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Zeoli ricorda Orazio Russo: "Devo dirgli grazie tante volte"

16-02-2026 15:55 - News Generiche
Autore: Massimiliano Giliberto

Catania è ancora scossa per la perdita del proprio simbolo calcistica.
La morte di Orazio Russo è qualcosa che ha lasciato un segno nei catanesi, dai tifosi agli sportivi, dai personaggi pubblici ai politici, in tanti hanno voluto ricordare quel ragazzo cresciuto con la maglia rossazzurra, divenuto legame tra il Catania di ieri e quello di oggi.

La nostra redazione, fortemente affranta per la perdita di un uomo con il quale c'è sempre stato rispetto e cordialità, ha chiesto il proprio ricordo del numero 7 rossazzurro a Michele Zeoli, ex giocatore del Calcio Catania e allenatore del Catania FC.

Ecco le sue parole: "Io devo tanto ad Orazio, sotto tanti punti di vista. Se ho avuto la possibilità di fare parte del Catania FC è merito suo perché fu lui a volermi come allenatore della primavera. Disse alla dirigenza, che poi avallò quella decisione, che ero la persona giusta e con quella scelta iniziò il mio percorso che mi portò sulla panchina della prima squadra fino a vincere la Coppa Italia. Ad Orazio devo anche il mio attaccamento al Catania perché, quando fummo compagni di squadra nel Padova (dal 2006 al 2008, ndr) mi parlava sempre della città, del clima, del mare, del cibo e, seppur io già la conoscessi, le sue parole mi trasmisero la passione per tutto l'ambiente etneo. Sono giorni di tristezza ed è stato difficile trovare le parole in questo momento in cui le lacrime prendono il sopravvento".

Catania ha perso il proprio figlio calcistico ma l'esempio di Orazio, uomo vero con il sorriso pronto per tutti, deve esserci da insegnamento per una città che può riuscire a fare grandi cose con l'impegno, il sacrificio e l'educazione, proprio come fece e faceva Orazio!