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Viali: “Conta vincere, non la poesia”. Torna tra i convocati Cicerelli

22-03-2026 11:05 - Conferenze Stampa
Autore: Andrea Mazzeo

Alla vigilia della sfida contro il Casarano, la prima davanti al pubblico del Massimino, il nuovo tecnico del Catania William Viali si presenta in conferenza stampa con idee chiare ma senza proclami, consapevole del poco tempo a disposizione e della necessità immediata di incidere sul rendimento della squadra. Ne emerge un intervento articolato, ricco di spunti tattici ma soprattutto di contenuti umani e gestionali.

Sin dalle prime battute, Viali si concentra sull’aspetto mentale del gruppo, evidenziando segnali incoraggianti dopo i primi giorni di lavoro: “Ho trovato un ottimo atteggiamento. Per quanto riguarda il riempimento dell’area di rigore, al di là dei sistemi di gioco, è una questione di mentalità e di occupazione degli spazi. In questa squadra ci sono molti giocatori che possono essere decisivi negli ultimi venti metri e abbiamo lavorato su questo aspetto”. Un tema centrale, quello della finalizzazione, che il tecnico affronta con pragmatismo, rimandando però il giudizio definitivo al campo: “Mi sono fatto un’idea durante gli allenamenti, ma sarà la partita a dirmi realmente a che punto siamo. Sono molto attento a capire e accelerare la conoscenza dei miei calciatori”.

Capitolo avversario: il Casarano viene descritto come squadra in salute, con individualità di spicco su cui prestare particolare attenzione. Tra queste, Chiricò: “È un giocatore di qualità sopraffina, non solo per questa categoria. Dovremo essere bravi a limitare le loro qualità offensive, sapendo che lui rappresenta una delle armi principali”.

Sul fronte formazione, Viali conferma il rientro di Cicerelli tra i convocati, pur senza svelare chi lascerà la lista: “Ho già qualche idea, ma per correttezza devo prima comunicarlo al diretto interessato”. Più prudenza invece sulle condizioni di Forte: “L’ultima visita è stata positiva, ma non si è ancora allenato con il gruppo. È giusto che sia lo staff medico a esprimersi in maniera più precisa”.

Dal punto di vista tattico, il tecnico non si sbilancia su moduli e sistemi di gioco, ribadendo però un concetto chiave: chiarezza e identità, anche in un percorso appena iniziato. “Abbiamo idee molto chiare, ma non ho la presunzione di cambiare tutto in cinque allenamenti. Le squadre lavorano settimane per costruire un’identità. A me interessa che la squadra scenda in campo con idee chiare: nella fase propositiva, nella fase di non possesso e anche nella gestione delle difficoltà”.

Un Catania, dunque, che dovrà essere riconoscibile più nei principi che negli schemi: “Vorrei vedere una squadra che ricerca ciò che abbiamo preparato, ma che sia anche libera di esaltare le qualità individuali. L’avversario è organizzato, ha idee diverse, quindi dovremo essere pronti a leggere e ad adattarci”.

Viali delinea anche la sua idea di calcio, puntando su un maggiore controllo del gioco: “Stiamo cercando di avere più possesso palla, ma questo si ottiene in due modi: sprecando poco quando lo si ha e recuperandolo il prima possibile. Idealmente è questo l’obiettivo, anche se so che non sarà semplice. Se già domani riuscissimo a migliorare del 30-40% alcuni dati sarei soddisfatto”.

Tuttavia, il tecnico non perde mai di vista la priorità assoluta: il risultato. “Non siamo qui a vendere poesia. Tutto è finalizzato al risultato. La gente andrà a casa felice solo se il Catania vincerà, al di là dei moduli e delle curiosità”.

Sollecitato sul possibile cambio di sistema rispetto al passato, Viali mantiene il riserbo ma lascia intendere una continuità di base su cui innestare graduali modifiche: “Questa squadra ha delle certezze tattiche e sarebbe sbagliato non tenerne conto. Abbiamo provato cose diverse, ma le scelte le vedrete domani”. E sulla qualità della rosa non ha dubbi: “È stata una delle ragioni che mi ha spinto ad accettare. Qui c’è tanta qualità e mi stimolava l’idea di poterla valorizzare tutta insieme”.

Importante anche il lavoro svolto sul piano relazionale. Viali racconta di aver costruito una prima fotografia del gruppo ascoltando tutte le componenti: “Avevo un’idea da fuori, ma dovevo costruirla da dentro. Ho cercato feedback da dirigenti, staff, medici, fisioterapisti e calciatori. Sono qui anche per imparare, non solo per insegnare”.

Non manca un passaggio sull’impatto emotivo con la piazza, in vista dell’esordio al Massimino: “Sicuramente ci sarà emozione. Sto diventando allenatore per questa gente, in una piazza speciale. Le emozioni nello sport sono determinanti, possono spostare le prestazioni. Finora non ho vissuto la città perché sono stato concentrato sul lavoro, ma avrò modo di farlo”.

Sul piano umano, emerge con forza la filosofia del tecnico, che mette al centro il trasporto emotivo: “Cerco emozione, sentimento, partecipazione. Credo ciecamente in questo. Fare le cose con trasporto cambia il risultato. Ci sono squadre inferiori che fanno qualcosa di straordinario grazie all’alchimia del gruppo. Voglio che i miei calciatori vivano questo sport con emozione: sono fortunati, stanno vivendo il sogno che avevano da bambini”.

Interessante anche il riferimento al dato difensivo del Massimino, ancora imbattuto: “È un dato molto positivo, migliorarlo è impossibile. Dovremo invece migliorare altre situazioni”.

Tra i singoli, spicca il giudizio su Jimenez, descritto come giocatore duttile e di grande prospettiva: “È una mezzala di qualità, ma può fare tante cose. Potrebbe diventare anche un play nel tempo, ha tempi di gioco, piede e intensità. Può agire anche da trequartista o esterno che si accentra: è un giocatore molto interessante”.

Infine, un passaggio su Caturano, già allenato in passato: “Con me ha giocato anche da seconda punta, perché ha qualità nella manovra e può raccordare il gioco. Se vuoi un possesso non sterile ma verticale hai bisogno di giocatori così. So che può farlo bene”.

La chiusura è netta, quasi a voler riportare tutto alla concretezza del presente: “Il mio futuro è il Casarano, in questo momento”. Una frase che sintetizza perfettamente l’approccio di Viali: pochi voli pindarici, massima concentrazione sull’immediato.
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La Conferenza Stampa di mister Viali alla vigilia del match contro il Casarano