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Viali ridisegna il Catania: 4-2-3-1 e spinta offensiva

17-03-2026 08:34 - Campionato
Autore: Andrea Mazzeo

L’arrivo di William Viali sulla panchina del Catania non rappresenta soltanto un cambio di guida tecnica, ma può segnare una vera e propria svolta nell’identità tattica della squadra. Il tecnico lombardo, storicamente incline a un calcio propositivo e verticale, potrebbe ridisegnare l’assetto rossazzurro puntando su un sistema più offensivo e dinamico rispetto al recente passato.

Il modulo di riferimento appare chiaramente il 4-2-3-1, struttura che consente ampiezza, superiorità tra le linee e una maggiore presenza negli ultimi trenta metri. Un sistema che, sulla carta, sembra valorizzare le caratteristiche della rosa attuale.

Tra i pali, la certezza resta Dini, chiamato non solo a garantire affidabilità tra i pali ma anche a partecipare alla costruzione dal basso, elemento fondamentale nel calcio di Viali. Davanti a lui, la coppia centrale composta da Miceli e Pieraccini rappresenta un mix di fisicità ed esperienza, con Allegretto e Cargnelutti pronti ad alternarsi garantendo rotazioni e copertura in base alle esigenze.

Sugli esterni difensivi si intravede una delle principali chiavi del nuovo corso: Donnarumma a sinistra e Casasola a destra avrebbero il compito di spingere con continuità, trasformando di fatto il sistema in una sorta di 2-4-4 in fase offensiva. Celli e Ierardi, invece, rappresentano soluzioni più prudenti, utili quando servirà maggiore equilibrio.

In mezzo al campo, la coppia Di Tacchio–Quaini sembra destinata a diventare il perno della squadra. Il primo garantisce leadership, interdizione e ordine tattico, mentre il secondo offre dinamismo e capacità di inserimento. Le alternative non mancano: Di Noia e Corbari possono garantire sia ricambi naturali sia la possibilità di passare a un centrocampo a tre, opzione che Viali potrebbe utilizzare per gestire alcune fasi della gara o determinati avversari.

È però sulla trequarti che il Catania potrebbe cambiare volto in maniera più evidente. Il probabile reintegro di Cicerelli restituisce qualità, imprevedibilità e capacità nell’uno contro uno: il numero 10 si riprenderebbe la corsia sinistra, con Bruzzaniti come alternativa credibile e Lunetta pronto a muoversi su più posizioni grazie alla sua duttilità.

Centralmente, il ruolo di riferimento dovrebbe essere affidato a Jimenez, chiamato a interpretare la posizione di trequartista con libertà di movimento, un po’ come già visto nella sua esperienza con l’Atalanta U23. Sulla destra, invece, si giocano una maglia Lunetta e D’Ausilio, due profili diversi ma complementari: più diretto e fisico il primo, più tecnico e associativo il secondo.

Il nodo principale resta l’attacco. Le condizioni fisiche di Forte, Caturano e Rolfini rappresentano una variabile determinante. Se al meglio, Forte sarebbe il terminale ideale per il gioco di Viali, capace di legare il gioco e attaccare la profondità. In alternativa, Caturano offre maggior presenza in area, mentre Rolfini garantisce movimento e sacrificio.

In sintesi, il nuovo Catania potrebbe assumere una fisionomia più offensiva, fluida e orientata al dominio del gioco. Molto dipenderà dalla capacità di assimilare rapidamente i principi del nuovo allenatore e, soprattutto, dalla tenuta fisica degli interpreti offensivi. Ma la direzione sembra tracciata: più coraggio, più qualità tra le linee e una chiara volontà di essere protagonisti.