Carbone: “Salvata l’A2, ora Catania dimostri se ci crede”
21-03-2026 09:09 - Volley
Autore: Redazione
Alla vigilia dell'ultimo appuntamento casalingo della regular season, la Sviluppo Sud Catania si prepara a salutare il proprio pubblico al PalaCatania. Domani alle ore 16 i rossazzurri affronteranno Porto Viro in una sfida che chiude un percorso intenso, dentro e fuori dal campo. A fare il punto è il presidente Pino Carbone, che attraverso una lunga riflessione ripercorre il suo primo anno alla guida del club, lanciando al contempo un messaggio chiaro alla città.
“Alla vigilia dell'ultima partita della stagione, che domenica vedrà la Sviluppo Sud Catania affrontare Porto Viro, sento il dovere di condividere alcune riflessioni con la città.
Quando la scorsa estate ho deciso di rilevare la società, l'ho fatto con un solo obiettivo: salvare il titolo di A2 e permettere al grande volley di continuare a esistere a Catania.
Non era un'operazione semplice. Non era un'operazione conveniente, ma era l'unica cosa giusta da fare.
Quando sono arrivato ho trovato decine di migliaia di euro di debiti lasciati dalla precedente gestione, che si era impegnata ad onorarli senza poi farlo.
La nuova società ha quindi provveduto a rispettare tutte le scadenze economiche riferibili agli anni precedenti, facendosi carico di responsabilità che non le appartenevano.
L'ho fatto per tre motivi molto semplici: per rispetto della Città di Catania; per rispetto di chi ha lavorato; per rispetto della mia dignità di uomo.
Devo però dire con grande sincerità che l'ambiente pallavolistico catanese non ha risposto come mi sarei aspettato. Probabilmente conosco le ragioni di questo atteggiamento.
Le rispetto, ma non posso condividerle.
Nonostante tutto, desidero ringraziare tutti coloro che sono stati presenti, durante le partite e nella quotidianità, sostenendo la squadra e la società.
Ringrazio anche Catania, che mi ha accolto con rispetto e mi ha fatto sentire uno di loro.
Domenica affronteremo Porto Viro nell'ultima gara della stagione.
Mi auguro che sia una giornata in cui la città possa stringersi attorno alla squadra.
Subito dopo sarà il momento delle riflessioni.
Ho fatto la mia parte, pagando anche i debiti degli altri per rispetto di Catania.
Adesso vedremo se la città vorrà fare la sua e, in questo senso, valuteremo i segnali che arriveranno e decideremo il futuro di questo progetto, con me o senza di me.
Una cosa però deve essere chiara: il grande volley a Catania merita di mettere radici.
La sua storia lo merita. La città lo merita. Grazie Catania”.
Parole che raccontano non solo il percorso sportivo, ma soprattutto quello gestionale ed economico affrontato dalla nuova proprietà, chiamata a ricostruire su basi solide una realtà importante per il panorama cittadino. La gara contro Porto Viro rappresenterà dunque non soltanto l'ultimo atto casalingo della stagione, ma anche un momento simbolico per capire il rapporto tra squadra e territorio, in attesa delle decisioni sul futuro.
Alla vigilia dell'ultimo appuntamento casalingo della regular season, la Sviluppo Sud Catania si prepara a salutare il proprio pubblico al PalaCatania. Domani alle ore 16 i rossazzurri affronteranno Porto Viro in una sfida che chiude un percorso intenso, dentro e fuori dal campo. A fare il punto è il presidente Pino Carbone, che attraverso una lunga riflessione ripercorre il suo primo anno alla guida del club, lanciando al contempo un messaggio chiaro alla città.
“Alla vigilia dell'ultima partita della stagione, che domenica vedrà la Sviluppo Sud Catania affrontare Porto Viro, sento il dovere di condividere alcune riflessioni con la città.
Quando la scorsa estate ho deciso di rilevare la società, l'ho fatto con un solo obiettivo: salvare il titolo di A2 e permettere al grande volley di continuare a esistere a Catania.
Non era un'operazione semplice. Non era un'operazione conveniente, ma era l'unica cosa giusta da fare.
Quando sono arrivato ho trovato decine di migliaia di euro di debiti lasciati dalla precedente gestione, che si era impegnata ad onorarli senza poi farlo.
La nuova società ha quindi provveduto a rispettare tutte le scadenze economiche riferibili agli anni precedenti, facendosi carico di responsabilità che non le appartenevano.
L'ho fatto per tre motivi molto semplici: per rispetto della Città di Catania; per rispetto di chi ha lavorato; per rispetto della mia dignità di uomo.
Devo però dire con grande sincerità che l'ambiente pallavolistico catanese non ha risposto come mi sarei aspettato. Probabilmente conosco le ragioni di questo atteggiamento.
Le rispetto, ma non posso condividerle.
Nonostante tutto, desidero ringraziare tutti coloro che sono stati presenti, durante le partite e nella quotidianità, sostenendo la squadra e la società.
Ringrazio anche Catania, che mi ha accolto con rispetto e mi ha fatto sentire uno di loro.
Domenica affronteremo Porto Viro nell'ultima gara della stagione.
Mi auguro che sia una giornata in cui la città possa stringersi attorno alla squadra.
Subito dopo sarà il momento delle riflessioni.
Ho fatto la mia parte, pagando anche i debiti degli altri per rispetto di Catania.
Adesso vedremo se la città vorrà fare la sua e, in questo senso, valuteremo i segnali che arriveranno e decideremo il futuro di questo progetto, con me o senza di me.
Una cosa però deve essere chiara: il grande volley a Catania merita di mettere radici.
La sua storia lo merita. La città lo merita. Grazie Catania”.
Parole che raccontano non solo il percorso sportivo, ma soprattutto quello gestionale ed economico affrontato dalla nuova proprietà, chiamata a ricostruire su basi solide una realtà importante per il panorama cittadino. La gara contro Porto Viro rappresenterà dunque non soltanto l'ultimo atto casalingo della stagione, ma anche un momento simbolico per capire il rapporto tra squadra e territorio, in attesa delle decisioni sul futuro.









