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Toscano: “Pensiamo solo al Giugliano, serve qualcosa di straordinario”

21-02-2026 14:09 - Conferenze Stampa

Autore: Redazione

Alla vigilia di Catania-Giugliano, in programma domani alle 14.30 allo stadio Angelo Massimino, Mimmo Toscano ha richiamato l'attenzione esclusivamente sulla sfida imminente, invitando squadra e ambiente a non farsi distrarre dai prossimi impegni. Il tecnico del Catania è stato chiaro: “Questa partita ti dà il modo di guardare le altre, se non metti attenzione in questa partita lo sguardo alle altre non serve a niente. Oggi devi concentrarti sulla partita di domani con il Giugliano perché dobbiamo continuare a dare continuità di prestazione e di risultati. La squadra è in fiducia, ha lavorato bene anche in questi pochi giorni e questo mi dà ulteriore positività. La squadra deve avere fiducia in quello che ha fatto, che sta facendo e che farà, è la cosa più importante”.

Sull'avversario, Toscano ha messo in guardia da letture superficiali legate alla classifica: “Il Giugliano è un avversario un po' atipico nel senso che ha l'obiettivo della salvezza, ma è una squadra che è riuscita a inanellare risultati importanti, ultimamente ha fermato pure la Salernitana. Nelle ultime quattro partite ha pareggiato con la Salernitana, ha vinto con il Cosenza, ha vinto con il Trapani e ha perso con il Sorrento. È una squadra che deve salvarsi, vedi i valori che ha. Guardo poco la classifica e i numeri, mi concentro più sul momento delle squadre avversarie e sul nostro momento. È una squadra che cambia spesso modo di giocare, devi essere attento e preparato a leggere bene tutte le situazioni che si presenteranno in campo nei 95 minuti”.

Il tecnico ha ribadito che la forza del Catania dovrà essere la fiducia e il piacere di giocare: “È importante che noi continuiamo a giocare con fiducia e con il piacere di giocare come hanno fatto mercoledì e in tante altre partite. Chi parte dall'inizio e chi subentra, soprattutto in queste partite ravvicinate, diventa determinante e i ragazzi stanno dimostrando di avere questa qualità”.

Il concetto di “straordinario” è tornato più volte nelle sue parole, legato all'obiettivo stagionale: “Io dico che è una squadra che vuole fare qualcosa di straordinario perché noi per raggiungere il nostro obiettivo dobbiamo fare qualcosa di straordinario. L'importante non basta e dobbiamo lavorare per fare qualcosa di straordinario. Ho avuto la fortuna di vincere qualche campionato e per vincere devi fare qualcosa di straordinario”. Toscano ha sottolineato la crescita del club rispetto alle stagioni precedenti: “Quello che mi ha insegnato Catania è essere più equilibrato di quello che ero prima. Se guardi indietro, tre anni fa, l'anno scorso, sono cambiate tante cose e qualcosa di importante si sta facendo. Ci sono dei cambiamenti in crescita rispetto al primo anno di Lega Pro, è sotto gli occhi di tutti, basta guardare le classifiche. Nella vita si cresce, non si rimane sempre allo stesso livello”.

L'allenatore ha insistito sull'equilibrio mentale come chiave del momento: “Il nostro atteggiamento e il nostro approccio alla gara e agli allenamenti non deve cambiare dal risultato. Se vinci o se non vinci deve essere sempre lo stesso atteggiamento. Devi sapere gestire le non vittorie ma anche le vittorie. Non vuol dire che dopo il 4-0 con il Trapani sei convinto e tranquillo che possa essere una partita facile. Devi prepararla sempre con l'obiettivo di migliorare e crescere. Non è il risultato che deve cambiare i tuoi pensieri, è il tuo miglioramento quotidiano che deve cambiarli. Le cose non positive non ti devono influenzare, ma non ti devono influenzare neanche le esaltazioni. È quella la chiave di questa squadra in questo momento: essere sempre sul pezzo, a prescindere se hai vinto o se non hai vinto. Io ci lavorerò notte e giorno”.

Anche tornando sulla vittoria di Monopoli, Toscano ha precisato: “A Monopoli non abbiamo fatto una grande partita, ne abbiamo fatte di migliori fuori casa. Il primo tempo è stato su livelli forse più bassi di qualche altra partita. È proprio il fatto che non devi essere condizionato dal risultato, che sia un 4-0 o una non vittoria”.

Sul piano tattico, l'allenatore ha ribadito la centralità dell'occupazione degli spazi rispetto ai numeri: “Quando dico che i numeri sono relativi, parlo dell'occupazione degli spazi. Con Jimenez in coppia in quella catena di destra con Casasola si sviluppa in una maniera, con D'Ausilio in un'altra. Con Lunetta invece che Bruzzaniti o D'Ausilio si creano altre situazioni da sfruttare. Stiamo facendo qualcosa di importante, ma ancora non di straordinario perché per raggiungere l'obiettivo dobbiamo fare qualcosa di straordinario. A volte ci è mancata un po' di fortuna, e nel calcio in certe partite un po' di fortuna serve. Dobbiamo lavorare anche per portarci la fortuna dalla nostra parte nei momenti in cui serve. Con il Cerignola abbiamo fatto una partita simile, ma hai creato e non hai realizzato, per sfortuna o per imprecisione. Dobbiamo lavorare anche su quello, portarci gli episodi che fanno la differenza dalla nostra parte”.

Infine, nessun calcolo sulle tre gare considerate decisive: “Non c'è da centellinare niente. L'errore più grande che abbiamo commesso quest'anno è quando abbiamo pensato più lontano della partita che arrivava. Abbiamo già vinto, siamo i più forti: quello è l'errore più grosso che abbiamo fatto e non si commette più. Si pensa al Giugliano e basta”.

Sul fronte infermeria, Toscano ha aggiornato così: “Di Tacchio lo teniamo ancora ai box perché c'è una frattura e finché non avverte più dolore non può forzare il lavoro. Allegretto è disponibile, Caturano per i pochi giorni ancora non vogliamo rischiarlo. Ierardi sta bene, è stato preso in considerazione per la partita, poi le scelte dal primo minuto o a partita in corso le fai in base alla strategia che vuoi adottare”.