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Rassegna stampa: Catania soffre ma batte il Giugliano 1-0

23-02-2026 07:22 - Rassegna Stampa
Autore: Redazione

I principali giornali sportivi e regionali concordano nel descrivere un Catania vittorioso ma tutt'altro che brillante: una squadra affaticata, imprecisa e a tratti in difficoltà contro un Giugliano organizzato e aggressivo, capace di creare più di un grattacapo ai rossazzurri. Tra sofferenza, episodi decisivi e un finale che avrebbe potuto cambiare il risultato, emerge il comune denominatore delle analisi: tre punti pesantissimi nella corsa al vertice, ma prestazione distante dagli standard più convincenti mostrati nelle ultime settimane.

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La lettura de La Sicilia si concentra su una prova tutt'altro che scintillante, ma efficace nel risultato. Il quotidiano sottolinea subito come siano stati “troppi rischi, altrettanta sofferenza, errori evitabili in fase di conclusione e nel concedere spazio agli avversari”, evidenziando che “alla fine il Catania ha superato il Giugliano - che Lello Di Napoli ha reso una squadra da salvezza assicurata - e questo contava”. L'attenzione si sposta poi sulla classifica: “Il -5 dalla vetta è rimasto”, mentre il Benevento “ha prevalso tra fortuna, gol realizzati, altre reti sfiorate dai pugliesi. Ma ha vinto mantenendo alterate le distanze”.

Il tema della stanchezza è centrale: “Che il Catania fosse stanco s'era capito anche prima del via. Quattro partite in 12 giorni sono tante”, con un riferimento esplicito a Casasola che “ha corso tanto come sempre, ha sbagliato palloni che di solito non cicca”. E ancora: “Adesso che il Catania avrà la possibilità di lavorare nell'arco di una settimana standard magari potrà recuperare un po' di energie”.

Non manca il racconto dei brividi: “Il Giugliano ha davvero rischiato di far risultato al Massimino”, con le occasioni di De Rosa, Peluso e Zammarini, mentre i rossazzurri “negli ultimi venti metri hanno trovato poco spazio e quando hanno cercato di puntare la porta si sono incartati in modo anche ingenuo”. Decisivo l'episodio del gol: “L'ha sbloccata D'Ausilio nel momento in cui il Catania ha cercato di pressare creando gioco sempre sulle fasce”, con il “poeta” — così lo chiamano i compagni — bravo a concretizzare. E nel finale, il brivido massimo: “all'ultimo istante del recupero, Marchisano ha avuto sui piedi la palla del pareggio e l'ha incredibilmente sprecata”.

Il Corriere dello Sport offre una chiave simile, ma insiste sull'equilibrio precario del match: “Un po' la stanchezza dopo il recupero infrasettimanale col Trapani, un po' la ‘cazzimma' del Giugliano, un po' l'atteggiamento di una squadra che su azione manovrata non porta uomini dentro l'area”. Il Catania “soffre contro un avversario che lotta per la salvezza” e deve “ringraziare gli astri se non ha concluso il match” con il quattordicesimo clean sheet casalingo compromesso dal clamoroso errore al 97'.

La ricostruzione sottolinea come, a fronte di una partenza intraprendente, “di pericoli veri, a parte un'inzuccata di Casasola e una deviazione di Lunetta in sospetto fuorigioco, non riesce a crearne”. Anzi, “è il Giugliano che mette in crisi Dini a più riprese con De Rosa, Peluso, Zammarini e ancora De Rosa (gran parata)”. La svolta arriva grazie ai cambi: “I cambi rivitalizzano i rossazzurri”, fino alla combinazione “Bruzzaniti-Forte-D'Ausilio” che decide la sfida.

Anche il Giornale di Sicilia parla di una prova opaca ma premiata dagli episodi: “Rossazzurri impacciati, imprecisi e spreconi, ma anche fortunati”. Il quotidiano rimarca come “a pochi secondi dalla fine grande opportunità per il Giugliano di pareggiare, ma Marchisano, solo, a pochi metri dalla porta, calcia incredibilmente fuori”. Il Catania “non ha ripetuto la gara contro il Trapani”, pagando “troppi errori in fase conclusiva”, ma trovando in D'Ausilio l'uomo decisivo: “solo D'Ausilio sottoporta ha avuto il riflesso giusto per spingere la palla in rete su cross basso di Forte”.

Infine, Il Mattino titola emblematicamente: “Il Giugliano ruggisce ma è il Catania a trovare i tre punti”. Nel pezzo si legge che è stata “la più immeritata delle sconfitte per un Giugliano che non solo tiene testa alla corazzata Catania ma la costringe a sudare le proverbiali sette camicie per strappare la vittoria”. Il racconto evidenzia come gli ospiti abbiano avuto “occasioni a ripetizione”, mentre nella ripresa “era impensabile che i campani continuassero in quel modo”. Il gol arriva al 23': “Forte triangola con Bruzzaniti quindi assiste D'Ausilio che anticipa tutti e fa esplodere lo stadio etneo”. Ma al 7' di recupero “Marchisano che, da due passi, manda incredibilmente fuori”.

Nel complesso, dalle analisi emerge un Catania meno brillante rispetto alle ultime uscite, affaticato e a tratti impreciso, ma capace di portare a casa una vittoria pesantissima. La classifica resta invariata nella corsa al vertice, mentre all'orizzonte si profilano le decisive trasferte campane che diranno molto sulle ambizioni dei rossazzurri.