Altamura, Memushaj: "Catania costruito per vincere, ma sarà dura anche per loro"
08-10-2026 17:33 - Avversario
Autore: Redazione
L’Altamura, prossimo avversario del Catania nella nona giornata del Girone C di Serie C, è stato protagonista ieri sera della trasmissione "A tutta C" di Sportitalia. Ospite della puntata il tecnico Ledian Memushaj, chiamato a fare il punto sul percorso dei murgiani dopo le prime otto giornate e, soprattutto, ad analizzare il prossimo impegno contro la squadra di Emilio Longo.
Memushaj ha tracciato innanzitutto un bilancio dell’avvio di stagione, sottolineando come il percorso dell’Altamura sia ancora in costruzione: "Siamo all'inizio. Per noi è un campionato importante e molto equilibrato, come lo sono anche gli altri due gironi. Abbiamo disputato alcune partite molto bene, altre magari un po' meno, ma penso faccia parte di una crescita e di un percorso. Piano piano stiamo cercando di dire la nostra in questo girone".
Il tecnico ha ammesso che la classifica avrebbe potuto essere leggermente più generosa, senza però trasformare il discorso in un rimpianto: "Probabilmente potevamo avere qualche punticino in più, però non credo tanto a questa cosa, perché sono convinto che alla fine tutti questi punti che non abbiamo fatto ora magari li guadagneremo in futuro. Qualche punto in più ci avrebbe fatto comodo anche per stare un po' più sereni, però penso che questo sia un campionato molto equilibrato". Memushaj ha quindi ribadito la priorità stagionale del club: "Ad oggi ogni punto fa la differenza. Il nostro obiettivo è cercare di salvarci il prima possibile e dobbiamo farlo il prima possibile".
Secondo l’allenatore biancorosso, il Girone C non permette cali di attenzione. Anche squadre partite con qualche difficoltà, come Cosenza e Crotone, potrebbero infatti recuperare terreno nel prosieguo della stagione: "Sia il Cosenza, ma soprattutto anche il Crotone, sono convinto che verranno fuori. Il campionato è talmente equilibrato che la cosa più importante è cercare di rimanere sempre dentro al campionato, non sottovalutare ogni gara e ogni momento, perché ogni punto fa la differenza. Non si può sottovalutare niente, ogni partita è una gara a sé".
Memushaj ritiene inoltre che l’Altamura abbia ancora margini importanti di crescita. Alla domanda sul livello raggiunto finora dalla sua squadra, la risposta è stata chiara: "Sono convinto che possiamo ancora migliorare tanto. Se parliamo a livello di percentuale, penso che siamo ancora al 60%. Abbiamo una squadra per certi versi giovane, ma anche qualche giocatore esperto. Ci sono giovani che secondo me possono fare strada e crescere. Sono contento di averli e di aiutarli nella loro crescita, però i giovani vanno anche aspettati. Penso comunque che siamo sulla strada giusta".
Il passaggio più interessante in chiave rossazzurra è arrivato quando si è parlato del calendario di ottobre, che per l’Altamura propone nell’ordine Catania, Cosenza, Potenza e Sorrento. Memushaj ha preferito però concentrarsi esclusivamente sulla gara di domenica: "Il calendario è difficile, però è giusto concentrarsi partita dopo partita. Domenica troviamo una squadra che ha dei giocatori che forse non c'entrano niente con questa categoria e un allenatore preparatissimo, che forse è un top per questo girone. Anche loro in questo campionato hanno avuto delle difficoltà e per me bisogna essere forti a livello mentale. Dobbiamo cercare di tirare fuori le loro difficoltà. Sulla carta affrontiamo una squadra forte: sarà una partita difficile per noi, ma sarà complicata anche per loro".
Nel corso della trasmissione è stato ricordato anche il ritorno del Catania a Torre del Grifo, elemento che potrebbe fornire ulteriore entusiasmo all’ambiente rossazzurro. Memushaj, però, ha evidenziato come la squadra etnea disponga già di risorse tecniche di primo piano: "Non ne hanno bisogno. Basta vedere anche l'ultima partita: a fine primo tempo ha fatto quattro cambi e ha messo quattro giocatori di un'altra categoria. Il Catania è una squadra costruita per vincere. Però, ripeto, hanno trovato delle difficoltà e ogni partita ha una storia a sé. Fino ad oggi ancora non si è delineata una linea ben precisa, quindi c'è molto equilibrio. È normale che certe squadre alla lunga verranno fuori, come il Catania, ma ad oggi la situazione è ancora un po' incerta".
Per il tecnico dell’Altamura, dunque, la sfida contro il Catania rappresenta uno degli appuntamenti più impegnativi di questa fase del campionato. Da una parte una squadra murgiana ancora in pieno percorso di crescita e concentrata soprattutto sull’obiettivo salvezza, dall’altra un Catania che Memushaj considera costruito per competere ai vertici. Domenica il confronto diretto dirà quanto l’Altamura sarà riuscito a trasformare in campo quella solidità mentale che il suo allenatore considera fondamentale per restare dentro un Girone C tanto equilibrato quanto imprevedibile.
L’Altamura, prossimo avversario del Catania nella nona giornata del Girone C di Serie C, è stato protagonista ieri sera della trasmissione "A tutta C" di Sportitalia. Ospite della puntata il tecnico Ledian Memushaj, chiamato a fare il punto sul percorso dei murgiani dopo le prime otto giornate e, soprattutto, ad analizzare il prossimo impegno contro la squadra di Emilio Longo.
Memushaj ha tracciato innanzitutto un bilancio dell’avvio di stagione, sottolineando come il percorso dell’Altamura sia ancora in costruzione: "Siamo all'inizio. Per noi è un campionato importante e molto equilibrato, come lo sono anche gli altri due gironi. Abbiamo disputato alcune partite molto bene, altre magari un po' meno, ma penso faccia parte di una crescita e di un percorso. Piano piano stiamo cercando di dire la nostra in questo girone".
Il tecnico ha ammesso che la classifica avrebbe potuto essere leggermente più generosa, senza però trasformare il discorso in un rimpianto: "Probabilmente potevamo avere qualche punticino in più, però non credo tanto a questa cosa, perché sono convinto che alla fine tutti questi punti che non abbiamo fatto ora magari li guadagneremo in futuro. Qualche punto in più ci avrebbe fatto comodo anche per stare un po' più sereni, però penso che questo sia un campionato molto equilibrato". Memushaj ha quindi ribadito la priorità stagionale del club: "Ad oggi ogni punto fa la differenza. Il nostro obiettivo è cercare di salvarci il prima possibile e dobbiamo farlo il prima possibile".
Secondo l’allenatore biancorosso, il Girone C non permette cali di attenzione. Anche squadre partite con qualche difficoltà, come Cosenza e Crotone, potrebbero infatti recuperare terreno nel prosieguo della stagione: "Sia il Cosenza, ma soprattutto anche il Crotone, sono convinto che verranno fuori. Il campionato è talmente equilibrato che la cosa più importante è cercare di rimanere sempre dentro al campionato, non sottovalutare ogni gara e ogni momento, perché ogni punto fa la differenza. Non si può sottovalutare niente, ogni partita è una gara a sé".
Memushaj ritiene inoltre che l’Altamura abbia ancora margini importanti di crescita. Alla domanda sul livello raggiunto finora dalla sua squadra, la risposta è stata chiara: "Sono convinto che possiamo ancora migliorare tanto. Se parliamo a livello di percentuale, penso che siamo ancora al 60%. Abbiamo una squadra per certi versi giovane, ma anche qualche giocatore esperto. Ci sono giovani che secondo me possono fare strada e crescere. Sono contento di averli e di aiutarli nella loro crescita, però i giovani vanno anche aspettati. Penso comunque che siamo sulla strada giusta".
Il passaggio più interessante in chiave rossazzurra è arrivato quando si è parlato del calendario di ottobre, che per l’Altamura propone nell’ordine Catania, Cosenza, Potenza e Sorrento. Memushaj ha preferito però concentrarsi esclusivamente sulla gara di domenica: "Il calendario è difficile, però è giusto concentrarsi partita dopo partita. Domenica troviamo una squadra che ha dei giocatori che forse non c'entrano niente con questa categoria e un allenatore preparatissimo, che forse è un top per questo girone. Anche loro in questo campionato hanno avuto delle difficoltà e per me bisogna essere forti a livello mentale. Dobbiamo cercare di tirare fuori le loro difficoltà. Sulla carta affrontiamo una squadra forte: sarà una partita difficile per noi, ma sarà complicata anche per loro".
Nel corso della trasmissione è stato ricordato anche il ritorno del Catania a Torre del Grifo, elemento che potrebbe fornire ulteriore entusiasmo all’ambiente rossazzurro. Memushaj, però, ha evidenziato come la squadra etnea disponga già di risorse tecniche di primo piano: "Non ne hanno bisogno. Basta vedere anche l'ultima partita: a fine primo tempo ha fatto quattro cambi e ha messo quattro giocatori di un'altra categoria. Il Catania è una squadra costruita per vincere. Però, ripeto, hanno trovato delle difficoltà e ogni partita ha una storia a sé. Fino ad oggi ancora non si è delineata una linea ben precisa, quindi c'è molto equilibrio. È normale che certe squadre alla lunga verranno fuori, come il Catania, ma ad oggi la situazione è ancora un po' incerta".
Per il tecnico dell’Altamura, dunque, la sfida contro il Catania rappresenta uno degli appuntamenti più impegnativi di questa fase del campionato. Da una parte una squadra murgiana ancora in pieno percorso di crescita e concentrata soprattutto sull’obiettivo salvezza, dall’altra un Catania che Memushaj considera costruito per competere ai vertici. Domenica il confronto diretto dirà quanto l’Altamura sarà riuscito a trasformare in campo quella solidità mentale che il suo allenatore considera fondamentale per restare dentro un Girone C tanto equilibrato quanto imprevedibile.









