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Barletta al Massimino: contro il Catania un nuovo esame di maturità

19-09-2026 10:19 - Avversario
Autore: Redazione

Il Barletta torna sotto i riflettori del girone C e lo fa in uno degli scenari più impegnativi della categoria. Questa sera i biancorossi di Massimo Paci saranno ospiti del Catania allo stadio "Angelo Massimino", in una gara che rappresenta un altro passaggio significativo nel percorso della neopromossa pugliese.

Il calendario non ha riservato particolari agevolazioni al Barletta nelle prime settimane di campionato. In appena cinque giornate la squadra ha già incrociato diverse formazioni costruite con ambizioni importanti, riuscendo comunque a raccogliere sei punti e a mostrare di poter competere anche contro avversari sulla carta più attrezzati.

Il bilancio racconta di una vittoria prestigiosa contro il Bari, dei pareggi con Casertana, Crotone e Salernitana e della sconfitta maturata sul campo del Casarano. Un cammino nel quale non sono mancati rimpianti, ma che ha permesso alla formazione di Paci di acquisire fiducia e consapevolezza.

Adesso arriva il confronto con il Catania, che condivide proprio con il Barletta quota sei punti. Le due squadre, però, arrivano alla partita vivendo momenti differenti. I rossazzurri hanno ritrovato entusiasmo grazie al 4-2 conquistato sul campo del Picerno, risultato che ha interrotto una fase complicata e restituito ossigeno alla squadra di Emilio Longo.

Per il Barletta il match del Massimino rappresenterà invece l’ennesima verifica della propria capacità di reggere l’urto contro una formazione chiamata a frequentare le zone alte della classifica. Paci, alla vigilia, ha insistito sulla necessità di affrontare la gara con coraggio, ordine e senza timori, nella consapevolezza che servirà una prestazione di grande attenzione soprattutto nella gestione delle differenti fasi del confronto.

La formazione biancorossa potrebbe presentare qualche novità rispetto alle ultime uscite. In mezzo al campo una delle soluzioni riguarda l’impiego di Djankpata, elemento in grado di garantire fisicità e dinamismo. Restano diverse possibilità anche per la composizione della mediana, con Voca, Franco e Piarulli tra gli uomini a disposizione del tecnico.

Anche nel reparto arretrato non sono escluse variazioni. Rossoni e Manetta rappresentano due delle alternative per completare una linea che dovrà prestare particolare attenzione alla mobilità degli uomini offensivi rossazzurri e alla capacità del Catania di portare diversi giocatori nella metà campo avversaria.

Il problema principale riguarda però l’attacco. Alexis Ferrante non è stato convocato e la sua assenza priva Paci di un riferimento importante per caratteristiche ed esperienza. Fuori anche Easton Ongaro e Gabriel Adragna, circostanza che riduce ulteriormente le possibilità di scelta nel reparto avanzato.

Le maggiori responsabilità offensive ricadranno quindi su Mateus Da Silva e Anthony Partipilo. Il brasiliano si è imposto come uno degli uomini più incisivi di questo avvio di stagione, andando già più volte a segno e confermando una notevole capacità di incidere negli ultimi metri. Anche contro la Salernitana la sua iniziativa aveva avuto un peso determinante nell’azione che aveva portato all’autorete di Pieraccini.

Partipilo porta invece qualità, esperienza e capacità di muoversi tra le linee. Con Giardino e Della Rocca a completare le alternative offensive, Paci dovrà individuare la soluzione più adatta per provare a mettere in difficoltà una difesa del Catania che nelle prime giornate ha mostrato qualche vulnerabilità.

La chiave per il Barletta sarà soprattutto nella capacità di non perdere compattezza. I biancorossi hanno già dimostrato di sapere soffrire e di poter creare problemi alle avversarie attraverso ripartenze e qualità individuali, ma al Massimino servirà probabilmente uno standard ancora più elevato sotto il profilo della concentrazione.

Il Catania proverà infatti a dare seguito alla vittoria di Picerno, trasformando quel risultato in un primo segnale di continuità. Il Barletta, dal canto suo, avrà la possibilità di misurare ulteriormente la propria crescita in un ambiente particolarmente caldo e contro una squadra che avrà forti motivazioni.

La partita riporta inoltre in primo piano una sfida che manca da moltissimo tempo. Catania e Barletta non si affrontano dal 6 dicembre 1992, quando il confronto terminò sull’1-1. Nei cinque precedenti complessivi, quello rappresenta l’unico pareggio, mentre le altre quattro partite sono state vinte dalla formazione etnea.

A distanza di quasi 34 anni, dunque, il Barletta torna a sfidare il Catania con l’obiettivo di provare a modificare una tradizione storicamente favorevole ai rossazzurri.

Ad accompagnare la squadra ci sarà anche una presenza importante di sostenitori pugliesi. Sono attesi almeno 500 tifosi biancorossi sugli spalti del Massimino, pronti a sostenere una formazione che ha iniziato il proprio percorso in Serie C senza complessi di inferiorità.

Per il Barletta sarà quindi una serata dal peso specifico particolare: un’altra grande piazza, un avversario ambizioso e la possibilità di capire quanto questa squadra sia già pronta per affrontare con continuità un campionato nel quale, fin dalle prime giornate, ha dimostrato di voler essere molto più di una semplice neopromossa.