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AZ Picerno-Catania 2-4, le pagelle: Quaini domina, Cavuoti e Bruzzaniti brillano

15-09-2026 20:51 - Pagelle
Autore: Redazione

Il Catania ritrova la vittoria al “Donato Curcio” e lo fa attraverso una prestazione dai due volti. Per oltre un’ora i rossazzurri controllano, accelerano al momento giusto e costruiscono un vantaggio larghissimo, arrivando fino allo 0-4. Nel finale, però, il Picerno approfitta di alcune disattenzioni difensive e dell’espulsione di Masciangelo per rendere più sofferti gli ultimi minuti. Restano tre punti pesantissimi per Emilio Longo e diverse risposte positive, soprattutto dal centrocampo e dagli esterni offensivi.

DINI: 6,5 - Ritorna titolare in campionato e per gran parte della gara viene protetto bene dalla squadra, soprattutto durante il lungo dominio rossazzurro. Nel finale, però, è chiamato improvvisamente a lavorare molto di più. Sulle due reti del Picerno può fare poco, mentre nei minuti di recupero diventa decisivo quando evita che il 2-4 possa trasformarsi in un finale ancora più complicato. La parata ravvicinata sul colpo di testa di Del Fabro pesa quasi quanto un gol.

IERARDI: 7 - Una delle risposte più convincenti della serata. Inserito nella linea a tre, interpreta il ruolo con aggressività e buona lettura delle situazioni. Non si limita al lavoro difensivo, perché al 30’ accompagna l’azione, raccoglie il suggerimento perfetto di Quaini e con un destro potente sblocca la partita. Il gol cambia completamente l’inerzia del match. Nel finale, quando il Picerno aumenta la pressione, salva anche una situazione molto pericolosa deviando in angolo il tentativo di Bellodi.

DI GENNARO: 6,5 - Il suo ritorno dal primo minuto restituisce sicurezza e personalità alla retroguardia. Legge bene le traiettorie, anticipa spesso gli attaccanti lucani e guida il reparto con maggiore esperienza rispetto a quanto visto in altre uscite. La sua presenza permette al Catania di tenere una linea più coraggiosa e di recuperare diversi palloni in avanti. L’unica nota negativa è il cartellino giallo, maturato dopo due interventi ravvicinati, che convince Longo a non correre rischi nella ripresa. (Dal 60' ALLEGRETTO: 6 - Entra al posto dell’ammonito Di Gennaro e deve adattarsi immediatamente a una partita che sembrava già chiusa. Nei primi minuti gestisce senza particolari problemi, poi il Picerno cresce e la retroguardia comincia a perdere compattezza. Nell’azione dell’1-4 non è perfetto nella lettura insieme a Perrotta, ma il suo rientro in campo resta comunque un passaggio importante dopo una prima fase di stagione complicata).

PERROTTA: 6 - Per buona parte della gara svolge un lavoro ordinato, beneficiando anche della pressione esercitata davanti dai compagni. Quando il Picerno comincia ad attaccare con maggiore continuità, però, emergono alcune incertezze. Sul gol dell’1-4 perde il riferimento insieme ad Allegretto e nel finale appare meno sicuro rispetto alla prima ora di gioco. Sufficienza raggiunta soprattutto per quanto fatto nella fase in cui il Catania controlla nettamente il match.

MASCIANGELO: 5,5 - Fino agli ultimi minuti la sua è una prestazione positiva. Corre molto sulla corsia, accompagna l’azione e garantisce profondità, adattandosi bene al ruolo di esterno nel 3-4-3. Riesce a dare equilibrio tra le due fasi e raramente viene messo in difficoltà nell’uno contro uno. Pesa però enormemente l’episodio finale: l’intervento su Virgilio porta al rigore e all’espulsione diretta, costringendo il Catania a giocare gli ultimi minuti in inferiorità numerica e trasformando un finale tranquillo in una fase di sofferenza.

VALLOCCHIA: 6,5 - Gioca una gara di sostanza e qualità. Insieme a Quaini forma una coppia di centrocampo capace di togliere ritmo al Picerno e di accompagnare costantemente la manovra offensiva. Smista bene il pallone, apre il gioco sulle corsie e cerca con maggiore continuità quelle verticalizzazioni che possono esaltare la velocità degli uomini offensivi. Non ha bisogno di una giocata appariscente per incidere: il suo contributo è soprattutto nella gestione e nella continuità. (Dal 66' CORBARI: 6 - Subentra quando il Catania ha già costruito un vantaggio enorme e deve soprattutto amministrare il possesso e mantenere ordine. Prova a dare equilibrio al centrocampo, anche se la fase finale diventa caotica e rende difficile incidere realmente. Fa il suo senza particolari errori, ma senza riuscire a imprimere un segno evidente sulla gara).

QUAINI: 7,5 - È il centro della partita del Catania. Longo lo riporta in mezzo al campo e la scelta viene ripagata pienamente. Recupera palloni, contrasta, accompagna le ripartenze e soprattutto dà alla manovra una velocità superiore. Il passaggio con cui manda Ierardi al gol dello 0-1 è perfetto per tempi e precisione e rappresenta l’episodio che apre definitivamente la partita. È presente praticamente ovunque e riesce a dare equilibrio anche quando gli altri aumentano il numero delle corse offensive. Tra i migliori in assoluto.

BRUZZANITI: 7,5 - Probabilmente la sua prestazione più brillante con la maglia rossazzurra. Parte largo, ma entra continuamente dentro il campo, attacca la profondità e costringe il Picerno a difendere sempre in emergenza. Trova il 2-0 con una conclusione che beneficia della deviazione di Del Fabro, ma il gol premia comunque una serata di enorme intensità. Nella ripresa segnerebbe anche una seconda rete di grande qualità, annullata per un precedente fallo. Quando accelera, per la difesa lucana è quasi imprendibile. (Dal 76' LUNETTA: SV - Entra nel finale, quando la gara ha ormai perso la propria struttura iniziale e il Catania deve soprattutto difendere il vantaggio in una situazione complicata dall’espulsione di Masciangelo. Troppo pochi i minuti utili per una valutazione completa).

CAVUOTI: 7,5 - Una prestazione di grande qualità e personalità. Già nel primo tempo crea problemi tra le linee, muovendosi con continuità e cercando sempre la posizione giusta per ricevere. Partecipa all’azione del raddoppio e poco dopo trova il suo primo gol in rossazzurro, facendosi trovare pronto sulla respinta corta di Marcone dopo la conclusione di Russo. Non si limita alla rete: gioca con lucidità, lega centrocampo e attacco e rappresenta uno dei principali problemi per la difesa del Picerno. (Dal 66' INSIGNE: 6 - Entra quando il Catania ha già segnato quattro volte e la partita sembra indirizzata. Prova a sfruttare gli spazi che inevitabilmente si aprono, cercando qualche giocata in velocità e qualche soluzione in contropiede. Il Picerno riesce però a contenerlo e non trova occasioni realmente pulite per incidere. Prestazione ordinata, senza particolari acuti).

CICERELLI: 7 - Il capitano mette la firma sulla vittoria con il gol più bello della serata. Al 57’ si accentra e disegna una conclusione a giro imprendibile per Marcone, firmando lo 0-4 che sembra chiudere definitivamente il confronto. Un minuto più tardi sfiora anche la doppietta. Resta dentro la partita fino alla fine, continuando a proporsi anche quando i ritmi calano. Nel recupero avrebbe l’occasione per segnare ancora, ma Marcone gli nega il quinto gol.

RUSSO: 6,5 - Non trova il gol, ma il suo peso offensivo resta notevole. Lotta con i centrali, protegge palloni e crea spazi per i compagni. È particolarmente utile durante i minuti in cui il Catania costruisce il vantaggio: dalla sua conclusione nasce la respinta di Marcone che permette a Cavuoti di segnare il 3-0. Lavora molto anche lontano dalla porta e costringe la difesa del Picerno a non poter mai alzare troppo il baricentro. (Dal 76' CODA: SV - Entra nell’ultimo quarto d’ora con il compito di dare esperienza e presenza offensiva mentre il Catania prova a gestire il risultato. La partita, però, diventa presto troppo frammentata e nervosa per consentirgli di incidere realmente).

LONGO: 7 - Cambia sistema e uomini dopo la sconfitta con la Scafatese e riceve risposte importanti. Il 3-4-3 dà maggiore equilibrio, libera Quaini a centrocampo e permette agli esterni di accompagnare costantemente l’azione. La squadra domina per oltre un’ora e costruisce quattro gol con un calcio aggressivo e verticale. Resta da analizzare il finale, nel quale il Catania perde ordine e rischia di complicare una gara già vinta. Ma la reazione richiesta arriva, e con essa tre punti fondamentali.