Catania, Jimenez piace all’Avellino ma la distanza resta ampia
09-08-2026 23:24 - Calciomercato
Autore: Redazione
L’operazione che potrebbe portare Kaleb Jimenez all’Avellino non può ancora essere considerata chiusa. La trattativa resta in piedi, ma al momento le distanze tra le parti sono significative e riguardano soprattutto la valutazione economica del centrocampista italo-spagnolo, profilo che la dirigenza irpina, per quanto raccolto dalla nostra redazione, vorrebbe fortemente mettere a disposizione di Alessandro Nesta.
Jimenez avrebbe mostrato apertura al trasferimento e vedrebbe di buon occhio la possibilità di compiere il salto di categoria. Il nodo principale, però, resta la clausola rescissoria inserita dal Catania al momento del rinnovo del contratto, fissata a 500 mila euro. Una cifra che l’Avellino riterrebbe troppo elevata, tanto da non voler spingere la propria valutazione oltre i 250 mila euro. È su questa forbice che, al momento, si concentra la parte più delicata del confronto.
Nei giorni scorsi si è parlato anche della possibilità di inserire nell’operazione Cosimo Patierno, attaccante classe 1991 già seguito in passato dal Catania. In una prima fase il giocatore avrebbe manifestato perplessità legate a esigenze familiari poco compatibili con un trasferimento in Sicilia, ma nelle ultime ore la posizione del centravanti sembrerebbe essersi ammorbidita. Il problema, a quel punto, diventerebbe però economico: Patierno percepisce un ingaggio sensibilmente superiore a quello di Jimenez e, per accettare il trasferimento, pretenderebbe una buonuscita vicina ai 200 mila euro.
L’Avellino non sembrerebbe intenzionato a sostenere direttamente questo costo e avrebbe provato a farlo ricadere sul Catania nell’ambito della trattativa complessiva. In sostanza, la proposta irpina sarebbe stata costruita su Patierno più un conguaglio compreso tra 50 e 100 mila euro per arrivare a Jimenez. Da quel momento, però, sarebbe calato il silenzio, perché il club etneo non considererebbe congrua l’operazione né dal punto di vista economico né sotto quello tecnico.
La riflessione del Catania, infatti, non riguarda soltanto i numeri. Privarsi di Jimenez significherebbe indebolire ulteriormente un centrocampo già corto, per inserire in rosa un altro attaccante over 30, scelta che avrebbe poco senso anche alla luce della linea di ringiovanimento intrapresa dal club. Per questo motivo l’ipotesi Patierno, pur non del tutto tramontata, appare oggi poco funzionale alle esigenze della squadra.
Uno scenario differente potrebbe invece aprirsi qualora nell’operazione entrasse Luca Pandolfi, attaccante classe 1998 che nella scorsa stagione ha collezionato 11 presenze con il Catanzaro e 6 con l’Avellino senza trovare la via del gol. Il suo profilo, per età e caratteristiche, potrebbe risultare più coerente con la politica tecnica rossazzurra e rappresentare una contropartita maggiormente gradita.
La situazione, dunque, resta in fase di stallo. L’Avellino vuole Jimenez e il giocatore non sarebbe contrario al trasferimento, ma la distanza tra la valutazione del Catania e quella del club irpino resta ampia. Al momento non ci sono le condizioni per considerare l’operazione vicina alla chiusura, ma il mercato resta fluido e la situazione economica del Catania potrebbe incidere sulle scelte finali.
È proprio questo l’elemento da non sottovalutare: ciò che oggi appare poco conveniente dal punto di vista tecnico potrebbe diventare improvvisamente più praticabile se le esigenze finanziarie del club imponessero di monetizzare. L'operazione prioritaria in casa Catania in questo momento resta quella legata al deposito della fideiussione per mettersi al sicuro da penalizzazioni in classifica, che non saranno meno di tre punti. Per questo la pista Jimenez-Avellino resta aperta, ma ancora lontana da un punto di svolta.
L’operazione che potrebbe portare Kaleb Jimenez all’Avellino non può ancora essere considerata chiusa. La trattativa resta in piedi, ma al momento le distanze tra le parti sono significative e riguardano soprattutto la valutazione economica del centrocampista italo-spagnolo, profilo che la dirigenza irpina, per quanto raccolto dalla nostra redazione, vorrebbe fortemente mettere a disposizione di Alessandro Nesta.
Jimenez avrebbe mostrato apertura al trasferimento e vedrebbe di buon occhio la possibilità di compiere il salto di categoria. Il nodo principale, però, resta la clausola rescissoria inserita dal Catania al momento del rinnovo del contratto, fissata a 500 mila euro. Una cifra che l’Avellino riterrebbe troppo elevata, tanto da non voler spingere la propria valutazione oltre i 250 mila euro. È su questa forbice che, al momento, si concentra la parte più delicata del confronto.
Nei giorni scorsi si è parlato anche della possibilità di inserire nell’operazione Cosimo Patierno, attaccante classe 1991 già seguito in passato dal Catania. In una prima fase il giocatore avrebbe manifestato perplessità legate a esigenze familiari poco compatibili con un trasferimento in Sicilia, ma nelle ultime ore la posizione del centravanti sembrerebbe essersi ammorbidita. Il problema, a quel punto, diventerebbe però economico: Patierno percepisce un ingaggio sensibilmente superiore a quello di Jimenez e, per accettare il trasferimento, pretenderebbe una buonuscita vicina ai 200 mila euro.
L’Avellino non sembrerebbe intenzionato a sostenere direttamente questo costo e avrebbe provato a farlo ricadere sul Catania nell’ambito della trattativa complessiva. In sostanza, la proposta irpina sarebbe stata costruita su Patierno più un conguaglio compreso tra 50 e 100 mila euro per arrivare a Jimenez. Da quel momento, però, sarebbe calato il silenzio, perché il club etneo non considererebbe congrua l’operazione né dal punto di vista economico né sotto quello tecnico.
La riflessione del Catania, infatti, non riguarda soltanto i numeri. Privarsi di Jimenez significherebbe indebolire ulteriormente un centrocampo già corto, per inserire in rosa un altro attaccante over 30, scelta che avrebbe poco senso anche alla luce della linea di ringiovanimento intrapresa dal club. Per questo motivo l’ipotesi Patierno, pur non del tutto tramontata, appare oggi poco funzionale alle esigenze della squadra.
Uno scenario differente potrebbe invece aprirsi qualora nell’operazione entrasse Luca Pandolfi, attaccante classe 1998 che nella scorsa stagione ha collezionato 11 presenze con il Catanzaro e 6 con l’Avellino senza trovare la via del gol. Il suo profilo, per età e caratteristiche, potrebbe risultare più coerente con la politica tecnica rossazzurra e rappresentare una contropartita maggiormente gradita.
La situazione, dunque, resta in fase di stallo. L’Avellino vuole Jimenez e il giocatore non sarebbe contrario al trasferimento, ma la distanza tra la valutazione del Catania e quella del club irpino resta ampia. Al momento non ci sono le condizioni per considerare l’operazione vicina alla chiusura, ma il mercato resta fluido e la situazione economica del Catania potrebbe incidere sulle scelte finali.
È proprio questo l’elemento da non sottovalutare: ciò che oggi appare poco conveniente dal punto di vista tecnico potrebbe diventare improvvisamente più praticabile se le esigenze finanziarie del club imponessero di monetizzare. L'operazione prioritaria in casa Catania in questo momento resta quella legata al deposito della fideiussione per mettersi al sicuro da penalizzazioni in classifica, che non saranno meno di tre punti. Per questo la pista Jimenez-Avellino resta aperta, ma ancora lontana da un punto di svolta.









