NEWS
percorso: Home > NEWS > Futsal

Supercoppa alla Feldi ai rigori: Meta Catania ko tra polemiche e rimpianti

05-01-2026 23:57 - Futsal
Autore: Redazione

La Supercoppa Italiana va alla Feldi Eboli al termine di una finale drammatica, decisa ai calci di rigore e accompagnata da forti polemiche. A pesare sul verdetto finale sono soprattutto un rigore apparso netto non concesso alla Meta Catania nei supplementari e le parate decisive di Dalcin su Drahovsky e Brunelli nella serie dal dischetto. Rimpianti enormi per i rossazzurri, protagonisti di una prova di grande spessore.

La gara è intensa fin dalle prime battute. La Meta Catania Bricocity parte meglio, aggredisce alta e costruisce le prime occasioni con Turmena, Carmelo Musumeci e Podda, costringendo la Feldi a difendersi con attenzione. I padroni di casa crescono alla distanza e si rendono pericolosi con Felipinho, prima della conclusione potente di Gui che sblocca il risultato al PalaSele.

La reazione dei rossazzurri è immediata, soprattutto sul piano mentale. La Feldi sfiora il raddoppio, ma Siqueira tiene in piedi la gara. Il pareggio arriva grazie a una giocata di alta scuola di Carmelo Musumeci: Sacon trova Brunelli tutto solo, ed è 1-1. La Feldi, però, sfrutta al meglio un’altra occasione: il tiro insidioso di Matteu genera la respinta corta di Siqueira, Lavrendi è il più rapido e firma il nuovo vantaggio ebolitano.

Il match resta apertissimo. Drahovsky va vicino al pareggio, Podda colpisce un palo clamoroso. A inizio ripresa la Meta Catania trova il meritato 2-2: Pulvirenti sorprende Dalcin dopo appena 90 secondi. La gara si accende ulteriormente, ma proprio Pulvirenti è costretto ad abbandonare il campo per un serio infortunio alla caviglia. Poco dopo, ancora Gui, imprendibile, trova il varco giusto e riporta avanti la Feldi con una conclusione violenta che supera Siqueira.

La Meta Catania, però, non molla. Il capitano Carmelo Musumeci sale in cattedra, semina gli avversari e viene steso in area da Gui. Rigore inevitabile, trasformato con freddezza da Turmena per il 3-3. Nel finale dei tempi regolamentari non accade altro, ma pesa il quinto fallo di Drahovsky che condiziona l’extra time.

Nel primo tempo supplementare sono i portieri a prendersi la scena. Dalcin è straordinario su Carmelo Musumeci e Brunelli, mentre fa discutere la decisione arbitrale di non concedere un rigore alla Meta Catania per un tocco di mano in area Feldi. Dall’altra parte Siqueira è decisivo: para il libero di Venancio e si oppone anche alle conclusioni di Selucio e Calderolli. Il secondo supplementare, segnato dalla stanchezza e dalla tensione, scivola via senza grandi emozioni.

Si arriva così ai calci di rigore. Juanra sceglie Timm tra i pali, Antonelli risponde con il cambio del portiere. La serie è equilibrata fino agli errori di Drahovsky e Brunelli. Timm tiene viva la speranza con una parata, ma Gui realizza il rigore decisivo che consegna la Supercoppa alla Feldi Eboli.

Per la Meta Catania resta l’amarezza di una finale giocata alla pari, decisa da episodi e da una lotteria che questa volta non premia i rossazzurri.