Sviluppo Sud Catania ritrova la vittoria: Siena ko al tie break
18-01-2026 21:07 - Volley
Autore: Redazione
Dopo due stop pesanti, la Sviluppo Sud Catania rialza la testa e torna a muovere la classifica superando al tie break l'Emma Villas Codyeco Lupi Siena. Al PalaCatania finisce 3-2 per i rossazzurri, al termine di una partita dai due volti: dominante nei primi due set, sofferta nella rimonta toscana e risolta solo ai vantaggi del quinto parziale. Due punti che valgono ossigeno e fiducia, al termine di oltre due ore di gioco intenso.
Catania parte fortissimo. Nel primo set è un assolo rossazzurro, con Luka Basic subito protagonista e un servizio che mette in grande difficoltà la ricezione senese. L'allungo iniziale indirizza il parziale, chiuso senza affanni sul 25-16 grazie a un attacco efficace e a un muro granitico, capace di spegnere sul nascere ogni tentativo di reazione ospite.
Il secondo set è più equilibrato, ma la Sviluppo Sud dimostra di avere un piglio diverso rispetto alle ultime uscite. Siena prova più volte a scappare, ma viene sempre ripresa. Nei punti decisivi salgono in cattedra Marshall e Arinze, mentre Basic firma i palloni più delicati. Dopo una gestione attenta dei set point, Catania chiude 25-23 e sembra avere la gara in controllo.
Dal terzo set, però, cambia l'inerzia. Siena cresce in difesa e trova continuità con Randazzo, mentre i rossazzurri calano in attacco. Nonostante un vantaggio iniziale e il buon impatto di chi entra dalla panchina, Catania subisce il ritorno degli ospiti, che trovano il sorpasso nel finale e accorciano le distanze con il 25-22.
Il copione si ripete nel quarto parziale. La stanchezza si fa sentire, il gioco diventa più spezzettato e ogni punto pesa come un macigno. Catania prova a forzare, Siena risponde colpo su colpo e nei momenti chiave è più lucida. I toscani chiudono ancora 25-22, portando la sfida al tie break dopo aver rimontato due set di svantaggio.
Il quinto set è una battaglia di nervi. Errori, muri decisivi e continui capovolgimenti di fronte accompagnano un finale palpitante. Siena cambia campo avanti 8-7, ma Catania non molla, ritrova energia a muro e resta agganciata fino ai vantaggi. Servono freddezza e carattere: alla fine è la Sviluppo Sud a spuntarla 16-14, facendo esplodere il palazzetto e mettendo fine a una vera e propria maratona.
Queste le dichiarazioni a fine gara
Paolo Montagnani: “Partiamo dal lato positivo. La vittoria. Arrivava dopo due sconfitte consecutive pesanti ed era fondamentale. È vero, si poteva chiudere prima. Sicuramente. Ma è altrettanto vero che, per come si era messa la partita a un certo punto, si poteva anche perdere. Abbiamo avuto un crollo drastico in attacco. E lo sappiamo bene: è l'attacco che decide le partite. Siena è stata molto brava a rientrare, soprattutto con i due attaccanti di palla alta che hanno fatto davvero la differenza. Vorrei però chiarire una cosa. Il nostro logo, “Sviluppo Sud”, non è uno slogan. È un grafico. Come le tacche del segnale del telefonino, che vanno da piccole a grandi. Chi pensava che noi fossimo già alla tacca massima ha sbagliato di grosso. Noi siamo ancora a quella piccola. Si chiama sviluppo perché si parte da lì e poi, con il tempo, si cresce. Non dobbiamo mai dimenticarlo. Ci chiamiamo sviluppo perché dobbiamo svilupparci. In tutti i settori. Anche in campo. Presto e bene farebbe felici tutti, ma è difficile. Serve tanta pazienza. Molta. Oggi intanto ci prendiamo una bella vittoria e due punti in classifica. E anche un primo set di altissimo livello. Nel primo parziale Siena era un po' frastornata, anche per l'assenza dell'opposto titolare. Noi siamo stati molto bravi, soprattutto in attacco. Credo che Peppino Carboni abbia disputato una delle sue migliori partite stagionali. Ha dato qualità. Ha ricevuto battute difficili. Ha garantito continuità in ricezione e di questo siamo davvero contenti. Poi siamo calati in attacco. Qualcosa ha funzionato meglio in posto quattro, mentre abbiamo fatto più fatica con l'opposto. Ora bisogna mettere insieme tutti i pezzi. Ma senza mai dimenticare da dove partiamo. E perché questa squadra si chiama Sviluppo Sud”.
Leo Marshall: “Partiamo dall'aspetto più importante. La vittoria. Arrivava dopo due sconfitte consecutive ed era fondamentale per noi. Resta però un po' di rammarico. Si poteva chiudere prima e portare a casa l'intera posta. È stata una partita strana. Nei primi due set abbiamo giocato molto bene, con ordine e intensità. Dal terzo set, invece, ci siamo leggermente rilassati. Loro hanno preso fiducia e ci hanno messo in difficoltà. Queste sono gare da affrontare con ancora più concentrazione. Basta davvero un attimo per rischiare di compromettere il risultato. Nel tie break, per fortuna, siamo riusciti a ritrovare il nostro gioco. Abbiamo fatto meglio le cose semplici e conquistato due punti che per noi sono molto importanti. Prendiamo tutto il positivo. Il primo set è stato determinante. Era da tempo che non iniziavamo una partita in quel modo e ci ha dato fiducia per proseguire. Detto questo, sappiamo che c'è ancora tanto da lavorare. Ci sono piccole lacune che non devono più permettere agli avversari di rientrare in partita. Dobbiamo capire che, quando l'altra squadra è in difficoltà, soprattutto senza l'opposto, dobbiamo fare di tutto per portare a casa i tre punti. Abbiamo vinto, ed è ciò che conta. Ma il lavoro continua”.
Due punti sofferti, ma preziosi. La Sviluppo Sud Catania riparte da qui, consapevole dei propri limiti ma anche della capacità di restare in piedi quando la partita si fa dura. Una vittoria che vale classifica e, soprattutto, morale.
Dopo due stop pesanti, la Sviluppo Sud Catania rialza la testa e torna a muovere la classifica superando al tie break l'Emma Villas Codyeco Lupi Siena. Al PalaCatania finisce 3-2 per i rossazzurri, al termine di una partita dai due volti: dominante nei primi due set, sofferta nella rimonta toscana e risolta solo ai vantaggi del quinto parziale. Due punti che valgono ossigeno e fiducia, al termine di oltre due ore di gioco intenso.
Catania parte fortissimo. Nel primo set è un assolo rossazzurro, con Luka Basic subito protagonista e un servizio che mette in grande difficoltà la ricezione senese. L'allungo iniziale indirizza il parziale, chiuso senza affanni sul 25-16 grazie a un attacco efficace e a un muro granitico, capace di spegnere sul nascere ogni tentativo di reazione ospite.
Il secondo set è più equilibrato, ma la Sviluppo Sud dimostra di avere un piglio diverso rispetto alle ultime uscite. Siena prova più volte a scappare, ma viene sempre ripresa. Nei punti decisivi salgono in cattedra Marshall e Arinze, mentre Basic firma i palloni più delicati. Dopo una gestione attenta dei set point, Catania chiude 25-23 e sembra avere la gara in controllo.
Dal terzo set, però, cambia l'inerzia. Siena cresce in difesa e trova continuità con Randazzo, mentre i rossazzurri calano in attacco. Nonostante un vantaggio iniziale e il buon impatto di chi entra dalla panchina, Catania subisce il ritorno degli ospiti, che trovano il sorpasso nel finale e accorciano le distanze con il 25-22.
Il copione si ripete nel quarto parziale. La stanchezza si fa sentire, il gioco diventa più spezzettato e ogni punto pesa come un macigno. Catania prova a forzare, Siena risponde colpo su colpo e nei momenti chiave è più lucida. I toscani chiudono ancora 25-22, portando la sfida al tie break dopo aver rimontato due set di svantaggio.
Il quinto set è una battaglia di nervi. Errori, muri decisivi e continui capovolgimenti di fronte accompagnano un finale palpitante. Siena cambia campo avanti 8-7, ma Catania non molla, ritrova energia a muro e resta agganciata fino ai vantaggi. Servono freddezza e carattere: alla fine è la Sviluppo Sud a spuntarla 16-14, facendo esplodere il palazzetto e mettendo fine a una vera e propria maratona.
Queste le dichiarazioni a fine gara
Paolo Montagnani: “Partiamo dal lato positivo. La vittoria. Arrivava dopo due sconfitte consecutive pesanti ed era fondamentale. È vero, si poteva chiudere prima. Sicuramente. Ma è altrettanto vero che, per come si era messa la partita a un certo punto, si poteva anche perdere. Abbiamo avuto un crollo drastico in attacco. E lo sappiamo bene: è l'attacco che decide le partite. Siena è stata molto brava a rientrare, soprattutto con i due attaccanti di palla alta che hanno fatto davvero la differenza. Vorrei però chiarire una cosa. Il nostro logo, “Sviluppo Sud”, non è uno slogan. È un grafico. Come le tacche del segnale del telefonino, che vanno da piccole a grandi. Chi pensava che noi fossimo già alla tacca massima ha sbagliato di grosso. Noi siamo ancora a quella piccola. Si chiama sviluppo perché si parte da lì e poi, con il tempo, si cresce. Non dobbiamo mai dimenticarlo. Ci chiamiamo sviluppo perché dobbiamo svilupparci. In tutti i settori. Anche in campo. Presto e bene farebbe felici tutti, ma è difficile. Serve tanta pazienza. Molta. Oggi intanto ci prendiamo una bella vittoria e due punti in classifica. E anche un primo set di altissimo livello. Nel primo parziale Siena era un po' frastornata, anche per l'assenza dell'opposto titolare. Noi siamo stati molto bravi, soprattutto in attacco. Credo che Peppino Carboni abbia disputato una delle sue migliori partite stagionali. Ha dato qualità. Ha ricevuto battute difficili. Ha garantito continuità in ricezione e di questo siamo davvero contenti. Poi siamo calati in attacco. Qualcosa ha funzionato meglio in posto quattro, mentre abbiamo fatto più fatica con l'opposto. Ora bisogna mettere insieme tutti i pezzi. Ma senza mai dimenticare da dove partiamo. E perché questa squadra si chiama Sviluppo Sud”.
Leo Marshall: “Partiamo dall'aspetto più importante. La vittoria. Arrivava dopo due sconfitte consecutive ed era fondamentale per noi. Resta però un po' di rammarico. Si poteva chiudere prima e portare a casa l'intera posta. È stata una partita strana. Nei primi due set abbiamo giocato molto bene, con ordine e intensità. Dal terzo set, invece, ci siamo leggermente rilassati. Loro hanno preso fiducia e ci hanno messo in difficoltà. Queste sono gare da affrontare con ancora più concentrazione. Basta davvero un attimo per rischiare di compromettere il risultato. Nel tie break, per fortuna, siamo riusciti a ritrovare il nostro gioco. Abbiamo fatto meglio le cose semplici e conquistato due punti che per noi sono molto importanti. Prendiamo tutto il positivo. Il primo set è stato determinante. Era da tempo che non iniziavamo una partita in quel modo e ci ha dato fiducia per proseguire. Detto questo, sappiamo che c'è ancora tanto da lavorare. Ci sono piccole lacune che non devono più permettere agli avversari di rientrare in partita. Dobbiamo capire che, quando l'altra squadra è in difficoltà, soprattutto senza l'opposto, dobbiamo fare di tutto per portare a casa i tre punti. Abbiamo vinto, ed è ciò che conta. Ma il lavoro continua”.
Due punti sofferti, ma preziosi. La Sviluppo Sud Catania riparte da qui, consapevole dei propri limiti ma anche della capacità di restare in piedi quando la partita si fa dura. Una vittoria che vale classifica e, soprattutto, morale.
TABELLINO
Sviluppo Sud Catania - Emma Villas Codyeco Lupi Siena (25-16, 25-23, 22-25, 22-25)
Durata parziali: 26’, 30’, 30’, 28’, 23’. Tot. 2.17’
Arbitri: Luca Cecconato e Sergio Jacobacci
Sviluppo Sud Catania: Volpe 5, Cottarelli 3, Basic 23, Gitto 1, Arinze 16, Marshall 18, Carbone(L), Balestra 3, Pinelli (L), Caletti, Torosantucci, Gasparini 2, Parolari, Feri 1. All. Montagnani
Emma Villas Codyeco Lupi Siena: Benavidez 20, Bragatto, Hoff 4, Randazzo 24, Compagnoni 10, Rocca 12, Piccinelli, Mastrangelo, Porro 2, Matteini 1, Bini, Manavinezhad, Ceban, Bandoni,. All. Petrella
video
Paolo Montagnani
Leo Marshall










