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Catania, Coda si presenta: “Sono qui per vincere e smentire gli scettici”

26-08-2026 19:38 - Conferenze Stampa
Autore: Redazione

Massimo Coda si presenta ufficialmente al mondo rossazzurro e lo fa con parole chiare, senza nascondere ambizioni e motivazioni della scelta. L’attaccante, arrivato al Catania dopo una lunga carriera tra Serie A e Serie B, ha spiegato di aver valutato con attenzione il proprio futuro prima di accettare la proposta del club etneo.

Ringrazio la società per la grande fiducia che mi è stata dimostrata. Ho scelto Catania dopo un’attenta valutazione: all’inizio attendevo una chiamata dalla Serie B, ma non volevo accontentarmi di una squadra di seconda fascia. Ho preferito scendere di categoria per sposare una piazza prestigiosa come Catania e puntare direttamente a vincere”.

Il primo nodo da sciogliere riguarda le condizioni fisiche e la possibilità di una convocazione già per il prossimo impegno. Coda ha lasciato aperta ogni ipotesi, rimandando la decisione al confronto con Emilio Longo: “Per quanto riguarda lo stato di forma, valuteremo insieme al mister se partirò domani per la trasferta o se sarà meglio restare qui ad allenarmi individualmente in questi giorni”.

Sul piano personale, il centravanti ha evitato proclami legati al numero di reti, preferendo legare il proprio rendimento a quello della squadra: “I gol che segnerò andranno di pari passo con il cammino di tutta la squadra. Il passato ormai conta zero, ai tifosi e alla gente interessa solo il futuro. Io ho sempre fatto parlare il campo e sono sicuro che sarà così anche qui”.

Coda ha parlato anche della concorrenza nel reparto offensivo, considerandola un fattore positivo: “La mia presenza farà bene agli altri compagni e anche a me”. Un concetto che si inserisce in una stagione che l’attaccante immagina lunga e complessa, nella quale servirà il contributo dell’intera rosa. “Il campionato sarà lungo e difficile, ci sarà bisogno del contributo di tutti. So perfettamente che non sono obbligato a giocare ogni singola partita”.

Il nuovo centravanti ha poi confermato come il rapporto con il direttore sportivo Fortunato Varrà fosse già avviato da tempo: “Con il DS Varrà i contatti andavano avanti da tempo e, non appena si è aperta la possibilità concreta, ho preso la decisione di venire a Catania”.

Sul fronte tattico, Coda non mostra particolari preferenze rigide. La priorità sarà comprendere rapidamente i meccanismi della squadra e sviluppare l’intesa con i compagni. “Devo solo assimilare i meccanismi della squadra e conoscere al meglio i compagni per trovarci a occhi chiusi in campo. Il mio compito principale resta quello di buttarla dentro, è quello che so fare meglio”.

Parole nette anche sul rapporto con l’ambiente. Coda ha già percepito quanto la piazza sia esigente e quanto forte sia il desiderio di lasciare la Serie C: “Ho capito fin da subito che i tifosi sono stanchi di questa categoria. Noi però dobbiamo rimanere isolati dai fattori esterni e tirare dritti verso il nostro obiettivo. Catania è una piazza esigente che pretende risultati e vuole stare in alto”.

Il centravanti ha anche spiegato di poter adattarsi a più soluzioni offensive: “In carriera ho giocato sia da unica punta che in un reparto a due, mi troverò a mio agio in entrambe le soluzioni”.

Infine, una battuta sulle questioni esterne al campo e sulla voglia di rispondere agli scettici. Coda ha raccontato di essere stato invitato a prestare attenzione anche alle vicende societarie, ma di preferire un approccio molto più diretto: “Mi è stato consigliato di attenzionare anche le vicende esterne. A me però piace concentrarmi soprattutto sul campo”.

E proprio sul campo vuole dare la propria risposta anche a chi considera l’età un limite: “Voglio far vedere di essere all’altezza della situazione: molti dicono che sono vecchio, io voglio smentire tutti sul campo”.

Messaggio semplice, quindi, quello lanciato da Coda nel giorno della presentazione: ambizione, responsabilità e voglia di incidere subito. Il Catania si affida anche alla sua esperienza per provare a cambiare passo e costruire un percorso da protagonista.