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Catania, asta marchio storico: quattro in gara, verdetto il 23 ottobre

15-10-2026 14:31 - Campionato
Autore: Redazione

Per conoscere il futuro dello storico marchio del Calcio Catania bisognerà attendere almeno un'altra settimana. La procedura competitiva per l'acquisizione del simbolo appartenuto al club rossazzurro con matricola 11700 è ufficialmente iniziata, ma il nome del nuovo proprietario non sarà noto prima della conclusione della gara telematica, prevista per giovedì 22 ottobre. L'aggiudicazione dovrebbe essere formalizzata il giorno successivo, venerdì 23, salvo eventuali prolungamenti delle operazioni.

L'asta ha preso il via questa mattina, alle ore 11, nell'ambito della procedura seguita dal Tribunale di Catania, con il giudice Fabio Ciraolo. Un appuntamento particolarmente atteso dalla tifoseria etnea, che da tempo auspica il ritorno dello stemma storico nella disponibilità del Catania FC, dopo l'operazione che ha già consentito alla società di Ross Pelligra di acquisire il centro sportivo di Torre del Grifo.

La prima novità riguarda il numero dei soggetti ammessi alla competizione. Sono quattro, infatti, i partecipanti che hanno presentato la documentazione necessaria per concorrere all'acquisto del marchio. Oltre al Catania FC figurano il Comune di Catania e la Revolution Group Srl. Il quarto partecipante sarebbe riconducibile a una società con sede a Roma, rappresentata da un ex calciatore che ha mosso i primi passi nel settore giovanile rossazzurro prima di proseguire la propria carriera altrove.

La presenza di più soggetti rende l'esito tutt'altro che scontato, anche se non tutti sembrerebbero intenzionati ad affrontare la gara con le stesse modalità. L'azienda riconducibile all'ex calciatore, secondo le informazioni emerse, potrebbe limitarsi a seguire l'evoluzione della procedura, mentre Catania FC e Revolution Group disporrebbero di maggiori margini d'iniziativa. Resta da comprendere quale strategia adotterà l'amministrazione comunale, che ha autorizzato attraverso un'apposita delibera l'impegno economico necessario alla partecipazione.

Il prezzo di partenza è stato fissato in 55.000 euro, con la possibilità di presentare offerte successive attraverso incrementi minimi di 500 euro. Per accedere alla procedura, ciascun partecipante ha inoltre dovuto versare una somma di 5.500 euro, pari al 10% della base d'asta.

Il meccanismo della gara telematica lascia aperta la competizione fino alle ore 11 del 22 ottobre. Durante questo intervallo, i soggetti ammessi potranno formulare le proprie offerte, determinando progressivamente il valore economico necessario per ottenere l'aggiudicazione.

Un aspetto particolarmente importante riguarda le modalità previste per la fase conclusiva. Qualora dovessero arrivare nuovi rilanci negli ultimi istanti disponibili, la scadenza verrebbe automaticamente posticipata di cinque minuti. Un sistema concepito per consentire agli altri partecipanti di rispondere e impedire che l'asta si chiuda senza concedere ulteriori possibilità di competizione.

Proprio questa disposizione potrebbe rendere particolarmente movimentate le battute finali, quando i concorrenti realmente interessati all'acquisizione saranno chiamati a definire le rispettive offerte. Non è quindi possibile stabilire in anticipo quale sarà il prezzo definitivo del marchio, né escludere che la cifra iniziale possa aumentare sensibilmente in presenza di una competizione serrata.

Per il Catania FC, l'operazione riveste un significato che supera il semplice valore commerciale del bene. Lo stemma della società con matricola 11700 rappresenta infatti un elemento profondamente legato alla memoria sportiva della città, ai successi del passato e al sentimento di appartenenza di generazioni di sostenitori.

Il ritorno del marchio storico sotto il controllo del club attuale costituirebbe un ulteriore passaggio nel percorso di recupero del patrimonio identitario rossazzurro. Dopo Torre del Grifo, la società di Pelligra punta dunque a riunire anche questo simbolo alla propria struttura, dando seguito a un obiettivo particolarmente sentito dalla piazza.

La partecipazione del Comune aggiunge inoltre un elemento istituzionale alla vicenda, confermando l'interesse dell'amministrazione verso un bene che conserva un valore rappresentativo per l'intera comunità cittadina. Sarà tuttavia l'evoluzione delle offerte a determinare concretamente chi riuscirà a prevalere.

L'avvio della procedura, pertanto, non coincide con l'assegnazione del marchio. Il percorso è appena entrato nella sua fase competitiva e il primo momento decisivo arriverà soltanto giovedì 22 ottobre, quando scadrà il termine ordinario per i rilanci. La formalizzazione dell'aggiudicazione è attesa nelle successive 24 ore, indicativamente venerdì 23 ottobre.

Fino ad allora resteranno aperti tutti gli scenari. L'auspicio dei tifosi è che lo storico simbolo possa finalmente tornare a rappresentare ufficialmente la società rossazzurra, ma per sapere se questo obiettivo sarà raggiunto bisognerà attendere l'esito della competizione.

Una settimana ancora, dunque, prima di conoscere il destino di uno dei simboli più riconoscibili della storia calcistica catanese.