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Catania, impresa a Vicenza: rossazzurri avanti ai rigori, ora il Parma

08-08-2026 22:18 - Coppa Italia
Autore: Redazione

Il Catania supera il Vicenza ai calci di rigore e conquista il passaggio del turno in Coppa Italia, trasformando una serata nata nelle condizioni più complicate possibili in un successo dal peso specifico enorme. Al “Romeo Menti” finisce 1-1 dopo i novanta minuti, con il vantaggio biancorosso firmato da Moncini e il pareggio di Cicerelli su rigore. Dal dischetto, poi, i rossazzurri mantengono maggiore lucidità e chiudono la serie sul 4-3, guadagnandosi la possibilità di affrontare il Parma nel turno successivo.

Un risultato che assume un significato particolare soprattutto per tutto quello che aveva accompagnato la vigilia. Emilio Longo si era presentato a Vicenza in una situazione quasi paradossale, con una rosa ridotta ai minimi termini a causa del mancato deposito della fideiussione nei tempi richiesti per poter utilizzare i nuovi tesserati. Il tecnico non ha così potuto schierare Filippo Rinaldi, Marco Perrotta, Gabriele Pagliai, Christian De Falco, Catello Amendola, Luca Mihai, Michael Liguori e Christian Torre, ai quali si sono aggiunti Giovanni Bruzzaniti e Alessandro Allegretto per le rispettive posizioni contrattuali legate alla nuova stagione. Una situazione che aveva lasciato appena una manciata di alternative in panchina e che rende ancora più significativo quanto mostrato dalla squadra sul terreno di gioco.

Eppure il Catania non ha avuto l'atteggiamento di chi era arrivato al Menti soltanto per limitare i danni. Anzi, per lunghi tratti del primo tempo sono stati proprio i rossazzurri a creare le opportunità più interessanti. Dopo una fase iniziale di studio, Cicerelli ha provato a rendersi pericoloso dalla distanza, mentre al 22' Jimenez ha avuto una delle prime grandi occasioni, presentandosi al limite dell'area ma trovando la risposta centrale di Gagno.

Il Vicenza, però, ha colpito al 25'. Sugli sviluppi di un'azione dalla sinistra, il pallone è rimasto vivo nell'area etnea e Moncini, spalle alla porta, ha trovato una spettacolare rovesciata che non ha lasciato possibilità a Dini. Una rete di grande qualità che avrebbe potuto indirizzare la gara, soprattutto considerando le difficoltà numeriche con cui il Catania era arrivato all'appuntamento.

La squadra di Longo ha invece reagito con personalità. Al 31' è stata vicinissima al pareggio: errore del Vicenza in costruzione, Cicerelli ha servito dalla sinistra l'inserimento di Raimo, che ha calciato praticamente a colpo sicuro trovando però l'intervento provvidenziale di Talarico. Poco dopo è stato Leonardi a impegnare Gagno con una conclusione potente sul primo palo.

La pressione rossazzurra ha prodotto il risultato sperato al 39'. Jimenez serve Corbari, atterrato mentre si preparava alla conclusione, e Renzi ha indicato senza esitazioni il dischetto. Dagli undici metri Cicerelli è stato glaciale, spiazzando Gagno e riportando il risultato sull'1-1 al 40'.

Il pareggio con cui si è chiuso il primo tempo ha fotografato bene una prima frazione nella quale il Catania, nonostante tutto, non aveva affatto sfigurato contro una formazione di categoria superiore e costruita per essere protagonista.

Nella ripresa il Vicenza ha progressivamente aumentato la pressione. Alessio ha provato più volte a creare problemi alla retroguardia etnea, mentre Dini si è fatto trovare pronto sulle conclusioni che hanno raggiunto lo specchio della porta. Longo, con alternative estremamente limitate, ha cercato di gestire le energie inserendo prima Rolfini per Lunetta e successivamente Caturano per Leonardi.

Il Vicenza ha continuato a cercare il gol soprattutto attraverso le corsie esterne. Ierardi ha respinto diverse situazioni pericolose, mentre Dini ha garantito sicurezza quando chiamato in causa. Con l'ingresso di Valoti e Morra la squadra di Gallo ha aumentato ulteriormente il peso offensivo, costringendo il Catania ad abbassarsi in alcuni momenti della partita.

Ma proprio quando la stanchezza cominciava a diventare un fattore determinante, i rossazzurri hanno dimostrato di avere ancora energie per ripartire. All'84' Rolfini serve Caturano nel cuore dell'area e Gagno ha salva con i piedi sulla conclusione dell'attaccante, evitando quello che avrebbe potuto diventare il gol della qualificazione.

Nel finale il Vicenza ha tentato l'assalto. La difesa del Catania ha fatto muro sulla conclusione di Valoti, mentre all'89' Morra ha colpito di testa su cross di Costa trovando la parata in tuffo di Dini. Longo ha utilizzato anche le ultimissime risorse disponibili, inserendo Ponsi e Catania per Raimo e Cicerelli, con la squadra ormai chiamata soprattutto a resistere.

Dopo cinque minuti di recupero, il triplice fischio di Renzi ha consegnato la qualificazione ai calci di rigore.

A quel punto è iniziata un'altra partita, giocata peraltro proprio sotto il settore occupato dai sostenitori rossazzurri. Caturano ha aperto la serie spiazzando Gagno, mentre Costa ha colpito il palo, regalando immediatamente un piccolo vantaggio al Catania. Jimenez ha poi mostrato una freddezza straordinaria scegliendo il cucchiaio, prima della risposta di Leverbe.

Rolfini, accolto durante la partita dai fischi del pubblico vicentino, non ha tremato e ha trasformato il terzo penalty rossazzurro. Rauti ha mantenuto in corsa i padroni di casa, mentre il momento più complicato è arrivato quando Gagno ha respinto il rigore di capitan Di Tacchio. Valoti ha quindi ristabilito la parità nella serie.

La pressione si è spostata nuovamente sul Catania, ma Quaini ha trasformato con grande precisione, riportando avanti gli etnei. A quel punto sul dischetto si è presentato Morra, chiamato a segnare per tenere vivo il Vicenza. La sua conclusione è terminata alta e per il Catania è cominciata la festa.

Un successo che non cancella minimamente la gravità della situazione amministrativa emersa nelle ore precedenti. La questione fideiussione resta completamente aperta e il 10 agosto rimane la data fondamentale entro la quale la società dovrà risolvere le problematiche che hanno impedito di completare l'adempimento nei tempi richiesti per la Coppa Italia.

Ma proprio per questo la risposta arrivata dal campo assume un significato ancora maggiore.

Longo aveva pochissime possibilità di scelta, una panchina ridotta, diversi giocatori costretti a sostenere un minutaggio importante in una serata calda e un avversario con un numero nettamente superiore di alternative. Nonostante tutto, il Catania ha giocato con ordine, personalità e sacrificio, riuscendo prima a reagire allo svantaggio e poi a sopravvivere alla pressione del Vicenza nella parte finale della gara.

La società dovrà adesso risolvere rapidamente questioni che nulla hanno a che vedere con ciò che giocatori e staff hanno fatto al Menti. Il paradosso della serata è proprio questo: mentre fuori dal campo il Catania vive uno dei momenti più delicati e imbarazzanti della propria recente gestione amministrativa, dentro il rettangolo verde una squadra ridotta all'osso ha trovato carattere, compattezza e lucidità per firmare una vera impresa.

Il verdetto, alla fine, è quello che nessuno avrebbe potuto dare per scontato alla vigilia: Vicenza eliminato, Catania avanti e prossimo appuntamento contro il Parma. Una qualificazione conquistata nelle condizioni peggiori, che premia soprattutto Emilio Longo e un gruppo capace, almeno per una notte, di isolarsi completamente dal rumore che arrivava dall'esterno.


TABELLINO

VICENZA-CATANIA 4-5 d.c.r.

MARCATORI: 25' Moncini (V), 40' rig. Cicerelli (C)


VICENZA (3-5-2): Gagno; Cuomo, Leverbe, Sandon; Caferri (62' Pietrelli), Zonta (dal 62' Pellizzari), Carraro, Talarico (70' Valoti), Costa; Alessio (dal 77' Rauti), Moncini (70' Morra). A disoposizione: Basso, Massolo, Marchizza, Broggian, Corazza, Brighenti, Vescovi, Rada. All.: Gallo

CATANIA (4-3-2-1): Dini; Raimo (89' Ponsi), Ierardi, Quaini, Donnarumma; Corbari, Di Tacchio, Jimenez; Cicerelli (89' Catania), Lunetta (62' Rolfini); Leonardi (68' Caturano). A disposizione: Vitali. ALL.: Longo

Arbitro: Gianluca Renzi di Pesaro

Ammoniti: Corbari, Donnarumma, Raimo (C)