AZ Picerno, primo stop col Sorrento: ora arriva un Catania ferito
13-09-2026 13:13 - Avversario
Autore: Redazione
L’AZ Picerno si prepara alla sfida di martedì contro il Catania dopo aver interrotto, proprio nell’ultimo turno, il percorso perfetto costruito nelle prime tre giornate di campionato. La formazione lucana è stata battuta 1-0 al “Donato Curcio” dal Sorrento, attuale capolista solitaria del girone C, ma arriva all’appuntamento con i rossazzurri forte di un avvio di stagione comunque molto positivo.
Prima del ko contro i campani, infatti, il Picerno aveva raccolto tre vittorie in altrettante giornate, confermandosi tra le squadre più brillanti e continue di questa prima fase del torneo. Lo stop contro il Sorrento non cancella quanto costruito fino a questo momento, anche perché la gara è stata decisa da un episodio nel finale del primo tempo, con il gol di Cargnelutti al 44’.
Contro la squadra di Maiuri, il tecnico Emilio De Luca ha inizialmente schierato il Picerno con un 3-4-2-1, cercando equilibrio tra copertura e capacità di accompagnare l’azione. La squadra lucana ha però sofferto soprattutto nella prima parte di gara, quando il Sorrento è riuscito a prendere progressivamente il controllo del gioco e a costruire le occasioni migliori.
Marcone è stato chiamato più volte agli straordinari, intervenendo in particolare sui tentativi di Starita e Cuccurullo. Il Picerno ha provato a rispondere con Nocerino e Abreu, ma senza riuscire a produrre con continuità occasioni realmente pericolose.
Il gol che ha deciso la partita è arrivato poco prima dell’intervallo. Cargnelutti ha trovato la conclusione vincente dalla distanza, premiando una prima frazione nella quale il Sorrento aveva creato qualcosa in più.
Nella ripresa De Luca ha provato a cambiare volto alla squadra. Il Picerno ha modificato l’assetto passando anche a una soluzione più offensiva, fino al 4-3-2-1, aumentando il peso nella metà campo avversaria con gli inserimenti dalla panchina e cercando di accompagnare maggiormente Abreu.
La reazione, però, non ha prodotto il pareggio. Kanoute ha provato la conclusione dalla distanza senza trovare lo specchio, mentre il Sorrento ha continuato a rendersi pericoloso in ripartenza e ha anche sfiorato il raddoppio. Nel finale i lucani hanno tentato l’assalto, senza però riuscire a scardinare una difesa rossonera rimasta compatta fino al triplice fischio.
Il Picerno arriva dunque alla sfida con il Catania dopo la prima sconfitta stagionale, ma con una classifica che continua a testimoniare la qualità del suo avvio. Nove punti conquistati nelle prime quattro giornate rappresentano un bottino importante e consentono alla formazione lucana di presentarsi al prossimo appuntamento con certezze ben diverse rispetto a quelle dell’avversario.
Il Catania, infatti, arriverà al “Curcio” profondamente scosso dal 2-1 interno subito contro la Scafatese. La squadra di Emilio Longo ha già incassato tre sconfitte nelle prime quattro giornate e non è riuscita a dare continuità al netto 4-0 ottenuto contro il Cosenza.
La gara di martedì assume quindi un peso particolare per entrambe. Il Picerno proverà a dimostrare che lo stop contro il Sorrento è stato soltanto un incidente di percorso e a riprendere immediatamente la propria marcia, sfruttando anche un impianto tattico già abbastanza riconoscibile e una condizione generale che, al netto dell’ultimo risultato, rimane positiva.
Dall’altra parte ci sarà un Catania obbligato a reagire. I rossazzurri arriveranno in Basilicata con pressione, classifica deficitaria e la necessità di offrire una risposta soprattutto sul piano dell’atteggiamento e della continuità.
Il quadro rende la sfida del “Curcio” particolarmente delicata: AZ Picerno reduce dalla prima battuta d’arresto dopo tre successi consecutivi, Catania chiamato invece a rialzarsi dopo un nuovo crollo interno. Due esigenze diverse, ma entrambe forti, che promettono una partita tutt’altro che semplice per gli etnei.
L’AZ Picerno si prepara alla sfida di martedì contro il Catania dopo aver interrotto, proprio nell’ultimo turno, il percorso perfetto costruito nelle prime tre giornate di campionato. La formazione lucana è stata battuta 1-0 al “Donato Curcio” dal Sorrento, attuale capolista solitaria del girone C, ma arriva all’appuntamento con i rossazzurri forte di un avvio di stagione comunque molto positivo.
Prima del ko contro i campani, infatti, il Picerno aveva raccolto tre vittorie in altrettante giornate, confermandosi tra le squadre più brillanti e continue di questa prima fase del torneo. Lo stop contro il Sorrento non cancella quanto costruito fino a questo momento, anche perché la gara è stata decisa da un episodio nel finale del primo tempo, con il gol di Cargnelutti al 44’.
Contro la squadra di Maiuri, il tecnico Emilio De Luca ha inizialmente schierato il Picerno con un 3-4-2-1, cercando equilibrio tra copertura e capacità di accompagnare l’azione. La squadra lucana ha però sofferto soprattutto nella prima parte di gara, quando il Sorrento è riuscito a prendere progressivamente il controllo del gioco e a costruire le occasioni migliori.
Marcone è stato chiamato più volte agli straordinari, intervenendo in particolare sui tentativi di Starita e Cuccurullo. Il Picerno ha provato a rispondere con Nocerino e Abreu, ma senza riuscire a produrre con continuità occasioni realmente pericolose.
Il gol che ha deciso la partita è arrivato poco prima dell’intervallo. Cargnelutti ha trovato la conclusione vincente dalla distanza, premiando una prima frazione nella quale il Sorrento aveva creato qualcosa in più.
Nella ripresa De Luca ha provato a cambiare volto alla squadra. Il Picerno ha modificato l’assetto passando anche a una soluzione più offensiva, fino al 4-3-2-1, aumentando il peso nella metà campo avversaria con gli inserimenti dalla panchina e cercando di accompagnare maggiormente Abreu.
La reazione, però, non ha prodotto il pareggio. Kanoute ha provato la conclusione dalla distanza senza trovare lo specchio, mentre il Sorrento ha continuato a rendersi pericoloso in ripartenza e ha anche sfiorato il raddoppio. Nel finale i lucani hanno tentato l’assalto, senza però riuscire a scardinare una difesa rossonera rimasta compatta fino al triplice fischio.
Il Picerno arriva dunque alla sfida con il Catania dopo la prima sconfitta stagionale, ma con una classifica che continua a testimoniare la qualità del suo avvio. Nove punti conquistati nelle prime quattro giornate rappresentano un bottino importante e consentono alla formazione lucana di presentarsi al prossimo appuntamento con certezze ben diverse rispetto a quelle dell’avversario.
Il Catania, infatti, arriverà al “Curcio” profondamente scosso dal 2-1 interno subito contro la Scafatese. La squadra di Emilio Longo ha già incassato tre sconfitte nelle prime quattro giornate e non è riuscita a dare continuità al netto 4-0 ottenuto contro il Cosenza.
La gara di martedì assume quindi un peso particolare per entrambe. Il Picerno proverà a dimostrare che lo stop contro il Sorrento è stato soltanto un incidente di percorso e a riprendere immediatamente la propria marcia, sfruttando anche un impianto tattico già abbastanza riconoscibile e una condizione generale che, al netto dell’ultimo risultato, rimane positiva.
Dall’altra parte ci sarà un Catania obbligato a reagire. I rossazzurri arriveranno in Basilicata con pressione, classifica deficitaria e la necessità di offrire una risposta soprattutto sul piano dell’atteggiamento e della continuità.
Il quadro rende la sfida del “Curcio” particolarmente delicata: AZ Picerno reduce dalla prima battuta d’arresto dopo tre successi consecutivi, Catania chiamato invece a rialzarsi dopo un nuovo crollo interno. Due esigenze diverse, ma entrambe forti, che promettono una partita tutt’altro che semplice per gli etnei.









