Trapani, respinto il ricorso: confermati 7 punti di penalizzazione
20-02-2026 17:24 - Campionato
Autore: Redazione
La Corte Federale d’Appello a Sezioni Unite ha respinto il reclamo presentato dal Trapani Calcio, confermando integralmente quanto stabilito lo scorso 8 gennaio dal Tribunale Federale Nazionale. Resta dunque in vigore la penalizzazione di sette punti in classifica, accompagnata da un’ammenda di 6.500 euro, inflitta alla società per violazioni di natura amministrativa.
La decisione non riguarda soltanto il club. La Corte ha infatti respinto anche i reclami avanzati dai dirigenti coinvolti nella vicenda, confermando tutte le sanzioni personali già comminate in primo grado.
Valerio Antonini, amministratore unico del Trapani, dovrà scontare quattro mesi di inibizione oltre a un’ammenda di 1.500 euro. Identica sanzione per Vito Giacalone, procuratore con potere di rappresentanza. Più pesante la posizione di Andrea Oddo, anch’egli procuratore con poteri di rappresentanza, per il quale restano confermati sedici mesi di inibizione e 1.500 euro di ammenda. Confermata infine anche la sospensione di dodici mesi per Salvatore Castiglione, sindaco unico del club.
A completare il quadro, la Corte ha respinto anche il reclamo del Procuratore federale, che aveva contestato la presunta incongruità delle sanzioni inflitte alla società e ai dirigenti Antonini, Giacalone e Oddo, ritenendole non adeguate rispetto alla gravità dei fatti contestati. Le pene restano dunque quelle definite in primo grado, senza aggravamenti né riduzioni.
La pronuncia della Corte Federale d’Appello rappresenta un passaggio cruciale in una vicenda che ha già inciso in maniera pesante sulla stagione del Trapani. Con i sette punti oggi confermati, salgono a quindici i punti complessivi di penalizzazione scontati in classifica. Vengono così definitivamente certificate le violazioni amministrative legate alla scadenza del 16 ottobre, un nodo che ha segnato profondamente il cammino sportivo della squadra.
Ma il capitolo disciplinare non è ancora chiuso. L’attenzione si sposta ora sull’udienza fissata per il 9 marzo davanti al Tribunale Federale Nazionale, relativa alla mancata osservanza della successiva scadenza del 16 dicembre. Dopo il verdetto odierno, la linea della giustizia sportiva appare chiara e rigorosa. Proprio per questo, il rischio di ulteriori sanzioni — fino all’ipotesi estrema dell’esclusione dal campionato — torna a essere uno scenario concreto.
Nel frattempo il Trapani continua a giocare sul campo, provando a difendere con le prestazioni ciò che la classifica ha già pesantemente compromesso. Tuttavia, ancora una volta, il suo destino non dipende soltanto dai risultati sportivi: la partita decisiva si gioca nelle aule della giustizia federale.
La Corte Federale d’Appello a Sezioni Unite ha respinto il reclamo presentato dal Trapani Calcio, confermando integralmente quanto stabilito lo scorso 8 gennaio dal Tribunale Federale Nazionale. Resta dunque in vigore la penalizzazione di sette punti in classifica, accompagnata da un’ammenda di 6.500 euro, inflitta alla società per violazioni di natura amministrativa.
La decisione non riguarda soltanto il club. La Corte ha infatti respinto anche i reclami avanzati dai dirigenti coinvolti nella vicenda, confermando tutte le sanzioni personali già comminate in primo grado.
Valerio Antonini, amministratore unico del Trapani, dovrà scontare quattro mesi di inibizione oltre a un’ammenda di 1.500 euro. Identica sanzione per Vito Giacalone, procuratore con potere di rappresentanza. Più pesante la posizione di Andrea Oddo, anch’egli procuratore con poteri di rappresentanza, per il quale restano confermati sedici mesi di inibizione e 1.500 euro di ammenda. Confermata infine anche la sospensione di dodici mesi per Salvatore Castiglione, sindaco unico del club.
A completare il quadro, la Corte ha respinto anche il reclamo del Procuratore federale, che aveva contestato la presunta incongruità delle sanzioni inflitte alla società e ai dirigenti Antonini, Giacalone e Oddo, ritenendole non adeguate rispetto alla gravità dei fatti contestati. Le pene restano dunque quelle definite in primo grado, senza aggravamenti né riduzioni.
La pronuncia della Corte Federale d’Appello rappresenta un passaggio cruciale in una vicenda che ha già inciso in maniera pesante sulla stagione del Trapani. Con i sette punti oggi confermati, salgono a quindici i punti complessivi di penalizzazione scontati in classifica. Vengono così definitivamente certificate le violazioni amministrative legate alla scadenza del 16 ottobre, un nodo che ha segnato profondamente il cammino sportivo della squadra.
Ma il capitolo disciplinare non è ancora chiuso. L’attenzione si sposta ora sull’udienza fissata per il 9 marzo davanti al Tribunale Federale Nazionale, relativa alla mancata osservanza della successiva scadenza del 16 dicembre. Dopo il verdetto odierno, la linea della giustizia sportiva appare chiara e rigorosa. Proprio per questo, il rischio di ulteriori sanzioni — fino all’ipotesi estrema dell’esclusione dal campionato — torna a essere uno scenario concreto.
Nel frattempo il Trapani continua a giocare sul campo, provando a difendere con le prestazioni ciò che la classifica ha già pesantemente compromesso. Tuttavia, ancora una volta, il suo destino non dipende soltanto dai risultati sportivi: la partita decisiva si gioca nelle aule della giustizia federale.









