Potenza–Catania, sfida tra emergenze e forma psicologica altalenante
11-12-2025 14:42 - Campionato
Autore: Redazione
La sfida tra Potenza e Catania si presenta come una delle più difficili da interpretare dell'intera giornata, sia per le condizioni fisiche sia per la forma psicologica altalenante che accomuna le due formazioni. Da un lato i lucani, reduci dalla beffa di Sorrento ma rigenerati dalla qualificazione alle semifinali di Coppa Italia di Serie C dopo aver eliminato il Crotone. Un risultato che ha restituito entusiasmo e fiducia all'ambiente, rimettendo in moto convinzioni che nelle ultime settimane apparivano offuscate. Dall'altro un Catania che, dopo aver imposto la “Legge del Massimino” proprio ai pitagorici, ha accarezzato l'idea di allungare sul Benevento, salvo poi incassare la notizia del successo dei giallorossi a Cava de' Tirreni, con la rete dell'ex Simonetti a quattro minuti dal termine che ha mantenuto invariato il distacco di due punti tra le due formazioni. Un alternarsi di slanci e frenate che descrive bene il momento emotivo della squadra etnea.
Il tema degli infortuni si intreccia inevitabilmente con quello dell'equilibrio mentale, rendendo la gestione della settimana una vera e propria prova di maturità per i due allenatori. De Giorgio dovrà quasi certamente rinunciare a Camigliano, Schimmenti, Anatriello, Castorani, D'Auria ed Erradi, un elenco pesante che incide sulla struttura e sulle rotazioni. Anche Toscano non è da meno sul fronte emergenze: sicure le assenze di Ierardi, Aloi e Cicerelli, mentre resta la speranza di recuperare almeno per la convocazione Pieraccini, Martic e Donnarumma, il cui rientro graduale non dovrebbe comunque comportare scelte affrettate.
Il Potenza dovrebbe mantenere il 4-3-3 come impianto base, con Alastra tra i pali e una linea difensiva composta da Novella, Riggio, Bura e Balzano, pur tenendo in allerta Adjapong e Rocchetti per eventuali avvicendamenti sugli esterni. In mezzo al campo i favoriti per una maglia da titolare sono Maisto, Felippe e De Marco, mentre non è esclusa la candidatura di Lucas Martello o Ghisolfi per completare il reparto. Nel tridente d'attacco, Petrungaro, Selleri e Bruschi sembrano destinati a partire dall'inizio, con Mazzeo carta importante a gara in corso.
Sul versante opposto, Toscano rifletterà fino all'ultimo sulla gestione di uomini e diffidati — tra cui Di Gennaro, Corbari e Lunetta — in un contesto che richiede solidità ma anche prudenza. Il 3-4-2-1 dovrebbe essere confermato, con Dini in porta e il terzetto difensivo formato da Allegretto, Di Gennaro e Celli. In mediana rientra il perno Di Tacchio, affiancato con buona probabilità da Corbari, mentre Quaini verrebbe conservato come jolly per subentrare sia nella linea arretrata sia in mezzo al campo. Sulle fasce Casasola appare intoccabile a destra, mentre a sinistra resta favorito Lunetta, salvo condizioni ottimali di Donnarumma che potrebbero indurre il tecnico a cambiare strategia.
La composizione della zona trequarti dipenderà anche da queste valutazioni: probabile la conferma di D'Ausilio e Jimenez, a meno di un avanzamento di Lunetta qualora non fosse necessario impiegarlo da esterno. In attacco Forte resta la prima scelta, ma Caturano — ex di turno e in crescita — spinge per una maglia da titolare. Rolfini, infine, sembra destinato a un minutaggio più consistente rispetto alle ultime uscite.
Il tema degli infortuni si intreccia inevitabilmente con quello dell'equilibrio mentale, rendendo la gestione della settimana una vera e propria prova di maturità per i due allenatori. De Giorgio dovrà quasi certamente rinunciare a Camigliano, Schimmenti, Anatriello, Castorani, D'Auria ed Erradi, un elenco pesante che incide sulla struttura e sulle rotazioni. Anche Toscano non è da meno sul fronte emergenze: sicure le assenze di Ierardi, Aloi e Cicerelli, mentre resta la speranza di recuperare almeno per la convocazione Pieraccini, Martic e Donnarumma, il cui rientro graduale non dovrebbe comunque comportare scelte affrettate.
Il Potenza dovrebbe mantenere il 4-3-3 come impianto base, con Alastra tra i pali e una linea difensiva composta da Novella, Riggio, Bura e Balzano, pur tenendo in allerta Adjapong e Rocchetti per eventuali avvicendamenti sugli esterni. In mezzo al campo i favoriti per una maglia da titolare sono Maisto, Felippe e De Marco, mentre non è esclusa la candidatura di Lucas Martello o Ghisolfi per completare il reparto. Nel tridente d'attacco, Petrungaro, Selleri e Bruschi sembrano destinati a partire dall'inizio, con Mazzeo carta importante a gara in corso.
Sul versante opposto, Toscano rifletterà fino all'ultimo sulla gestione di uomini e diffidati — tra cui Di Gennaro, Corbari e Lunetta — in un contesto che richiede solidità ma anche prudenza. Il 3-4-2-1 dovrebbe essere confermato, con Dini in porta e il terzetto difensivo formato da Allegretto, Di Gennaro e Celli. In mediana rientra il perno Di Tacchio, affiancato con buona probabilità da Corbari, mentre Quaini verrebbe conservato come jolly per subentrare sia nella linea arretrata sia in mezzo al campo. Sulle fasce Casasola appare intoccabile a destra, mentre a sinistra resta favorito Lunetta, salvo condizioni ottimali di Donnarumma che potrebbero indurre il tecnico a cambiare strategia.
La composizione della zona trequarti dipenderà anche da queste valutazioni: probabile la conferma di D'Ausilio e Jimenez, a meno di un avanzamento di Lunetta qualora non fosse necessario impiegarlo da esterno. In attacco Forte resta la prima scelta, ma Caturano — ex di turno e in crescita — spinge per una maglia da titolare. Rolfini, infine, sembra destinato a un minutaggio più consistente rispetto alle ultime uscite.









