Un goal per la solidarietà, Massimino pieno per sostenere Niscemi
29-04-2026 22:33 - News Generiche
Autore: Redazione
Prima il messaggio, poi lo spettacolo. È questo il senso profondo di “Un goal per la solidarietà”, manifestazione che anche quest’anno ha trasformato lo Stadio Angelo Massimino in un grande contenitore di partecipazione e vicinanza concreta. L’edizione attuale ha acceso i riflettori sulla comunità di Niscemi, alle prese con una fase delicata dopo i danni subiti sul territorio, e ha trovato nella risposta del pubblico una conferma forte: la solidarietà, qui, è un linguaggio condiviso.
Il colpo d’occhio sugli spalti ha raccontato più di qualsiasi dato. Migliaia di giovani presenti, scuole coinvolte e un clima di entusiasmo che ha accompagnato ogni momento della giornata. Tra i protagonisti anche gli studenti della “Leonardo da Vinci”, sistemati in tribuna con uno striscione ben visibile, simbolo di una partecipazione attiva che va oltre la semplice presenza.
Solo dopo è arrivato il calcio giocato, quello leggero ma significativo, fatto di sorrisi e ricordi. A radunare volti noti del mondo dello sport e dello spettacolo è stato Luca Napoli, regista di un evento che ha mescolato generazioni e storie diverse. In campo e a bordo campo si sono rivisti ex rossazzurri come Armando Pantanelli, Giovanni Marchese, Nicola Legrottaglie e Gennaro Monaco, accolti dall’affetto di un pubblico che non ha dimenticato le stagioni più esaltanti. Con loro anche figure storiche come Piero Dispinzieri e Giuseppe Dispinzieri, parte integrante di quel passato.
A impreziosire la giornata la presenza della madrina Eleonora Incardona e del cantante Povia, capaci di catalizzare l’attenzione soprattutto dei più giovani. Un mix di sport e intrattenimento che ha dato ritmo all’evento senza mai far perdere di vista l’obiettivo principale.
Presente anche il Catania di oggi, rappresentato dal tecnico Mimmo Toscano, sceso simbolicamente in campo, mentre diversi giocatori della rosa hanno seguito da vicino la manifestazione. Un modo per ribadire il legame tra squadra e città, anche al di fuori del contesto agonistico.
Le parole raccolte a margine hanno confermato il valore dell’iniziativa. Toscano ha sottolineato come il calcio possa diventare un collante sociale nei momenti di difficoltà, mentre Eleonora Incardona ha evidenziato il significato di un gesto collettivo rivolto a Niscemi, vissuto come un dovere morale prima ancora che mediatico.
Il vero risultato, però, si misura fuori dal campo. L’incasso sarà destinato alla realizzazione di una bambinopoli nel territorio niscemese, un progetto concreto che dà continuità allo spirito dell’evento. E mentre sul rettangolo di gioco si alternavano giocate e momenti di leggerezza, il pensiero è andato anche a chi ha scritto pagine importanti della storia rossazzurra, come Orazio Russo, Turi Distefano e Angelo Massimino, ricordati con affetto in una giornata che ha saputo unire memoria e impegno.
Prima il messaggio, poi lo spettacolo. È questo il senso profondo di “Un goal per la solidarietà”, manifestazione che anche quest’anno ha trasformato lo Stadio Angelo Massimino in un grande contenitore di partecipazione e vicinanza concreta. L’edizione attuale ha acceso i riflettori sulla comunità di Niscemi, alle prese con una fase delicata dopo i danni subiti sul territorio, e ha trovato nella risposta del pubblico una conferma forte: la solidarietà, qui, è un linguaggio condiviso.
Il colpo d’occhio sugli spalti ha raccontato più di qualsiasi dato. Migliaia di giovani presenti, scuole coinvolte e un clima di entusiasmo che ha accompagnato ogni momento della giornata. Tra i protagonisti anche gli studenti della “Leonardo da Vinci”, sistemati in tribuna con uno striscione ben visibile, simbolo di una partecipazione attiva che va oltre la semplice presenza.
Solo dopo è arrivato il calcio giocato, quello leggero ma significativo, fatto di sorrisi e ricordi. A radunare volti noti del mondo dello sport e dello spettacolo è stato Luca Napoli, regista di un evento che ha mescolato generazioni e storie diverse. In campo e a bordo campo si sono rivisti ex rossazzurri come Armando Pantanelli, Giovanni Marchese, Nicola Legrottaglie e Gennaro Monaco, accolti dall’affetto di un pubblico che non ha dimenticato le stagioni più esaltanti. Con loro anche figure storiche come Piero Dispinzieri e Giuseppe Dispinzieri, parte integrante di quel passato.
A impreziosire la giornata la presenza della madrina Eleonora Incardona e del cantante Povia, capaci di catalizzare l’attenzione soprattutto dei più giovani. Un mix di sport e intrattenimento che ha dato ritmo all’evento senza mai far perdere di vista l’obiettivo principale.
Presente anche il Catania di oggi, rappresentato dal tecnico Mimmo Toscano, sceso simbolicamente in campo, mentre diversi giocatori della rosa hanno seguito da vicino la manifestazione. Un modo per ribadire il legame tra squadra e città, anche al di fuori del contesto agonistico.
Le parole raccolte a margine hanno confermato il valore dell’iniziativa. Toscano ha sottolineato come il calcio possa diventare un collante sociale nei momenti di difficoltà, mentre Eleonora Incardona ha evidenziato il significato di un gesto collettivo rivolto a Niscemi, vissuto come un dovere morale prima ancora che mediatico.
Il vero risultato, però, si misura fuori dal campo. L’incasso sarà destinato alla realizzazione di una bambinopoli nel territorio niscemese, un progetto concreto che dà continuità allo spirito dell’evento. E mentre sul rettangolo di gioco si alternavano giocate e momenti di leggerezza, il pensiero è andato anche a chi ha scritto pagine importanti della storia rossazzurra, come Orazio Russo, Turi Distefano e Angelo Massimino, ricordati con affetto in una giornata che ha saputo unire memoria e impegno.









