Addio a Piero Cucchi, l’uomo della promozione del Catania nel 1999
19-01-2026 17:47 - News Generiche
Autore: Redazione
Il calcio italiano e la città di Catania piangono Piero Cucchi, tecnico esperto, uomo di sport dai modi pacati e figura capace di lasciare un segno profondo ovunque abbia lavorato. Per Catania il suo nome resterà per sempre legato alla promozione in Serie C1 conquistata al termine della stagione 1998/99, un traguardo atteso, sofferto e finalmente raggiunto sotto la sua guida.
Persona perbene, lontana dai clamori e dalle esasperazioni del calcio moderno, Cucchi ha incarnato l’idea dell’allenatore competente, silenzioso, concreto. Un professionista che parlava poco ma lasciava parlare il lavoro, costruendo successi con equilibrio, serietà e profonda conoscenza della categoria. La promozione con il Catania non fu solo un risultato sportivo, ma un momento di rinascita, un passaggio fondamentale in una fase delicata della storia rossazzurra.
La sua carriera aveva avuto inizio da calciatore, cresciuto nelle giovanili del Torino. Nell’estate del 1958 viene ceduto al Piacenza in Serie C: dopo una prima stagione con poche presenze, riesce a conquistare il posto da titolare, realizzando 7 reti in 32 partite. Nel 1960 passa al Savona, sempre in Serie C, dove si mette in luce fino a conquistare un terzo posto nel campionato 1962-1963, segnando 9 gol e attirando l’attenzione del Varese.
Con il club lombardo vive una fase straordinaria: esordisce in Serie B e contribuisce a una storica promozione in Serie A. Cucchi debutta nella massima serie il 20 settembre 1964 nella vittoria per 2-0 contro il Torino e prende parte alla salvezza del Varese con 26 presenze e una rete, siglata contro la Roma. Dopo una stagione più difficile culminata con la retrocessione, torna protagonista in Serie B nel 1966-1967, centrando un’altra promozione.
La sua carriera da calciatore prosegue alla Lazio, dove conquista una nuova promozione in Serie A al termine del campionato 1968-1969, la terza personale. Dopo le ultime apparizioni nella massima serie, passa alla Ternana, diventando protagonista della prima storica promozione del club umbro in Serie A, la quarta della sua carriera. Chiude poi il percorso da giocatore tra Arezzo e un ritorno al Savona.
Appese le scarpe al chiodo, Cucchi intraprende la carriera di allenatore, confermandosi subito tecnico “da promozione”. Inizia al Savona, poi al Derthona, con cui conquista l’accesso alla Serie C2 nel 1977-1978. Seguono esperienze tra Sangiovannese e Arezzo in Serie C1, prima del ritorno al Savona e della scelta di scendere al Sud, dove costruisce gran parte della sua reputazione.
Allena Potenza, Turris e Giarre, con cui ottiene la promozione in Serie C1 nel 1987-1988. Si ripete vincendo il campionato di Serie C2 con l’Ischia Isolaverde nel 1990-1991, ottenendo poi uno storico quinto posto in C1. Vince ancora la Serie C2 con la Juve Stabia nel 1992-1993 e, dopo ulteriori esperienze tra Ischia e Potenza – quest’ultima segnata dal dolore per la perdita del figlio Enrico – arriva a Catania.
È qui che scrive una delle pagine più importanti della sua carriera. Nella stagione 1998-1999 guida il Catania alla promozione in Serie C1, riportando entusiasmo, stabilità e orgoglio in una piazza che aveva bisogno di ritrovare se stessa. Un successo costruito con pazienza, competenza e grande umanità, qualità che hanno fatto di Cucchi una figura profondamente rispettata dall’ambiente e dai tifosi.
Negli ultimi anni allena Nocerina e Savoia, prima di allontanarsi progressivamente dalle panchine. Resta però intatto il ricordo di un uomo che ha dato tanto al calcio, lasciando ovunque tracce di serietà e professionalità.
La redazione di Forzacatania.com si stringe con affetto attorno alla famiglia di Piero Cucchi, porgendo le più sentite condoglianze. Catania non dimentica chi ha saputo servirla con dignità, competenza e rispetto.
Il calcio italiano e la città di Catania piangono Piero Cucchi, tecnico esperto, uomo di sport dai modi pacati e figura capace di lasciare un segno profondo ovunque abbia lavorato. Per Catania il suo nome resterà per sempre legato alla promozione in Serie C1 conquistata al termine della stagione 1998/99, un traguardo atteso, sofferto e finalmente raggiunto sotto la sua guida.
Persona perbene, lontana dai clamori e dalle esasperazioni del calcio moderno, Cucchi ha incarnato l’idea dell’allenatore competente, silenzioso, concreto. Un professionista che parlava poco ma lasciava parlare il lavoro, costruendo successi con equilibrio, serietà e profonda conoscenza della categoria. La promozione con il Catania non fu solo un risultato sportivo, ma un momento di rinascita, un passaggio fondamentale in una fase delicata della storia rossazzurra.
La sua carriera aveva avuto inizio da calciatore, cresciuto nelle giovanili del Torino. Nell’estate del 1958 viene ceduto al Piacenza in Serie C: dopo una prima stagione con poche presenze, riesce a conquistare il posto da titolare, realizzando 7 reti in 32 partite. Nel 1960 passa al Savona, sempre in Serie C, dove si mette in luce fino a conquistare un terzo posto nel campionato 1962-1963, segnando 9 gol e attirando l’attenzione del Varese.
Con il club lombardo vive una fase straordinaria: esordisce in Serie B e contribuisce a una storica promozione in Serie A. Cucchi debutta nella massima serie il 20 settembre 1964 nella vittoria per 2-0 contro il Torino e prende parte alla salvezza del Varese con 26 presenze e una rete, siglata contro la Roma. Dopo una stagione più difficile culminata con la retrocessione, torna protagonista in Serie B nel 1966-1967, centrando un’altra promozione.
La sua carriera da calciatore prosegue alla Lazio, dove conquista una nuova promozione in Serie A al termine del campionato 1968-1969, la terza personale. Dopo le ultime apparizioni nella massima serie, passa alla Ternana, diventando protagonista della prima storica promozione del club umbro in Serie A, la quarta della sua carriera. Chiude poi il percorso da giocatore tra Arezzo e un ritorno al Savona.
Appese le scarpe al chiodo, Cucchi intraprende la carriera di allenatore, confermandosi subito tecnico “da promozione”. Inizia al Savona, poi al Derthona, con cui conquista l’accesso alla Serie C2 nel 1977-1978. Seguono esperienze tra Sangiovannese e Arezzo in Serie C1, prima del ritorno al Savona e della scelta di scendere al Sud, dove costruisce gran parte della sua reputazione.
Allena Potenza, Turris e Giarre, con cui ottiene la promozione in Serie C1 nel 1987-1988. Si ripete vincendo il campionato di Serie C2 con l’Ischia Isolaverde nel 1990-1991, ottenendo poi uno storico quinto posto in C1. Vince ancora la Serie C2 con la Juve Stabia nel 1992-1993 e, dopo ulteriori esperienze tra Ischia e Potenza – quest’ultima segnata dal dolore per la perdita del figlio Enrico – arriva a Catania.
È qui che scrive una delle pagine più importanti della sua carriera. Nella stagione 1998-1999 guida il Catania alla promozione in Serie C1, riportando entusiasmo, stabilità e orgoglio in una piazza che aveva bisogno di ritrovare se stessa. Un successo costruito con pazienza, competenza e grande umanità, qualità che hanno fatto di Cucchi una figura profondamente rispettata dall’ambiente e dai tifosi.
Negli ultimi anni allena Nocerina e Savoia, prima di allontanarsi progressivamente dalle panchine. Resta però intatto il ricordo di un uomo che ha dato tanto al calcio, lasciando ovunque tracce di serietà e professionalità.
La redazione di Forzacatania.com si stringe con affetto attorno alla famiglia di Piero Cucchi, porgendo le più sentite condoglianze. Catania non dimentica chi ha saputo servirla con dignità, competenza e rispetto.









