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Catania, cambia il passo: sei punti dalla vetta e due trasferte decisive

05-10-2026 09:01 - Campionato
Autore: Redazione

Il Catania ha cambiato passo. Non soltanto nei risultati, ma soprattutto nel modo di stare dentro le partite, anche quando l’avvio si complica. La rimonta contro il Crotone rappresenta forse l’esempio più evidente di questa trasformazione: per la prima volta in stagione i rossazzurri sono riusciti a capovolgere una gara dopo essere andati sotto, mostrando una capacità di reazione che nelle settimane precedenti era mancata o si era manifestata soltanto a tratti.

Come evidenzia La Sicilia, appena un mese fa il dibattito attorno alla squadra era completamente diverso. Si parlava di possibili cambi in panchina, di una stagione già compromessa, di scelte tecniche contestate e di una rosa giudicata da alcuni non sufficientemente attrezzata per competere nelle zone più importanti della classifica. Oggi lo scenario è mutato: il Catania è tornato a guardare verso l’alto e il distacco dal Potenza capolista è di sei punti, una distanza ancora significativa ma decisamente più gestibile rispetto a quella accumulata prima della trasferta di Picerno.

Da quel momento, infatti, la squadra di Emilio Longo ha costruito una serie positiva fatta di tre vittorie e un pareggio. Un percorso nel quale sono entrati diversi fattori: maggiore determinazione, episodi favorevoli sfruttati meglio, una produzione offensiva più efficace e soprattutto una crescente attenzione nella fase senza palla. Il Catania resta ancora lontano dall’essere una macchina perfetta, ma oggi appare più solido e consapevole rispetto alla squadra che faticava a trovare continuità nelle prime settimane del campionato.

Non sono mancati gli ostacoli. Gli infortuni di Di Marco, Pagliai e Russo hanno privato Longo di elementi importanti, mentre Torrasi è rimasto fuori dal centrocampo per quattro partite prima di tornare tra i convocati contro il Crotone. In questo contesto il tecnico ha dovuto ridisegnare più volte uomini ed equilibri, arrivando sabato a una scelta forte: quattro sostituzioni contemporanee all’intervallo. Una decisione insolita ma necessaria, attraverso la quale Longo si è assunto interamente il rischio di cambiare volto alla squadra in una fase delicatissima della partita.

La risposta è stata positiva. Il Catania ha aumentato pressione, aggressività e presenza nella metà campo avversaria, riuscendo prima a pareggiare con Insigne e poi a completare la rimonta con il rigore di Coda nel recupero. Resta comunque molto lavoro da fare. Quando gli avversari riescono ad attaccare con velocità, la fase di non possesso continua a mostrare qualche fragilità; a centrocampo occorre ancora migliorare la gestione delle uscite e la capacità di abbassare i ritmi quando serve proteggere il risultato. Anche in attacco il margine di crescita è evidente: la squadra costruisce molto, ma non sempre trasforma in gol la quantità di occasioni prodotte.

L’assenza improvvisa di Russo ha inevitabilmente modificato gli equilibri offensivi e obbligato lo staff a riorganizzare gerarchie e rotazioni. La gestione di un reparto ricco di alternative ma con caratteristiche differenti non è semplice, così come non lo è distribuire minutaggio e responsabilità in una rosa costruita per avere più soluzioni. Gli ultimi risultati, tuttavia, indicano che qualcosa sta cominciando a funzionare con maggiore continuità.

C’è poi una componente che non è mai venuta meno: il pubblico. Contro il Crotone erano oltre 16 mila gli spettatori presenti al Massimino, con 4.356 biglietti acquistati al di fuori degli abbonamenti. Un dato significativo, soprattutto perché conferma come la passione della tifoseria continui a rappresentare uno dei punti fermi dell’ambiente anche in assenza del primato. La vittoria ottenuta a Caserta aveva evidentemente riacceso curiosità ed entusiasmo anche tra chi nelle settimane precedenti aveva guardato con maggiore diffidenza al percorso della squadra.

Nella giornata di riposo, Longo e il vice Enzo Migliaccio hanno comunque continuato a studiare il campionato. I due hanno seguito Salernitana-Bari, sfida di cartello del girone conclusa con la rimonta granata nel finale. Il Bari era passato avanti con Butic, ma negli ultimi minuti Lescano e Varela hanno ribaltato la gara facendo esplodere l’Arechi. Un risultato che ha ulteriormente modificato gli equilibri del vertice: Potenza da solo al comando, Salernitana in crescita e Catania ora a sei lunghezze dalla prima posizione.

Il campionato è ancora nella sua fase iniziale e la classifica resta corta abbastanza da rendere prematuro qualsiasi giudizio definitivo. Il dato che interessa maggiormente Longo è però la direzione intrapresa dalla squadra. Dopo settimane di incertezze, il Catania sembra aver trovato maggiore continuità emotiva e tattica, riuscendo anche a gestire meglio i momenti difficili.

La ripresa degli allenamenti porterà inoltre una novità attesa da tempo: il ritorno operativo a Torre del Grifo. Longo e il suo staff ripartiranno dal centro sportivo, mentre lo staff medico continuerà a valutare le condizioni di Torrasi, ormai vicino al pieno rientro dopo essere tornato disponibile contro il Crotone.

Il centrocampista potrebbe rappresentare una risorsa importante in vista di una fase particolarmente impegnativa del calendario. Il Catania affronterà infatti due trasferte consecutive, prima ad Altamura e subito dopo sul campo del Potenza. Due appuntamenti che diranno molto sulla consistenza della crescita rossazzurra e sulla reale possibilità di accorciare ulteriormente le distanze dalle prime posizioni.

Il momento è favorevole, ma adesso servirà consolidarlo. La rimonta contro il Crotone ha mostrato una squadra diversa nella capacità di reagire; le prossime settimane dovranno chiarire se quel cambiamento è diventato ormai parte stabile dell’identità del Catania.