PGS Sales ko con Castanea: salvezza sempre più a rischio
22-02-2026 00:53 - Altri Sport
Autore: Redazione
Ancora una sconfitta, ancora quaranta minuti che lasciano scorie pesanti e una classifica che ora fa davvero paura. Al PalaZurria, senza pubblico per le sanzioni imposte dal giudice sportivo, la PGS Sales cade 82-73 contro Castanea Basket 2010 e vede complicarsi in maniera seria il discorso salvezza. I ragazzi di Carmelo Gullotti lottano, restano agganciati alla partita per lunghi tratti, ma nel momento decisivo si sciolgono, confermando un trend negativo che dura ormai da mesi.
L’avvio era stato anche promettente. Sales parte con intensità, piazza un 9-1 che sembra poter indirizzare la gara e dà l’impressione di aver approcciato con il giusto atteggiamento. Castanea però non si scompone, risponde con ordine e qualità, chiude il primo quarto avanti 21-18 e progressivamente prende fiducia, soprattutto grazie alla pericolosità dall’arco. Il dato delle triple sarà uno dei fattori chiave: 12 bombe per gli ospiti contro le sole 4 dei padroni di casa, uno scarto che alla lunga pesa come un macigno.
Nel secondo periodo arriva il primo vero strappo. Un parziale di 11-0 consente a Castanea di costruire un margine importante e di andare all’intervallo sul 41-35. Sales resta in scia grazie a una discreta produzione offensiva e a un buon impatto nel pitturato, ma difensivamente concede troppo sul perimetro e fatica a contenere le rotazioni avversarie.
Il terzo quarto è il momento della reazione. La squadra di Gullotti alza l’intensità, torna fino al -3 sul 61-58 e riapre completamente i giochi. È lì che servirebbe lucidità, gestione dei possessi e capacità di colpire nei momenti chiave. Invece, nell’ultima frazione, emerge la maggiore qualità individuale di Castanea: Kabir Omar Yousif Husam si prende la scena, firma 33 punti totali e piazza 12 punti nel quarto conclusivo, guidando un parziale di 12-2 che spegne definitivamente le speranze di rimonta.
In casa Sales resta l’ottimo impatto del neo arrivato Gabriele Petronella. I suoi 20 punti, con percentuali solide e presenza costante in area, rappresentano una nota positiva in un contesto complicato. Bene anche Nicolas Munoz con 16 punti ed Enrico Pappalardo in doppia cifra, ma non basta. La squadra tira meglio ai liberi rispetto agli avversari (17/26 contro 12/24), ma paga a caro prezzo la differenza nel tiro da tre e alcuni blackout difensivi nei momenti cruciali.
Il problema, più che tecnico, sembra oggi mentale. Sales resta in partita, costruisce, rientra, ma non riesce mai a dare la spallata decisiva né a reggere quella avversaria. La vittoria manca da troppo tempo e la pressione aumenta giornata dopo giornata. Con la categoria ora seriamente a rischio, serve un cambio di passo immediato: maggiore solidità difensiva, più continuità e la capacità di restare lucidi quando la partita si decide. L’innesto di Petronella può essere un punto di partenza, ma la salvezza passa da una reazione collettiva che non è più rimandabile.
Ancora una sconfitta, ancora quaranta minuti che lasciano scorie pesanti e una classifica che ora fa davvero paura. Al PalaZurria, senza pubblico per le sanzioni imposte dal giudice sportivo, la PGS Sales cade 82-73 contro Castanea Basket 2010 e vede complicarsi in maniera seria il discorso salvezza. I ragazzi di Carmelo Gullotti lottano, restano agganciati alla partita per lunghi tratti, ma nel momento decisivo si sciolgono, confermando un trend negativo che dura ormai da mesi.
L’avvio era stato anche promettente. Sales parte con intensità, piazza un 9-1 che sembra poter indirizzare la gara e dà l’impressione di aver approcciato con il giusto atteggiamento. Castanea però non si scompone, risponde con ordine e qualità, chiude il primo quarto avanti 21-18 e progressivamente prende fiducia, soprattutto grazie alla pericolosità dall’arco. Il dato delle triple sarà uno dei fattori chiave: 12 bombe per gli ospiti contro le sole 4 dei padroni di casa, uno scarto che alla lunga pesa come un macigno.
Nel secondo periodo arriva il primo vero strappo. Un parziale di 11-0 consente a Castanea di costruire un margine importante e di andare all’intervallo sul 41-35. Sales resta in scia grazie a una discreta produzione offensiva e a un buon impatto nel pitturato, ma difensivamente concede troppo sul perimetro e fatica a contenere le rotazioni avversarie.
Il terzo quarto è il momento della reazione. La squadra di Gullotti alza l’intensità, torna fino al -3 sul 61-58 e riapre completamente i giochi. È lì che servirebbe lucidità, gestione dei possessi e capacità di colpire nei momenti chiave. Invece, nell’ultima frazione, emerge la maggiore qualità individuale di Castanea: Kabir Omar Yousif Husam si prende la scena, firma 33 punti totali e piazza 12 punti nel quarto conclusivo, guidando un parziale di 12-2 che spegne definitivamente le speranze di rimonta.
In casa Sales resta l’ottimo impatto del neo arrivato Gabriele Petronella. I suoi 20 punti, con percentuali solide e presenza costante in area, rappresentano una nota positiva in un contesto complicato. Bene anche Nicolas Munoz con 16 punti ed Enrico Pappalardo in doppia cifra, ma non basta. La squadra tira meglio ai liberi rispetto agli avversari (17/26 contro 12/24), ma paga a caro prezzo la differenza nel tiro da tre e alcuni blackout difensivi nei momenti cruciali.
Il problema, più che tecnico, sembra oggi mentale. Sales resta in partita, costruisce, rientra, ma non riesce mai a dare la spallata decisiva né a reggere quella avversaria. La vittoria manca da troppo tempo e la pressione aumenta giornata dopo giornata. Con la categoria ora seriamente a rischio, serve un cambio di passo immediato: maggiore solidità difensiva, più continuità e la capacità di restare lucidi quando la partita si decide. L’innesto di Petronella può essere un punto di partenza, ma la salvezza passa da una reazione collettiva che non è più rimandabile.









