Catania fuori dalla Coppa Italia: il Parma vince 2-0 con doppietta di Lontani
14-08-2026 20:06 - Coppa Italia
Autore: Redazione
Il Catania saluta la Coppa Italia Frecciarossa al termine della sfida del Tardini, persa 2-0 contro il Parma. Un risultato che premia soprattutto il cinismo della formazione di Carlos Cuesta, capace di sfruttare nel primo tempo due gravi disattenzioni difensive degli etnei e di indirizzare così una gara che, per larghi tratti, non ha mostrato sul piano del gioco le due categorie di differenza tra le squadre.
La squadra di Emilio Longo ha provato fin dall'inizio a costruire attraverso il possesso palla, cercando di tenere ordinata la manovra e di non farsi schiacciare. Il limite principale è stato però nella capacità di cambiare ritmo: il Catania ha mosso il pallone con continuità, ma raramente è riuscito a trovare accelerazioni improvvise, verticalizzazioni o giocate capaci di disordinare la compatta struttura difensiva del Parma. I crociati, dal canto loro, hanno atteso e colpito nei momenti favorevoli, trasformando due situazioni gestite male dalla retroguardia rossazzurra.
Al 19' arriva il vantaggio emiliano. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Bernabé, Troilo prolunga il pallone e Simone Lontani viene lasciato troppo libero sul secondo palo, trovando da pochi passi il gol dell'1-0. Il Catania prova a reagire e al 24' costruisce una delle occasioni migliori della prima frazione: Cicerelli trova Leonardi all'interno dell'area, ma la conclusione dell'attaccante viene respinta da Corvi. Poco dopo ancora Cicerelli è protagonista nella costruzione di un'azione che porta Bruzzaniti alla conclusione, troppo debole però per creare seri problemi alla difesa gialloblù.
Il raddoppio al 35' fotografa nuovamente le difficoltà difensive del Catania. Touré lavora bene sulla destra e mette al centro un pallone sul quale Lontani si presenta ancora senza una marcatura adeguata, firmando la doppietta personale. Un altro episodio nel quale la linea rossazzurra viene sorpresa e che evidenzia come la coppia centrale composta da Ierardi e Allegretto debba ancora trovare automatismi e intesa. Rinaldi evita invece un passivo più pesante prima dell'intervallo, opponendosi a Bernabé e tenendo il risultato sul 2-0.
Tra gli uomini di Longo il più vivace è senza dubbio Emmanuele Cicerelli. Il capitano prova con maggiore continuità a dare profondità alla manovra, cerca il dialogo con Leonardi e rappresenta l'elemento più capace di creare qualcosa negli ultimi trenta metri. Molto più opache, invece, le prestazioni di Kaleb Jimenez e Giovanni Bruzzaniti, apparsi spesso compassati e imprecisi negli appoggi. Jimenez fatica a incidere tra le linee e perde anche alcuni palloni potenzialmente pericolosi in fase di costruzione, mentre Bruzzaniti non riesce quasi mai a imprimere il cambio di passo necessario sull'esterno.
Nella ripresa il Catania cambia volto. Longo interviene subito inserendo Raimo e Liguori al posto di Donnarumma e Corbari, modificando il sistema dal 4-3-3 al 4-2-3-1. La squadra alza il baricentro, occupa meglio la metà campo avversaria e mostra maggiore aggressività. Allegretto impegna Corvi di testa sugli sviluppi di una punizione, mentre al 62' una combinazione tra Raimo, Bruzzaniti e Cicerelli porta quest'ultimo in una posizione interessante, ma Circati è determinante nel chiudere prima sul numero 10 e successivamente sulla conclusione di Bruzzaniti.
Con il doppio vantaggio acquisito, il Parma sceglie però di non forzare più la partita. Cuesta abbassa progressivamente i ritmi, modifica diversi interpreti e lascia maggiore possesso al Catania, affidandosi soprattutto alle ripartenze. Longo inserisce anche Di Tacchio e Caturano per Quaini e Leonardi, quindi nel finale concede minuti a Perrotta. I rossazzurri mantengono maggiormente il pallone ma non trovano il guizzo necessario per riaprire realmente la sfida.
Le occasioni più nitide dell'ultima parte sono anzi per il Parma. Rinaldi si supera su Frigan al 79', con un intervento che impedisce il 3-0, mentre Keita dalla distanza sfiora il palo pochi minuti più tardi. Il risultato non cambia e al termine dei cinque minuti di recupero il Tardini certifica la qualificazione dei gialloblù ai sedicesimi.
Il 2-0 finale elimina il Catania dalla competizione, ma restituisce comunque indicazioni utili a Longo. La squadra non è stata travolta da un avversario di Serie A e ha mostrato una propria idea nella gestione del pallone, soprattutto nella ripresa. Restano però evidenti diversi aspetti da migliorare: velocità della manovra, qualità dell'ultimo passaggio, maggiore incisività degli esterni e soprattutto sincronismi difensivi. Il Catania è ancora in pieno rodaggio e la gara di Parma lo ha confermato: una prestazione complessivamente dignitosa, penalizzata però da due errori pesanti che contro un avversario di categoria superiore sono stati pagati al massimo prezzo.
TABELLINO
PARMA-CATANIA 2-0
MARCATORI: 19', 35' Lontani (P)
PARMA (4-3-3): Corvi; Delprato, Circati, Troilo, Valeri; Konate (dal 66' Keita), Ordonez, Bernabé (dal 66' Sorensen); Britschgi (dall' 83' Carboni), Touré (dal 66' Frigan), Lontani (dal 77' Diallo). A disposizione: Daffara, Mazzocchi, Ndiaye, Valenti, Almqvist, Zouin, Drobnic, Kouda. Allenatore: Cuesta
CATANIA (4-3-3): Rinaldi; Pagliai, Ierardi, Quaini (dal 63' Di Tacchio), Donnarumma (dal 46' Raimo); Corbari (dal 46' Liguori), Allegretto (dall'82' Perrotta), Jimenez; Cicerelli, Leonardi (dal 63' Caturano), Bruzzaniti: A disposizione: Vitali, Dini, De Falco, Rolfini, Lunetta, Catania, Amendola. Allenatore: Longo
ARBITRO: Valerio Crezzini di Siena
AMMONITI: Carboni (P), Quaini, Leonardi
Il Catania saluta la Coppa Italia Frecciarossa al termine della sfida del Tardini, persa 2-0 contro il Parma. Un risultato che premia soprattutto il cinismo della formazione di Carlos Cuesta, capace di sfruttare nel primo tempo due gravi disattenzioni difensive degli etnei e di indirizzare così una gara che, per larghi tratti, non ha mostrato sul piano del gioco le due categorie di differenza tra le squadre.
La squadra di Emilio Longo ha provato fin dall'inizio a costruire attraverso il possesso palla, cercando di tenere ordinata la manovra e di non farsi schiacciare. Il limite principale è stato però nella capacità di cambiare ritmo: il Catania ha mosso il pallone con continuità, ma raramente è riuscito a trovare accelerazioni improvvise, verticalizzazioni o giocate capaci di disordinare la compatta struttura difensiva del Parma. I crociati, dal canto loro, hanno atteso e colpito nei momenti favorevoli, trasformando due situazioni gestite male dalla retroguardia rossazzurra.
Al 19' arriva il vantaggio emiliano. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Bernabé, Troilo prolunga il pallone e Simone Lontani viene lasciato troppo libero sul secondo palo, trovando da pochi passi il gol dell'1-0. Il Catania prova a reagire e al 24' costruisce una delle occasioni migliori della prima frazione: Cicerelli trova Leonardi all'interno dell'area, ma la conclusione dell'attaccante viene respinta da Corvi. Poco dopo ancora Cicerelli è protagonista nella costruzione di un'azione che porta Bruzzaniti alla conclusione, troppo debole però per creare seri problemi alla difesa gialloblù.
Il raddoppio al 35' fotografa nuovamente le difficoltà difensive del Catania. Touré lavora bene sulla destra e mette al centro un pallone sul quale Lontani si presenta ancora senza una marcatura adeguata, firmando la doppietta personale. Un altro episodio nel quale la linea rossazzurra viene sorpresa e che evidenzia come la coppia centrale composta da Ierardi e Allegretto debba ancora trovare automatismi e intesa. Rinaldi evita invece un passivo più pesante prima dell'intervallo, opponendosi a Bernabé e tenendo il risultato sul 2-0.
Tra gli uomini di Longo il più vivace è senza dubbio Emmanuele Cicerelli. Il capitano prova con maggiore continuità a dare profondità alla manovra, cerca il dialogo con Leonardi e rappresenta l'elemento più capace di creare qualcosa negli ultimi trenta metri. Molto più opache, invece, le prestazioni di Kaleb Jimenez e Giovanni Bruzzaniti, apparsi spesso compassati e imprecisi negli appoggi. Jimenez fatica a incidere tra le linee e perde anche alcuni palloni potenzialmente pericolosi in fase di costruzione, mentre Bruzzaniti non riesce quasi mai a imprimere il cambio di passo necessario sull'esterno.
Nella ripresa il Catania cambia volto. Longo interviene subito inserendo Raimo e Liguori al posto di Donnarumma e Corbari, modificando il sistema dal 4-3-3 al 4-2-3-1. La squadra alza il baricentro, occupa meglio la metà campo avversaria e mostra maggiore aggressività. Allegretto impegna Corvi di testa sugli sviluppi di una punizione, mentre al 62' una combinazione tra Raimo, Bruzzaniti e Cicerelli porta quest'ultimo in una posizione interessante, ma Circati è determinante nel chiudere prima sul numero 10 e successivamente sulla conclusione di Bruzzaniti.
Con il doppio vantaggio acquisito, il Parma sceglie però di non forzare più la partita. Cuesta abbassa progressivamente i ritmi, modifica diversi interpreti e lascia maggiore possesso al Catania, affidandosi soprattutto alle ripartenze. Longo inserisce anche Di Tacchio e Caturano per Quaini e Leonardi, quindi nel finale concede minuti a Perrotta. I rossazzurri mantengono maggiormente il pallone ma non trovano il guizzo necessario per riaprire realmente la sfida.
Le occasioni più nitide dell'ultima parte sono anzi per il Parma. Rinaldi si supera su Frigan al 79', con un intervento che impedisce il 3-0, mentre Keita dalla distanza sfiora il palo pochi minuti più tardi. Il risultato non cambia e al termine dei cinque minuti di recupero il Tardini certifica la qualificazione dei gialloblù ai sedicesimi.
Il 2-0 finale elimina il Catania dalla competizione, ma restituisce comunque indicazioni utili a Longo. La squadra non è stata travolta da un avversario di Serie A e ha mostrato una propria idea nella gestione del pallone, soprattutto nella ripresa. Restano però evidenti diversi aspetti da migliorare: velocità della manovra, qualità dell'ultimo passaggio, maggiore incisività degli esterni e soprattutto sincronismi difensivi. Il Catania è ancora in pieno rodaggio e la gara di Parma lo ha confermato: una prestazione complessivamente dignitosa, penalizzata però da due errori pesanti che contro un avversario di categoria superiore sono stati pagati al massimo prezzo.
TABELLINO
PARMA-CATANIA 2-0
MARCATORI: 19', 35' Lontani (P)
PARMA (4-3-3): Corvi; Delprato, Circati, Troilo, Valeri; Konate (dal 66' Keita), Ordonez, Bernabé (dal 66' Sorensen); Britschgi (dall' 83' Carboni), Touré (dal 66' Frigan), Lontani (dal 77' Diallo). A disposizione: Daffara, Mazzocchi, Ndiaye, Valenti, Almqvist, Zouin, Drobnic, Kouda. Allenatore: Cuesta
CATANIA (4-3-3): Rinaldi; Pagliai, Ierardi, Quaini (dal 63' Di Tacchio), Donnarumma (dal 46' Raimo); Corbari (dal 46' Liguori), Allegretto (dall'82' Perrotta), Jimenez; Cicerelli, Leonardi (dal 63' Caturano), Bruzzaniti: A disposizione: Vitali, Dini, De Falco, Rolfini, Lunetta, Catania, Amendola. Allenatore: Longo
ARBITRO: Valerio Crezzini di Siena
AMMONITI: Carboni (P), Quaini, Leonardi
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Gli highlights di Parma-Catania 2-0









