NEWS

Catania ko a Cerignola, rassegna stampa: critiche e corsa alla vetta in salita

01-11-2026 09:49 - Rassegna Stampa
Autore: Redazione

La sconfitta del Catania sul campo dell'Audace Cerignola trova ampio spazio sui quotidiani sportivi e regionali di domenica 1° novembre. Il giudizio che emerge dalla lettura delle diverse testate è sostanzialmente concorde: la formazione di Emilio Longo ha compiuto un preoccupante passo indietro rispetto alle ultime prestazioni, mostrando evidenti difficoltà sul piano del gioco, dell'intensità e della capacità di reagire alle avversità. Il successo per 6-0 contro il Giugliano aveva alimentato nuove speranze di rimonta, ma il ko del Monterisi, quinto nelle prime dodici giornate, riapre gli interrogativi sulla continuità dei rossazzurri e sulle loro reali possibilità di competere per il primo posto. La rassegna stampa di FORZACATANIA.COM propone una sintesi delle analisi pubblicate dai principali quotidiani, riportandone alcuni passaggi significativi, e non sostituisce in alcun modo l'acquisto dei giornali in edicola, indispensabile per approfondire integralmente gli articoli e sostenere il lavoro delle rispettive redazioni.

LA SICILIA – "IL CATANIA PIÙ BRUTTO SUBISCE SUBITO E SI ARRENDE NEL BUNKER DI CERIGNOLA. CORSA ALLA VETTA DIFFICILE"


È particolarmente severa l'analisi di Giovanni Finocchiaro sulle pagine de La Sicilia, che individua nella sconfitta contro l'Audace Cerignola una delle prestazioni più negative della stagione rossazzurra. Il quotidiano non considera sufficiente attribuire il risultato alla solidità dei pugliesi, evidenziando soprattutto la distanza tra il Catania ammirato contro il Giugliano e quello apparso al Monterisi.

L'articolo si apre con un giudizio inequivocabile: "Senza gioco, senza gol, senza punti. Senza sorrisi perché il Catania visto a Cerignola è stato il peggiore della stagione".

Il riferimento non riguarda soltanto il risultato, ma l'intero atteggiamento della squadra, incapace di opporre una risposta adeguata alla pressione esercitata dai padroni di casa. Il Cerignola, nonostante le numerose assenze, ha imposto il proprio ritmo fin dall'inizio, interrompendo i collegamenti tra i reparti rossazzurri e prevalendo sistematicamente nei confronti individuali.

Finocchiaro sottolinea come il Catania abbia perso progressivamente la capacità di costruire gioco, lasciando ai pugliesi il controllo delle seconde palle e concedendo occasioni che avrebbero potuto determinare un vantaggio già nella prima frazione. Soltanto gli interventi di Andrea Dini hanno impedito alla formazione di Catalano di sbloccare prima il risultato, mentre le iniziative offensive etnee si sono limitate principalmente alle due conclusioni di Emmanuele Pio Cicerelli.

Particolarmente dura è la valutazione dell'episodio che ha deciso la partita. La rimessa laterale non eseguita correttamente da Allegretto e la successiva incapacità della difesa di riorganizzarsi vengono indicate come il simbolo delle difficoltà rossazzurre. Una situazione che, secondo il quotidiano, una squadra costruita per competere ai vertici non dovrebbe concedere, soprattutto considerando l'esperienza dei suoi interpreti.

La Sicilia evidenzia inoltre come le sostituzioni operate da Longo non abbiano prodotto una vera inversione di tendenza. L'inserimento di Caligara, Liguori, Insigne, Caturano e Bruzzaniti ha modificato l'assetto offensivo senza permettere al Catania di creare occasioni sufficienti per recuperare lo svantaggio.

Il giudizio si estende inevitabilmente alla classifica. La sconfitta pesa ancora di più perché maturata in una giornata nella quale diverse concorrenti hanno rallentato: il Bari è stato fermato dalla Scafatese, il Sorrento ha perso contro l'Altamura e la Casertana è caduta sul campo del Giugliano. Il Catania, anziché approfittarne, ha lasciato altri punti preziosi nella rincorsa alle prime posizioni.

Il quotidiano affronta anche le reazioni della tifoseria, riportando il clima di delusione che si è sviluppato dopo il triplice fischio. Le critiche rivolte all'allenatore, le richieste di maggiore severità nei confronti della squadra e il timore di un'altra stagione senza promozione testimoniano una crescente insofferenza per l'alternanza tra prestazioni convincenti e improvvise battute d'arresto.

Nella parte conclusiva, Finocchiaro richiama l'attenzione sul prossimo appuntamento interno contro il Sorrento. Longo potrà lavorare con un organico quasi completamente recuperato, anche se alcuni calciatori, tra cui Pagliai, Caligara e Ierardi, devono ancora ritrovare la migliore condizione. La speranza è che il ritorno al Massimino possa favorire una risposta immediata, restituendo serenità e fiducia a un ambiente profondamente deluso.

CORRIERE DELLO SPORT – "CERIGNOLA CINICO CON BOCCADAMO. CADE IL CATANIA"

Il Corriere dello Sport, nell'articolo firmato da Emanuele Parlati, concentra l'attenzione sulla concretezza dell'Audace Cerignola e sulle difficoltà incontrate dalla squadra di Emilio Longo nel corso dell'incontro.

Il quotidiano descrive una formazione pugliese capace di confermare la propria solidità casalinga attraverso un'organizzazione attenta, una pressione costante e una maggiore determinazione nella conquista dei palloni. Il Catania, al contrario, non riesce a trovare le soluzioni necessarie per sottrarsi all'iniziativa avversaria.

La prima parte della partita viene raccontata attraverso le opportunità costruite dai padroni di casa, a cominciare dalla conclusione di Vitale neutralizzata da Dini. Il portiere rossazzurro deve intervenire anche sui successivi tentativi di D'Orazio e Gambale, confermandosi determinante nel mantenere il risultato in equilibrio.

Il Corriere dello Sport evidenzia come il Cerignola riesca a sviluppare azioni pericolose soprattutto attraverso la rapidità delle proprie iniziative, mentre il Catania incontra difficoltà nel mantenere il possesso e nell'organizzare una risposta offensiva.

Nel secondo tempo, dopo una fase iniziale più equilibrata, è Boccadamo a trovare la rete decisiva. L'articolo ricostruisce l'azione nata dal cambio di rimessa laterale, sottolineando la prontezza dei pugliesi nell'approfittare della disattenzione rossazzurra.

Il quotidiano dà spazio anche ai tentativi di Longo di modificare l'andamento dell'incontro. L'ingresso di nuovi giocatori offensivi porta il Catania ad assumere un atteggiamento più aggressivo, ma il Cerignola conserva ordine e compattezza, riuscendo a proteggere il vantaggio fino alla conclusione.

La valutazione complessiva premia dunque il pragmatismo dei padroni di casa, capaci di sfruttare l'episodio favorevole dopo aver creato le occasioni migliori nella prima frazione. Per il Catania resta una sconfitta che interrompe il momento positivo e che impone una riflessione soprattutto sulla capacità di affrontare avversari organizzati e particolarmente determinati.

TUTTOSPORT – "CATANIA KO, PARI DEL BARI. IL POTENZA PUÒ ALLUNGARE"

Tuttosport dedica alla partita il tabellino, accompagnandolo con un titolo che sposta immediatamente l'attenzione sulle conseguenze della sconfitta rossazzurra nella lotta per le prime posizioni.

Il quotidiano collega infatti il ko del Catania al pareggio del Bari, evidenziando la possibilità per il Potenza di aumentare il proprio vantaggio in classifica attraverso l'impegno contro il Crotone.

Un richiamo che sottolinea il significato della giornata per la corsa al vertice. Il Catania non soltanto perde un'occasione per recuperare terreno, ma rischia di vedere ulteriormente aumentare la distanza dalla prima posizione, rendendo più impegnativo il percorso di rimonta nelle prossime settimane.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – "IL CATANIA CADE A CERIGNOLA. COLPO PICERNO"

Anche La Gazzetta dello Sport dedica spazio alla sconfitta rossazzurra nell'ambito del resoconto della dodicesima giornata del girone C.

Il quotidiano mette in risalto il successo dell'Audace Cerignola, capace di sfruttare il fattore campo e interrompere la serie positiva del Catania. La rete di Boccadamo rappresenta l'episodio determinante di una partita che consente ai pugliesi di guadagnare terreno in classifica e superare proprio la formazione di Longo.

La Gazzetta si sofferma inoltre sugli altri risultati del turno, evidenziando il successo del Giugliano contro la Casertana e quello dell'Altamura sul campo del Sorrento. Due risultati significativi anche in chiave rossazzurra, considerando che il Giugliano era reduce dalla pesante sconfitta subita al Massimino e che il Sorrento sarà il prossimo avversario del Catania.

Spazio anche all'affermazione esterna dell'AZ Picerno contro la Cavese, un successo che permette alla formazione lucana di avvicinarsi ulteriormente alle squadre impegnate nella corsa alle posizioni più importanti.

Nel quadro delineato dalla Gazzetta, la sconfitta di Cerignola assume così un peso che va oltre il singolo incontro. Il Catania perde un confronto diretto, viene superato dai pugliesi e vede aumentare la pressione delle formazioni immediatamente alle proprie spalle.

GIORNALE DI SICILIA – "SI FERMA LA MARCIA DEL CATANIA, KO A CERIGNOLA"

Il Giornale di Sicilia, nell'articolo firmato da Daniele Lo Porto, interpreta la battuta d'arresto del Monterisi come una brusca interruzione della risalita rossazzurra, maturata dopo un periodo nel quale il Catania aveva mostrato segnali incoraggianti sotto il profilo dei risultati e del gioco.

Il quotidiano riconosce la legittimità del successo dell'Audace Cerignola, sottolineando tuttavia come il rendimento della formazione di Longo sia risultato nettamente inferiore rispetto alle aspettative.

L'analisi evidenzia soprattutto "una involuzione tattica e caratteriale", accompagnata da una prestazione insufficiente nella costruzione del gioco e nella gestione dei duelli a centrocampo.

Secondo il Giornale di Sicilia, il Catania ha sofferto la maggiore intraprendenza dei padroni di casa, faticando a trovare riferimenti e continuità nella manovra. La squadra non è riuscita a imporre il proprio ritmo e ha concesso troppo agli avversari, che avrebbero potuto rendere il risultato ancora più pesante sfruttando meglio le occasioni create.

Anche in questa lettura emerge la differenza tra l'andamento della prima frazione e quello della ripresa. Il Cerignola costruisce le opportunità più pericolose prima dell'intervallo, mentre il Catania tenta successivamente di aumentare la propria presenza offensiva senza però riuscire a trasformarla in occasioni realmente decisive.

Il quotidiano pone l'accento sulla difficoltà della formazione etnea nel sostenere contemporaneamente il lavoro difensivo e quello del centrocampo, due reparti che hanno sofferto in maniera particolare l'aggressività dei pugliesi.

La sconfitta viene inoltre considerata un segnale preoccupante dopo il successo contro il Giugliano, perché restituisce l'immagine di una squadra ancora lontana dalla continuità necessaria per coltivare ambizioni di primato.

Il Giornale di Sicilia riconosce quindi i meriti del Cerignola, ma richiama soprattutto le responsabilità del Catania, chiamato a trovare maggiore solidità tattica, intensità e capacità di reagire quando l'avversario riesce a metterlo in difficoltà.

IL GIUDIZIO COMPLESSIVO DELLA STAMPA: IL CATANIA DEVE RITROVARE CONTINUITÀ

Dalla lettura delle cinque testate emerge un quadro sostanzialmente uniforme. Nessun quotidiano mette realmente in discussione la legittimità del successo dell'Audace Cerignola, mentre le valutazioni sul Catania convergono sulle difficoltà mostrate soprattutto nel primo tempo e sulla mancanza di una reazione sufficientemente incisiva dopo il gol subito.

La Sicilia esprime il giudizio più duro, individuando nella prestazione del Monterisi un ridimensionamento delle prospettive immediate di rimonta. Il Corriere dello Sport valorizza la concretezza del Cerignola e la sua capacità di difendere il vantaggio. Tuttosport richiama le conseguenze della giornata sulla corsa al primo posto, mentre La Gazzetta dello Sport inserisce la sconfitta nel contesto dei risultati delle dirette concorrenti. Il Giornale di Sicilia insiste invece sul passo indietro tecnico e caratteriale della formazione rossazzurra.


Il dato che accomuna le diverse letture riguarda soprattutto la discontinuità. Il Catania ha dimostrato di poter esprimere un calcio efficace e spettacolare, come accaduto contro il Giugliano, ma continua a incontrare difficoltà quando deve confrontarsi con squadre capaci di esercitare pressione, vincere i duelli e impedire lo sviluppo della manovra.

Cinque sconfitte nelle prime dodici giornate rappresentano un bilancio pesante per una formazione costruita per competere ai vertici del girone C. La distanza dalla prima posizione resta un elemento da monitorare, ma ancora più importante appare la necessità di trovare una stabilità di rendimento che permetta ai rossazzurri di evitare ulteriori battute d'arresto.

La prossima sfida contro il Sorrento, anch'esso reduce da una sconfitta interna, assume dunque un significato particolare. Il Catania dovrà dimostrare di aver compreso gli errori commessi a Cerignola e di saper trasformare le critiche in una risposta concreta.

La stampa ha espresso un verdetto severo, ma il campionato offre ancora la possibilità di recuperare terreno. A Longo e ai suoi giocatori spetta adesso il compito di dimostrare che la prestazione del Monterisi è stata una battuta d'arresto isolata e non il segnale di difficoltà destinate ad accompagnare l'intera stagione.