Toscano: “Caturano e Di Tacchio recuperati. Celli andrà valutato"
27-02-2026 17:50 - Conferenze Stampa
Autore: Redazione
Alla vigilia della partenza per la Campania, dove il Catania sarà atteso da due trasferte di altissimo profilo contro Salernitana domenica e Benevento giovedì, Mimmo Toscano ha parlato in conferenza stampa tracciando un quadro completo tra condizione fisica, gestione delle energie, variabili tattiche e peso specifico di una settimana che può indirizzare la stagione.
La squadra arriva al big match con una situazione in miglioramento sul fronte degli infortuni. “La squadra sta bene, ha preparato bene questa gara con la giusta importanza che deve dare a questa gara. Per quanto riguarda gli infortuni, Caturano si è allenato con la squadra, quindi è disponibile, Di Tacchio è disponibile, Rolfini che ieri è stato fermo per un attacco di virus intestinale, oggi si è allenato con la squadra. Cicerelli ieri ha fatto la prima partitina con la squadra, era molto contento, ha rivisto il campo, ha rivisto il campo grande, non quello piccolo in cui si era allenato fino ad oggi. Questa è una notizia importante. Per Celli, invece, dobbiamo valutarlo.”
Un passaggio significativo è stato dedicato all’abbraccio dei tifosi durante l’allenamento a porte aperte, un momento che ha lasciato il segno nel gruppo: "Una giornata ieri incredibile, se c'era bisogno, e non ce n'era bisogno, di cosa vuol dire lavorare a Catania e nel Catania e cosa vorrebbe dire lasciare il segno o essere ricordato in questa città per qualcosa di straordinario che è nella nostra testa, ieri l'abbiamo capito in modo molto intenso. Ieri pensavo farei allenamento ogni giorno a porte aperte, non lo posso fare perché ci alleniamo spesso al Cibalino e non vediamo l'ora di tornare a Torre del Grifo per poterlo fare, perché fare un allenamento con 2.500 spettatori credo che è difficile vedere in questa categoria e forse anche in categorie superiori. Anche quello che hanno detto i tifosi e i ragazzi è stato molto forte, toccante, e il messaggio che gli hanno trasmesso è questo, che lasciare il segno essere ricordato a Catania non è come dalle altre parti.”
Sul piano tecnico-tattico, Toscano ha richiamato l’attenzione sulla qualità dell’avversario e sulle incognite legate al cambio di allenatore: “Non dobbiamo pensare alla partita che dobbiamo fare noi, come fare le cose è fatta bene, sarà una partita di livello perché sono due squadre di livello. La Salernitana è una squadra forte costruita per vincere il campionato, per arrivare prima. Dobbiamo essere pronti nei 95 minuti. C'è una variabile che è il cambio dell'allenatore, noi dobbiamo essere pronti a capire le variabili che ci saranno durante la partita, cosa proporrà il nuovo allenatore. Ci siamo preparati ad eventuali variabili e giocare, giocare perché è una squadra che gioca e ti fa giocare, di essere coraggiosi e con personalità e soprattutto con fiducia, quella che abbiamo in questo momento.”
Il rendimento esterno resta un tema centrale. “Concetriamoci su questa partita che è la cosa più importante perché è un avversario importante, noi in trasferta parte un paio di gare dove non c'è stato una prestazione di livello alto, la prestazione l'abbiamo fatta, dobbiamo abbinare la prestazione al risultato, questo deve cambiare.”
In attacco, con Forte indisponibile e Caturano recuperato ma gestito, il tecnico ha ribadito un principio che ha caratterizzato tutta la stagione. “Sono partite queste che la cosa più importante non è chi scenderà dal primo minuto in campo, ma noi abbiamo una caratteristica ben precisa che è stata una costante per tutto il campionato, che chi è partito dall'inizio e chi è subentrato ha fatto sempre bene e ha determinato, ancor di più in questa partita deve essere così, quindi Lunetta, Caturano, Rolfini, chi scenderà in campo dal primo minuto, chi subentrerà deve determinare.”
Toscano ha poi rivendicato il proprio contributo in termini di esperienza e gestione del gruppo. “Io sono qui per dare il mio contributo e deve essere pesante il mio contributo dal punto di vista dell'esperienza, del modo di lavorare con i ragazzi e quello che siamo riusciti sempre a fare nel nostro percorso, qui stiamo costruendo qualcosa di importante perché abbiamo un rapporto con i ragazzi incredibile, bello, schietto, diretto e far capire ogni anno che inizia una stagione lo dico sempre ai ragazzi e ieri hanno avuto la conferma con tutti i tifosi che c'erano presenti. Quando inizia una stagione in un contesto devi portare in obiettivo lasciare il segno come persona, come professionista, come squadra e come gruppo questo ti porterà a raggiungere il tuo obiettivo, siamo sulla buona strada dobbiamo fare quel salto che ti permette di raggiungere il sogno che ci siamo prefissati.”
Interessante anche il riferimento a Mario Ierardi: “Si sta allenando con intensità, con ritmo e credo che l'infortunio gli abbia fatto scattare qualcosa nell'approcciare l'allenamento, l'atteggiamento che l'anno scorso e prima anche facendo delle buone gare non aveva, deve capire che questo deve essere il suo standard, non quello di prima.”
Alla domanda sul possibile status “eroico” in caso di promozione, Toscano ha riportato il focus sull’immediato: “Pensiamo a questa partita, vengono queste partite, fai questo lavoro per queste partite, che poi il bello di prepararle, di giocarle una settimana dove sei concentrato, sei attento al minimo dettaglio, al minimo particolare, ti dà la consapevolezza del lavoro che fai e perché lo fai per queste partite, per raggiungere un obiettivo. La gente di ieri ti ha dimostrato questo, che lasciare il segno qua o essere ricordati qua non è come dalle altre parti.”
Sulla gestione emotiva personale, il tecnico ha spiegato: “La sera prima della partita sono sempre tranquillo perché hai lavorato 90 settimane, devi solo il giorno della partita dare il messaggio giusto ed essere lucido a leggere la partita nei 95 minuti, dare il contributo che devi dare, sono più durante la settimana nella preparazione, sono più pensieroso, che devo trovare la soluzione giusta ma prima della partita ormai hai fatto tutto, devi solo mettere il punto, dormo abbastanza tranquillo.”
Quanto alle scelte offensive: “Rolfini sta bene perché ieri non si è allenato, Caturano l'abbiamo centellinato perché viene da un affaticamento muscolare, quindi questa settimana l'abbiamo centellinato, anche ieri abbiamo fatto una parte della partita, abbiamo ancora l'allenamento di domani e domenica per sciogliere chi giocherà davanti, può anche essere non giocherà nessuno dei due, giocherà l'Unetta, scherzo.”
Infine, sull’importanza della settimana tipo e sulle possibili mosse della Salernitana: “Per questa settimana sì, a me piace più quando si gioca con frequenza e c'è pochi giorni per prepararla perché in pochi giorni devi essere concentrato e attento e la vedi la concentrazione l'attenzione della squadra e anche tua a preparare la gara, in questa gara dove c'è questa variabile del cambio dell'allenatore, dovevi avere qualche giorno in più per dare più indicazioni possibili alle variabili che si potrebbero presentare durante la partita.” E ancora: “Ripeto, la cosa più importante è concentrarci su quello che dobbiamo fare noi perché se ti concentri su quello che devi fare tu sei pronto ad approcciare bene tu la gara, ad avere l'atteggiamento giusto ed essere pronto alle variabili che ci potrebbero essere perché potrebbero adottare lo stesso sistema di gioco con interpreti diversi, dare le indicazioni giuste al singolo e al reparto per le caratteristiche diverse che potrebbero essere, potrebbero giocare anche sulle palle inattive, non sai cosa potrebbero fare quindi devi calcolare e mettere in preventivo anche queste variabili, quindi l'attenzione e la concentrazione deve essere alta, potrebbero cambiare il sistema di gioco perché ha dei collaboratori, un nuovo allenatore che hanno praticato un altro sistema di gioco e quindi guardando la squadra una settimana l'allenatore potrebbe dire che questa squadra è adatta a giocare un altro sistema di gioco, qua devi essere pronto in queste variabili.”
Chiusura con un messaggio chiaro anche rispetto ai risultati dagli altri campi: “Noi dobbiamo fare il nostro percorso, devi determinare anche perché se il tuo percorso non è positivo le altre non c'entrano niente, deve essere così il tuo percorso, la tua partita di domenica con la Serenitana, quella è la partita che devi concentrare, anzi farò spegnere anche i telefonini.”
Il Catania parte per la Campania con la consapevolezza di giocarsi molto in sei giorni. Toscano lo sa: la verità passa da Salerno, poi da Benevento. E passa, soprattutto, dalla capacità di trasformare prestazione, concentrazione e identità in punti pesanti.
Alla vigilia della partenza per la Campania, dove il Catania sarà atteso da due trasferte di altissimo profilo contro Salernitana domenica e Benevento giovedì, Mimmo Toscano ha parlato in conferenza stampa tracciando un quadro completo tra condizione fisica, gestione delle energie, variabili tattiche e peso specifico di una settimana che può indirizzare la stagione.
La squadra arriva al big match con una situazione in miglioramento sul fronte degli infortuni. “La squadra sta bene, ha preparato bene questa gara con la giusta importanza che deve dare a questa gara. Per quanto riguarda gli infortuni, Caturano si è allenato con la squadra, quindi è disponibile, Di Tacchio è disponibile, Rolfini che ieri è stato fermo per un attacco di virus intestinale, oggi si è allenato con la squadra. Cicerelli ieri ha fatto la prima partitina con la squadra, era molto contento, ha rivisto il campo, ha rivisto il campo grande, non quello piccolo in cui si era allenato fino ad oggi. Questa è una notizia importante. Per Celli, invece, dobbiamo valutarlo.”
Un passaggio significativo è stato dedicato all’abbraccio dei tifosi durante l’allenamento a porte aperte, un momento che ha lasciato il segno nel gruppo: "Una giornata ieri incredibile, se c'era bisogno, e non ce n'era bisogno, di cosa vuol dire lavorare a Catania e nel Catania e cosa vorrebbe dire lasciare il segno o essere ricordato in questa città per qualcosa di straordinario che è nella nostra testa, ieri l'abbiamo capito in modo molto intenso. Ieri pensavo farei allenamento ogni giorno a porte aperte, non lo posso fare perché ci alleniamo spesso al Cibalino e non vediamo l'ora di tornare a Torre del Grifo per poterlo fare, perché fare un allenamento con 2.500 spettatori credo che è difficile vedere in questa categoria e forse anche in categorie superiori. Anche quello che hanno detto i tifosi e i ragazzi è stato molto forte, toccante, e il messaggio che gli hanno trasmesso è questo, che lasciare il segno essere ricordato a Catania non è come dalle altre parti.”
Sul piano tecnico-tattico, Toscano ha richiamato l’attenzione sulla qualità dell’avversario e sulle incognite legate al cambio di allenatore: “Non dobbiamo pensare alla partita che dobbiamo fare noi, come fare le cose è fatta bene, sarà una partita di livello perché sono due squadre di livello. La Salernitana è una squadra forte costruita per vincere il campionato, per arrivare prima. Dobbiamo essere pronti nei 95 minuti. C'è una variabile che è il cambio dell'allenatore, noi dobbiamo essere pronti a capire le variabili che ci saranno durante la partita, cosa proporrà il nuovo allenatore. Ci siamo preparati ad eventuali variabili e giocare, giocare perché è una squadra che gioca e ti fa giocare, di essere coraggiosi e con personalità e soprattutto con fiducia, quella che abbiamo in questo momento.”
Il rendimento esterno resta un tema centrale. “Concetriamoci su questa partita che è la cosa più importante perché è un avversario importante, noi in trasferta parte un paio di gare dove non c'è stato una prestazione di livello alto, la prestazione l'abbiamo fatta, dobbiamo abbinare la prestazione al risultato, questo deve cambiare.”
In attacco, con Forte indisponibile e Caturano recuperato ma gestito, il tecnico ha ribadito un principio che ha caratterizzato tutta la stagione. “Sono partite queste che la cosa più importante non è chi scenderà dal primo minuto in campo, ma noi abbiamo una caratteristica ben precisa che è stata una costante per tutto il campionato, che chi è partito dall'inizio e chi è subentrato ha fatto sempre bene e ha determinato, ancor di più in questa partita deve essere così, quindi Lunetta, Caturano, Rolfini, chi scenderà in campo dal primo minuto, chi subentrerà deve determinare.”
Toscano ha poi rivendicato il proprio contributo in termini di esperienza e gestione del gruppo. “Io sono qui per dare il mio contributo e deve essere pesante il mio contributo dal punto di vista dell'esperienza, del modo di lavorare con i ragazzi e quello che siamo riusciti sempre a fare nel nostro percorso, qui stiamo costruendo qualcosa di importante perché abbiamo un rapporto con i ragazzi incredibile, bello, schietto, diretto e far capire ogni anno che inizia una stagione lo dico sempre ai ragazzi e ieri hanno avuto la conferma con tutti i tifosi che c'erano presenti. Quando inizia una stagione in un contesto devi portare in obiettivo lasciare il segno come persona, come professionista, come squadra e come gruppo questo ti porterà a raggiungere il tuo obiettivo, siamo sulla buona strada dobbiamo fare quel salto che ti permette di raggiungere il sogno che ci siamo prefissati.”
Interessante anche il riferimento a Mario Ierardi: “Si sta allenando con intensità, con ritmo e credo che l'infortunio gli abbia fatto scattare qualcosa nell'approcciare l'allenamento, l'atteggiamento che l'anno scorso e prima anche facendo delle buone gare non aveva, deve capire che questo deve essere il suo standard, non quello di prima.”
Alla domanda sul possibile status “eroico” in caso di promozione, Toscano ha riportato il focus sull’immediato: “Pensiamo a questa partita, vengono queste partite, fai questo lavoro per queste partite, che poi il bello di prepararle, di giocarle una settimana dove sei concentrato, sei attento al minimo dettaglio, al minimo particolare, ti dà la consapevolezza del lavoro che fai e perché lo fai per queste partite, per raggiungere un obiettivo. La gente di ieri ti ha dimostrato questo, che lasciare il segno qua o essere ricordati qua non è come dalle altre parti.”
Sulla gestione emotiva personale, il tecnico ha spiegato: “La sera prima della partita sono sempre tranquillo perché hai lavorato 90 settimane, devi solo il giorno della partita dare il messaggio giusto ed essere lucido a leggere la partita nei 95 minuti, dare il contributo che devi dare, sono più durante la settimana nella preparazione, sono più pensieroso, che devo trovare la soluzione giusta ma prima della partita ormai hai fatto tutto, devi solo mettere il punto, dormo abbastanza tranquillo.”
Quanto alle scelte offensive: “Rolfini sta bene perché ieri non si è allenato, Caturano l'abbiamo centellinato perché viene da un affaticamento muscolare, quindi questa settimana l'abbiamo centellinato, anche ieri abbiamo fatto una parte della partita, abbiamo ancora l'allenamento di domani e domenica per sciogliere chi giocherà davanti, può anche essere non giocherà nessuno dei due, giocherà l'Unetta, scherzo.”
Infine, sull’importanza della settimana tipo e sulle possibili mosse della Salernitana: “Per questa settimana sì, a me piace più quando si gioca con frequenza e c'è pochi giorni per prepararla perché in pochi giorni devi essere concentrato e attento e la vedi la concentrazione l'attenzione della squadra e anche tua a preparare la gara, in questa gara dove c'è questa variabile del cambio dell'allenatore, dovevi avere qualche giorno in più per dare più indicazioni possibili alle variabili che si potrebbero presentare durante la partita.” E ancora: “Ripeto, la cosa più importante è concentrarci su quello che dobbiamo fare noi perché se ti concentri su quello che devi fare tu sei pronto ad approcciare bene tu la gara, ad avere l'atteggiamento giusto ed essere pronto alle variabili che ci potrebbero essere perché potrebbero adottare lo stesso sistema di gioco con interpreti diversi, dare le indicazioni giuste al singolo e al reparto per le caratteristiche diverse che potrebbero essere, potrebbero giocare anche sulle palle inattive, non sai cosa potrebbero fare quindi devi calcolare e mettere in preventivo anche queste variabili, quindi l'attenzione e la concentrazione deve essere alta, potrebbero cambiare il sistema di gioco perché ha dei collaboratori, un nuovo allenatore che hanno praticato un altro sistema di gioco e quindi guardando la squadra una settimana l'allenatore potrebbe dire che questa squadra è adatta a giocare un altro sistema di gioco, qua devi essere pronto in queste variabili.”
Chiusura con un messaggio chiaro anche rispetto ai risultati dagli altri campi: “Noi dobbiamo fare il nostro percorso, devi determinare anche perché se il tuo percorso non è positivo le altre non c'entrano niente, deve essere così il tuo percorso, la tua partita di domenica con la Serenitana, quella è la partita che devi concentrare, anzi farò spegnere anche i telefonini.”
Il Catania parte per la Campania con la consapevolezza di giocarsi molto in sei giorni. Toscano lo sa: la verità passa da Salerno, poi da Benevento. E passa, soprattutto, dalla capacità di trasformare prestazione, concentrazione e identità in punti pesanti.
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Mimmo Toscano









