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Addio a Nazareno Canuti, ex difensore del Catania e campione d’Italia con l’Inter

24-01-2026 12:47 - News Generiche
Autore: Redazione

Il calcio italiano dice addio a Nazareno Canuti, scomparso all’età di 70 anni. Difensore affidabile e uomo spogliatoio, Canuti ha attraversato un’epoca importante del nostro calcio tra gli anni Settanta e Ottanta, lasciando il segno in diverse piazze prestigiose, tra cui anche Catania, dove ha vissuto una parte significativa della fase conclusiva della sua carriera.

Cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, Canuti – per tutti “Nazza” – ha legato indissolubilmente il proprio nome ai colori nerazzurri. Con la maglia dell’Inter ha collezionato 183 presenze in sette stagioni, conquistando uno scudetto nel 1980 sotto la guida di Eugenio Bersellini e due Coppe Italia nel 1978 e nel 1982. Terzino e centrale difensivo, si è distinto per senso della posizione, spirito di sacrificio e grande attaccamento alla squadra.

Nel corso della sua carriera ha vissuto anche l’esperienza, non comune, di vestire entrambe le maglie delle squadre di Milano: nella stagione 1982/83 fu infatti ceduto in prestito al Milan, impegnato allora nel campionato di Serie B. Successivamente militò con Genoa, Catania (club nel quale rimase per tre stagioni consecutive), chiudendo la carriera nella Solbiatese.

In rossazzurro arrivò nel campionato di Serie B 1985/86, proseguendo l’avventura anche nell’annata successiva, culminata con la retrocessione in C1, e poi nel torneo 1987/88. Con il Catania disputò complessivamente 88 partite ufficiali, realizzando anche due reti: una contro il Genoa nella vittoria per 3-2 al Cibali il 15 dicembre 1985 e un’altra contro il Lecce, sempre in casa, il 5 ottobre 1986. Gol che restano impressi nella memoria dei tifosi come simbolo di un giocatore generoso e sempre pronto a dare il massimo.

Conclusa la carriera agonistica, Canuti scelse di non intraprendere il percorso da allenatore o dirigente sportivo, dedicandosi invece al mondo aziendale, prima come rappresentante e poi come dirigente della Sony, mantenendo comunque un legame affettivo con il calcio che lo aveva reso protagonista.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio da parte di tifosi, ex compagni di squadra e società sportive. Un segno tangibile dell’impronta lasciata da un uomo che ha saputo farsi apprezzare non solo per le qualità tecniche, ma anche per il profilo umano.

Nazareno Canuti se ne va portando con sé una parte di storia del calcio italiano e del Catania degli anni Ottanta. Ai suoi familiari e a chi lo ha conosciuto resta il ricordo di un professionista serio, di un difensore leale e di un uomo che ha sempre onorato la maglia indossata.

La redazione di Forzacatania.com porge le più sentite condoglianze ai familiari di Canuti.