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Viali: “Non possiamo stare tranquilli, serve una svolta immediata”

Autore: Redazione

Il Catania esce sconfitto dallo stadio Ezio Scida contro il Crotone con un netto 2-0 e, nel post gara, il tecnico William Viali analizza con lucidità ma senza sconti il momento della squadra rossazzurra. In sala stampa emergono concetti chiari: responsabilità collettive, necessità di cambiare passo e urgenza di ritrovare identità in vista del finale di stagione.

Il punto di partenza è rappresentato dagli errori che continuano a incidere sul rendimento del Catania, ma Viali allarga subito il discorso, evitando ogni personalizzazione delle colpe: “Il tema non è stabilire quanto dipenda dall’allenatore o da William Viali. L’unica cosa che conta è il risultato per la nostra gente, per la maglia e per la storia del Catania. Quattro settimane fa ero a casa: avevo lasciato la Serie C da cinque anni e ho accettato di tornare solo per Catania, per provare a regalare qualcosa di eccezionale a me stesso, alla società e ai tifosi.

L’allenatore sottolinea poi con forza come, in questa fase, ogni interesse personale debba essere accantonato: “In questo momento la mia realizzazione personale, così come quella dei singoli calciatori, non conta nulla. Conta solo il risultato finale. Le ultime due partite non possono lasciare tranquillo nessuno: staff tecnico, giocatori, dirigenza e società. Siamo qui per inseguire qualcosa di importante, non per passare il tempo.”

Nel corso della conferenza emerge anche il tema del calo della squadra, iniziato prima del suo arrivo ma che ora deve necessariamente essere interrotto: “Questa squadra è in calo da circa tre mesi, se confrontiamo i dati con il lavoro straordinario fatto nella prima parte di stagione. L’ho evidenziato, ma ora questo calo deve finire. Non mi interessa ciò che è stato prima: bisogna cambiare. Non guardo i risultati degli altri, mi interessa solo la mia squadra e la classifica.”

Lo sguardo è già rivolto agli spareggi, con l’obiettivo di arrivarci nelle migliori condizioni possibili: "Mi interessa capire qual è la strada giusta per affrontare i playoff nel modo migliore, partendo dal momento che stiamo vivendo.

Sulle critiche personali, Viali ribadisce la propria posizione con decisione: "Quattro settimane fa ero a casa, quindi non posso preoccuparmi di queste cose. Sarei contraddittorio. Non mi interessa il giudizio su di me: pretendo che tutti mettano da parte l’io e lavorino esclusivamente per il Catania.”

Tra gli aspetti positivi della serata, il rientro di Francesco Forte, utilizzato anche in anticipo rispetto ai programmi: "Può essere un rientro molto importante. Non sapevamo quanti minuti potesse avere, ho deciso di rischiare anticipando il suo ingresso in base all’andamento della partita. Ci confronteremo sulle sue sensazioni, ma il suo contributo può essere determinante nelle prossime settimane.

Analizzando la partita, Viali prova a distinguere tra risultato e prestazione, evidenziando alcuni aspetti positivi ma anche limiti evidenti: "Abbiamo affrontato una squadra che gioca insieme da anni e che palleggia molto bene. Per lunghi tratti abbiamo tenuto bene il campo, soprattutto nel primo tempo. Siamo andati sotto nel finale della prima frazione su un episodio: dopo una grande parata del portiere non siamo riusciti a gestire la seconda fase dell’azione, quasi come se ci fosse un blocco psicologico. È difficile da spiegare.”

Il tecnico individua poi nella gestione del possesso e nella qualità delle scelte uno dei principali problemi: "Serve più coraggio quando abbiamo la palla. Ho visto timore anche nelle situazioni di riconquista: abbiamo recuperato diversi palloni ma non siamo riusciti a sfruttare le ripartenze, sbagliando tecnicamente.”

Infine, l’analisi si concentra sulla costruzione del gioco e sulla scarsa incisività offensiva, con una presa di responsabilità netta: “Per riconoscere i meriti dell’avversario avrei voluto vedere più iniziativa da parte nostra, anche rischiando qualcosa. Invece siamo stati lenti nelle scelte e abbiamo rischiato il minimo indispensabile. Abbiamo tenuto troppo poco il possesso, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa il secondo gol ha complicato tutto. A livello tecnico, ciò che non mi soddisfa è che nel primo tempo siamo arrivati più volte al cross senza creare reali pericoli. Con diversi uomini in area, avremmo dovuto almeno impegnare il portiere. Non possiamo dire di non aver demeritato: dobbiamo assumerci tutte le responsabilità.


scritto da Sala Stampa Crotone-Catania
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William Viali