha deciso di lasciare il Consiglio direttivo della Lega di Serie C. Una scelta arrivata nel contesto della situazione amministrativa del club e del procedimento relativo al mancato rispetto dei termini per alcune spettanze economiche di agosto, successivamente regolarizzate. Grella ha preferito fare un passo indietro prima dell’esito definitivo, mentre il suo posto nel Consiglio verrà preso da Umberto Pagano, amministratore delegato della Salernitana.
Il Catania arriva dunque alla sfida con il Barletta con un morale diverso rispetto a pochi giorni fa, ma anche con la consapevolezza che il margine di errore resta ridotto. Picerno può rappresentare un punto di ripartenza, ma solo il tempo dirà se si è trattato dell’inizio di una nuova fase o di un semplice episodio positivo.
Contro il Barletta servirà una conferma immediata. Longo ha ritrovato ossigeno, la squadra ha dato segnali di compattezza e alcune scelte tattiche hanno funzionato. Ora il Catania deve dimostrare di saper costruire continuità, perché dopo anni di attese e occasioni mancate l’ambiente non sembra disposto a concedere molto altro tempo.
La vittoria di Picerno ha restituito serenità al Catania e soprattutto ha consentito a Emilio Longo di superare uno dei momenti più delicati della sua gestione. Dopo le ultime prestazioni negative, l’ipotesi di un cambio in panchina aveva iniziato a prendere corpo, ma la società ha preferito attendere una reazione immediata da parte della squadra. Reazione che è arrivata, sia nel risultato sia nella prestazione.
Per buona parte della gara il Catania ha comandato il gioco con personalità, mostrando intensità, ordine e una maggiore compattezza rispetto alle uscite precedenti. Il calo accusato nel finale può essere letto anche alla luce di una condizione atletica ancora non omogenea all’interno del gruppo. Una parte consistente dell’attuale organico, infatti, non ha svolto l’intera preparazione estiva con Longo, essendo arrivata soltanto durante il mercato. Alcuni elementi stanno ancora cercando il ritmo migliore, mentre altri, come Cavuoti e Vallocchia, sono riusciti a inserirsi più rapidamente nei meccanismi della squadra.
Come riportato anche da La Sicilia, il successo di Picerno ha dato ragione, almeno per il momento, alla scelta del club di non intervenire subito sulla guida tecnica. Una vittoria, però, non può bastare per cancellare tutte le perplessità emerse nelle settimane precedenti. Il vero banco di prova arriverà già contro il Barletta, quando il Catania sarà chiamato a confermare quanto di buono mostrato nell’ultima uscita.
Il precedente del 4-0 contro il Cosenza invita alla prudenza. Anche in quel caso i rossazzurri avevano lasciato intravedere segnali incoraggianti, prima di incappare nella pesante battuta d’arresto interna contro la Scafatese. Stavolta Longo dovrà evitare che la vittoria di Picerno resti un episodio isolato e dovrà cercare quella continuità che finora è mancata.
Il girone C, del resto, continua a presentarsi molto equilibrato. Bari e Salernitana sembrano avere organici costruiti per stare stabilmente ai vertici, mentre formazioni come Casarano, Casertana e Sorrento stanno dimostrando di poter recitare un ruolo importante. Il Catania, per investimenti, struttura e ambizioni, deve necessariamente provare a inserirsi nelle zone alte della classifica e le prossime giornate saranno fondamentali per comprendere il reale valore della squadra.
A Picerno, intanto, alcune scelte di Longo sembrano aver inciso in maniera significativa sull’assetto complessivo. Il ritorno di Dini tra i pali, l’impiego di Di Gennaro al centro della difesa e l’avanzamento di Quaini in mediana hanno restituito maggiore equilibrio e sicurezza. Quaini ha garantito qualità nella costruzione del gioco, Dini ha dato ordine al reparto arretrato e Di Gennaro ha messo a disposizione esperienza, aggressività e capacità di lettura.
Segnali incoraggianti sono arrivati anche dal rapporto tra squadra e allenatore. Il gruppo ha mostrato compattezza e disponibilità nei confronti di Longo, mentre nei giorni scorsi ha fatto discutere anche la foto che ritraeva il tecnico insieme a Ross Pelligra. Un’immagine interpretata come un segnale di vicinanza da parte della proprietà in un momento particolarmente delicato.
L’attenzione, però, resta alta anche sul fronte societario. I tifosi si aspettano segnali concreti da parte di Pelligra, soprattutto su alcuni dossier strategici. Tra questi c’è Torre del Grifo, dove i lavori stanno procedendo e i due campi in erba naturale sono stati completati, anche se servirà ancora tempo prima che possano essere utilizzati regolarmente. Resta poi aperta la questione relativa al marchio storico del Catania, altro tema molto sentito dall’ambiente.
La proprietà, negli ultimi anni, ha sostenuto un investimento economico rilevante, ma allo stesso tempo ha dovuto fare i conti con errori di gestione, difficoltà nella comunicazione e momenti di tensione che hanno inciso sul rapporto con la piazza. Per questo motivo, più delle dichiarazioni, saranno i fatti a determinare il clima attorno al club nelle prossime settimane.
Sul piano sportivo, il Catania è già proiettato verso la sfida con il Barletta. Longo dovrà sicuramente cambiare qualcosa in formazione per l’assenza di Masciangelo, espulso nell’ultima gara e squalificato per un turno. Se verrà confermata la difesa a tre, una delle possibili soluzioni potrebbe essere rappresentata da Donnarumma, già utilizzato nelle precedenti uscite.
Lo staff medico continua inoltre a monitorare Torrasi, che ha saltato la trasferta di Picerno a causa di un problema muscolare. Un suo eventuale recupero permetterebbe a Longo di avere una soluzione in più in mezzo al campo. Restano da valutare anche le condizioni di Cabianca, ancora indietro dal punto di vista atletico, e di Caligara, che non ha ancora trovato spazio nelle gare ufficiali.
Particolare attenzione dovrà essere riservata anche alla gestione di quei giocatori che non hanno ancora raggiunto il cento per cento della forma. Di Gennaro, ad esempio, è stato impiegato per circa un’ora a Picerno, mentre Lunetta continua a dare il proprio contributo pur non essendo ancora al massimo della condizione.
Dopo il lungo viaggio di rientro da Picerno, con una tappa intermedia a Pontecagnano per la seduta di scarico, il gruppo ha ritrovato un clima decisamente più sereno. La vittoria esterna e soprattutto il modo in cui è maturata hanno permesso di recuperare fiducia, ma adesso servirà trasformare questo entusiasmo in continuità.
Intanto, sul fronte dirigenziale, Vincenzo Grella ha deciso di lasciare il Consiglio direttivo della Lega di Serie C. Una scelta arrivata nel contesto della situazione amministrativa del club e del procedimento relativo al mancato rispetto dei termini per alcune spettanze economiche di agosto, successivamente regolarizzate. Grella ha preferito fare un passo indietro prima dell’esito definitivo, mentre il suo posto nel Consiglio verrà preso da Umberto Pagano, amministratore delegato della Salernitana.
Il Catania arriva dunque alla sfida con il Barletta con un morale diverso rispetto a pochi giorni fa, ma anche con la consapevolezza che il margine di errore resta ridotto. Picerno può rappresentare un punto di ripartenza, ma solo il tempo dirà se si è trattato dell’inizio di una nuova fase o di un semplice episodio positivo.
Contro il Barletta servirà una conferma immediata. Longo ha ritrovato ossigeno, la squadra ha dato segnali di compattezza e alcune scelte tattiche hanno funzionato. Ora il Catania deve dimostrare di saper costruire continuità, perché dopo anni di attese e occasioni mancate l’ambiente non sembra disposto a concedere molto altro tempo.









