Serie B rugby, Cus Catania-Messina: derby alla Cittadella
19-02-2026 16:01 - Altri Sport
Autore: Redazione
La Serie B di rugby entra nella terza giornata del girone di ritorno con un turno che può incidere in maniera significativa sugli equilibri del girone 5. Tra le sfide in programma, spicca il derby siciliano tra Cus Catania Rugby e Messina Rugby 2016, in calendario domenica 22 febbraio alle ore 14:30 sul campo della Cittadella Universitaria.
Il programma della giornata prevede inoltre Syrako-Benevento, Nuovo Salario-Frascati, Capitolina-Tigri Bari e Villa Pamphili-Primavera Rugby, con la capolista laziale impegnata in trasferta. Un incrocio che potrebbe offrire un’opportunità preziosa al Cus, attualmente secondo a quota 44 punti, a sole tre lunghezze dalla Primavera (47).
La scorsa settimana ha confermato il duello al vertice. Il Cus Catania di Luca Mammana ha superato con autorità il fanalino di coda Bari (36-17), mettendo in mostra un impianto di gioco efficace e continuità offensiva. Sei le mete realizzate — doppiette per Di Sano e Rizzo, sigilli di Zuccarello e Catalano — con quattro trasformazioni di Samuele Scarpaci, sempre più riferimento dalla piazzola dopo l’assenza di Davide Nasello. Una prestazione solida, chiusa con gestione e maturità nella ripresa, che ha consolidato la striscia positiva avviata il 25 gennaio.
Diversa la situazione in casa Messina. I peloritani, penultimi con 11 punti, arrivano da una pesante sconfitta interna contro il Villa Pamphili (48-5, unica meta di Placanica) e stanno facendo i conti con numerose indisponibilità, otto nel XV titolare, che hanno inciso su equilibrio e profondità della rosa. Tuttavia, il precedente dell’andata rappresenta un elemento da non sottovalutare: fu proprio il Messina ad aggiudicarsi il derby, in una fase della stagione in cui il Cus non aveva ancora trovato piena continuità.
Il contesto attuale è differente. Il Cus Catania appare oggi una squadra strutturata, capace di sviluppare gioco sugli esterni, mantenere intensità nel breakdown e capitalizzare le occasioni nei 22 avversari. Dal punto di vista strategico, il derby richiederà disciplina e gestione emotiva: partite di questo tipo tendono a sfuggire ai pronostici e a premiare chi riesce a controllare ritmo e territorio.
Con Frascati (40) e Villa Pamphili (39) immediatamente alle spalle, ogni punto assume un peso specifico rilevante. Per i catanesi l’obiettivo è duplice: riscattare la sconfitta dell’andata e continuare a esercitare pressione sulla capolista. La terza giornata del ritorno può rappresentare un passaggio chiave nella corsa al vertice. Alla Cittadella Universitaria, domenica pomeriggio, il Cus Catania è chiamato a trasformare il derby in un’ulteriore dichiarazione di ambizione.
La Serie B di rugby entra nella terza giornata del girone di ritorno con un turno che può incidere in maniera significativa sugli equilibri del girone 5. Tra le sfide in programma, spicca il derby siciliano tra Cus Catania Rugby e Messina Rugby 2016, in calendario domenica 22 febbraio alle ore 14:30 sul campo della Cittadella Universitaria.
Il programma della giornata prevede inoltre Syrako-Benevento, Nuovo Salario-Frascati, Capitolina-Tigri Bari e Villa Pamphili-Primavera Rugby, con la capolista laziale impegnata in trasferta. Un incrocio che potrebbe offrire un’opportunità preziosa al Cus, attualmente secondo a quota 44 punti, a sole tre lunghezze dalla Primavera (47).
La scorsa settimana ha confermato il duello al vertice. Il Cus Catania di Luca Mammana ha superato con autorità il fanalino di coda Bari (36-17), mettendo in mostra un impianto di gioco efficace e continuità offensiva. Sei le mete realizzate — doppiette per Di Sano e Rizzo, sigilli di Zuccarello e Catalano — con quattro trasformazioni di Samuele Scarpaci, sempre più riferimento dalla piazzola dopo l’assenza di Davide Nasello. Una prestazione solida, chiusa con gestione e maturità nella ripresa, che ha consolidato la striscia positiva avviata il 25 gennaio.
Diversa la situazione in casa Messina. I peloritani, penultimi con 11 punti, arrivano da una pesante sconfitta interna contro il Villa Pamphili (48-5, unica meta di Placanica) e stanno facendo i conti con numerose indisponibilità, otto nel XV titolare, che hanno inciso su equilibrio e profondità della rosa. Tuttavia, il precedente dell’andata rappresenta un elemento da non sottovalutare: fu proprio il Messina ad aggiudicarsi il derby, in una fase della stagione in cui il Cus non aveva ancora trovato piena continuità.
Il contesto attuale è differente. Il Cus Catania appare oggi una squadra strutturata, capace di sviluppare gioco sugli esterni, mantenere intensità nel breakdown e capitalizzare le occasioni nei 22 avversari. Dal punto di vista strategico, il derby richiederà disciplina e gestione emotiva: partite di questo tipo tendono a sfuggire ai pronostici e a premiare chi riesce a controllare ritmo e territorio.
Con Frascati (40) e Villa Pamphili (39) immediatamente alle spalle, ogni punto assume un peso specifico rilevante. Per i catanesi l’obiettivo è duplice: riscattare la sconfitta dell’andata e continuare a esercitare pressione sulla capolista. La terza giornata del ritorno può rappresentare un passaggio chiave nella corsa al vertice. Alla Cittadella Universitaria, domenica pomeriggio, il Cus Catania è chiamato a trasformare il derby in un’ulteriore dichiarazione di ambizione.









