Toscano: "Vittoria di cuore, passo avanti di maturità"
Autore: Redazione
Dopo la sofferta vittoria per 1-0 contro il Giugliano, Mimmo Toscano ha analizzato in sala stampa una gara complessa, riconoscendo subito che non si è trattato della miglior prestazione casalinga della stagione. "Innanzitutto non abbiamo fatto una delle migliori partite del campionato, soprattutto in casa. Ma poteva essere prevedibile fare quattro partite in dieci giorni. Non l’ho fatto pesare alla squadra, ma sapevo che potevi pagare qualcosa", ha spiegato il tecnico rossazzurro, evidenziando il peso del calendario e la gestione delle energie.
Sull’episodio del 96’, con il corner finale e l’errore di Marchisano che avrebbe potuto valere l’1-1, Toscano è stato chiaro: "Potevamo chiuderla prima, per non soffrire in quella situazione. Abbiamo avuto due o tre ripartenze e potevamo chiudere la partita. Però il cuore che ci hanno messo questi ragazzi e il crederci fino alla fine, la fiducia che hanno in quello che stanno facendo… poi gli episodi te li porti dalla tua parte. Un po’ di fortuna ogni tanto ci vuole".
L’allenatore ha poi analizzato le difficoltà del primo tempo, soprattutto nelle transizioni: "Quando perdevi palla o sbagliavi tecnicamente, di solito la riconquistavi subito. Oggi arrivavamo con un attimo di ritardo e ti facevano correre tanto all’indietro. I nostri centrocampisti hanno sofferto un pochettino le transizioni". Un aspetto migliorato nella ripresa: "Nel secondo tempo siamo andati molto meglio, abbiamo messo più dinamicità in mezzo al campo e davanti. Recuperavamo subito palla, eravamo pericolosi. Potevi andare in frenesia e non portare a casa la partita, invece siamo stati sereni, tranquilli, lucidi, con fiducia sempre. La fiducia ti porta a superare questi ostacoli in una partita difficile come quella di oggi".
Sulle scelte tecniche, Toscano ha chiarito il motivo dell’uscita di Quaini: "Innanzitutto per l’ammonizione, poi per il minutaggio. È la quarta partita in dieci giorni, devi capire qual è il calciatore che ti può dare più rendimento nell’arco dei 95 minuti. Quando si è un po’ appannato rischi di prendere la seconda ammonizione, e quel rischio lo dobbiamo togliere". Determinante l’ingresso di D’Ausilio: "Abbiamo messo dinamicità davanti e le cose sono cambiate". E parole di elogio per il match winner: "A Michele c’è una qualità: la serenità e la tranquillità. In queste partite, se metti frenesia e non sei lucido, non la vinci. Lui ha dato quella serenità che sta nel suo carattere. Meno male che ce l’abbiamo noi in squadra".
Il tecnico ha parlato anche dell’evoluzione della squadra: "Per me è un’evoluzione perché, ripeto, non facendo una delle migliori partite, giocando la quarta in dieci giorni, rimanere lucido senza andare in ansia e capire cosa serviva per vincere la partita – una partita di testa, di cuore, di resilienza – per me è un passo in avanti".
Sul fronte infermeria, aggiornamenti su Forte ("ha avuto un risentimento al polpaccio, vediamo domani l’entità"), Caturano ("ha forzato qualcosa ieri, speriamo di recuperarlo in questa settimana lunga") e Cicerelli: "Deve stare al 100%. Non ci serve al 70%. Si sta allenando ancora a parte, fa qualcosa in gruppo ma a bassa intensità. Quando mentalmente gli passerà quell’immagine dell’infortunio e sarà al 100%, allora sarà con noi".
Infine, una riflessione sul Football Video Support: "Gli arbitri devono tornare a essere quelli di prima. Se vedo un fallo non devo aspettare che ci sia un’altra telecamera che decide per me. È una cosa che secondo me deve essere migliorata, se no non ha senso che ci sia".
Chiusura con un riconoscimento al valore dell’avversario e alla prova della squadra: "Ogni partita ha la sua storia. Oggi sapevamo le difficoltà contro una squadra in salute che è venuta a giocarsela a viso aperto. Quattro partite in dieci giorni è come giocare in Champions per frequenza. Io faccio i complimenti ai ragazzi".
Dopo la sofferta vittoria per 1-0 contro il Giugliano, Mimmo Toscano ha analizzato in sala stampa una gara complessa, riconoscendo subito che non si è trattato della miglior prestazione casalinga della stagione. "Innanzitutto non abbiamo fatto una delle migliori partite del campionato, soprattutto in casa. Ma poteva essere prevedibile fare quattro partite in dieci giorni. Non l’ho fatto pesare alla squadra, ma sapevo che potevi pagare qualcosa", ha spiegato il tecnico rossazzurro, evidenziando il peso del calendario e la gestione delle energie.
Sull’episodio del 96’, con il corner finale e l’errore di Marchisano che avrebbe potuto valere l’1-1, Toscano è stato chiaro: "Potevamo chiuderla prima, per non soffrire in quella situazione. Abbiamo avuto due o tre ripartenze e potevamo chiudere la partita. Però il cuore che ci hanno messo questi ragazzi e il crederci fino alla fine, la fiducia che hanno in quello che stanno facendo… poi gli episodi te li porti dalla tua parte. Un po’ di fortuna ogni tanto ci vuole".
L’allenatore ha poi analizzato le difficoltà del primo tempo, soprattutto nelle transizioni: "Quando perdevi palla o sbagliavi tecnicamente, di solito la riconquistavi subito. Oggi arrivavamo con un attimo di ritardo e ti facevano correre tanto all’indietro. I nostri centrocampisti hanno sofferto un pochettino le transizioni". Un aspetto migliorato nella ripresa: "Nel secondo tempo siamo andati molto meglio, abbiamo messo più dinamicità in mezzo al campo e davanti. Recuperavamo subito palla, eravamo pericolosi. Potevi andare in frenesia e non portare a casa la partita, invece siamo stati sereni, tranquilli, lucidi, con fiducia sempre. La fiducia ti porta a superare questi ostacoli in una partita difficile come quella di oggi".
Sulle scelte tecniche, Toscano ha chiarito il motivo dell’uscita di Quaini: "Innanzitutto per l’ammonizione, poi per il minutaggio. È la quarta partita in dieci giorni, devi capire qual è il calciatore che ti può dare più rendimento nell’arco dei 95 minuti. Quando si è un po’ appannato rischi di prendere la seconda ammonizione, e quel rischio lo dobbiamo togliere". Determinante l’ingresso di D’Ausilio: "Abbiamo messo dinamicità davanti e le cose sono cambiate". E parole di elogio per il match winner: "A Michele c’è una qualità: la serenità e la tranquillità. In queste partite, se metti frenesia e non sei lucido, non la vinci. Lui ha dato quella serenità che sta nel suo carattere. Meno male che ce l’abbiamo noi in squadra".
Il tecnico ha parlato anche dell’evoluzione della squadra: "Per me è un’evoluzione perché, ripeto, non facendo una delle migliori partite, giocando la quarta in dieci giorni, rimanere lucido senza andare in ansia e capire cosa serviva per vincere la partita – una partita di testa, di cuore, di resilienza – per me è un passo in avanti".
Sul fronte infermeria, aggiornamenti su Forte ("ha avuto un risentimento al polpaccio, vediamo domani l’entità"), Caturano ("ha forzato qualcosa ieri, speriamo di recuperarlo in questa settimana lunga") e Cicerelli: "Deve stare al 100%. Non ci serve al 70%. Si sta allenando ancora a parte, fa qualcosa in gruppo ma a bassa intensità. Quando mentalmente gli passerà quell’immagine dell’infortunio e sarà al 100%, allora sarà con noi".
Infine, una riflessione sul Football Video Support: "Gli arbitri devono tornare a essere quelli di prima. Se vedo un fallo non devo aspettare che ci sia un’altra telecamera che decide per me. È una cosa che secondo me deve essere migliorata, se no non ha senso che ci sia".
Chiusura con un riconoscimento al valore dell’avversario e alla prova della squadra: "Ogni partita ha la sua storia. Oggi sapevamo le difficoltà contro una squadra in salute che è venuta a giocarsela a viso aperto. Quattro partite in dieci giorni è come giocare in Champions per frequenza. Io faccio i complimenti ai ragazzi".
scritto da Sala Stampa Catania-Giugliano
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Mimmo Toscano
