Perth Glory, ritardi negli stipendi: il caso riaccende il dibattito sul Catania
17-07-2026 19:34 - News Generiche
Autore: Redazione
I nuovi problemi emersi in Australia attorno al Perth Glory rischiano inevitabilmente di alimentare il dibattito anche in casa Catania. Il club australiano, militante nella massima serie e di proprietà dell’imprenditore Ross Pelligra, è finito infatti al centro delle polemiche per i ripetuti ritardi nel pagamento degli stipendi ai propri tesserati, una vicenda che si intreccia con le difficoltà che il club rossazzurro sta affrontando in questa fase della stagione.
A denunciare la situazione è stata la Professional Footballers Australia (PFA). Il suo amministratore delegato, Beau Busch, ha spiegato che i calciatori del Perth Glory hanno ricevuto gli stipendi in ritardo per il secondo mese consecutivo, parlando di una situazione che non può più essere considerata occasionale.
“Questa situazione è ora diventata uno schema del club”, ha dichiarato Busch, ricordando come episodi analoghi si fossero già verificati anche nei mesi di marzo e luglio dello scorso anno. Il numero uno del sindacato ha poi aggiunto: “Nessun lavoratore dovrebbe aspettare il giorno della paga per scoprire se saranno pagati o meno”, chiedendo un intervento della Football Australia per garantire il rispetto degli obblighi contrattuali.
Dal canto suo, il Perth Glory ha respinto le accuse, parlando di semplici “problemi di tempistica” nei pagamenti e ribadendo di trovarsi “in una solida posizione finanziaria”, escludendo quindi difficoltà economiche strutturali.
Una vicenda che, inevitabilmente, richiama quanto sta accadendo anche a Catania. Da settimane, infatti, il club etneo è alle prese con una fase di stallo sul mercato. Il direttore sportivo Fortunato Varrà sta lavorando soprattutto sulle uscite, mentre gli ingressi procedono con estrema cautela. Parallelamente, proseguono con lentezza anche gli interventi di riqualificazione di Torre del Grifo, con il centro sportivo che non sarà ancora disponibile per l’inizio della preparazione.
Il Catania non ha mai parlato ufficialmente di problemi finanziari, ma il rallentamento delle operazioni di mercato, la necessità di ridurre il monte ingaggi prima di investire sui nuovi acquisti e i tempi più lunghi del previsto per il completamento dei lavori a Torre del Grifo hanno inevitabilmente alimentato interrogativi tra i tifosi sulla disponibilità di liquidità della società.
Le notizie provenienti dall’Australia, pur riguardando una realtà diversa e senza dimostrare un collegamento diretto con la situazione del Catania, finiscono comunque per riaccendere il dibattito attorno alla solidità del gruppo Pelligra. In attesa che arrivino risposte concrete dal mercato e dall’avanzamento dei lavori nel centro sportivo, la piazza rossazzurra continua a interrogarsi sul futuro del progetto e sulla capacità del club di sostenere gli investimenti necessari per rilanciare le proprie ambizioni.
I nuovi problemi emersi in Australia attorno al Perth Glory rischiano inevitabilmente di alimentare il dibattito anche in casa Catania. Il club australiano, militante nella massima serie e di proprietà dell’imprenditore Ross Pelligra, è finito infatti al centro delle polemiche per i ripetuti ritardi nel pagamento degli stipendi ai propri tesserati, una vicenda che si intreccia con le difficoltà che il club rossazzurro sta affrontando in questa fase della stagione.
A denunciare la situazione è stata la Professional Footballers Australia (PFA). Il suo amministratore delegato, Beau Busch, ha spiegato che i calciatori del Perth Glory hanno ricevuto gli stipendi in ritardo per il secondo mese consecutivo, parlando di una situazione che non può più essere considerata occasionale.
“Questa situazione è ora diventata uno schema del club”, ha dichiarato Busch, ricordando come episodi analoghi si fossero già verificati anche nei mesi di marzo e luglio dello scorso anno. Il numero uno del sindacato ha poi aggiunto: “Nessun lavoratore dovrebbe aspettare il giorno della paga per scoprire se saranno pagati o meno”, chiedendo un intervento della Football Australia per garantire il rispetto degli obblighi contrattuali.
Dal canto suo, il Perth Glory ha respinto le accuse, parlando di semplici “problemi di tempistica” nei pagamenti e ribadendo di trovarsi “in una solida posizione finanziaria”, escludendo quindi difficoltà economiche strutturali.
Una vicenda che, inevitabilmente, richiama quanto sta accadendo anche a Catania. Da settimane, infatti, il club etneo è alle prese con una fase di stallo sul mercato. Il direttore sportivo Fortunato Varrà sta lavorando soprattutto sulle uscite, mentre gli ingressi procedono con estrema cautela. Parallelamente, proseguono con lentezza anche gli interventi di riqualificazione di Torre del Grifo, con il centro sportivo che non sarà ancora disponibile per l’inizio della preparazione.
Il Catania non ha mai parlato ufficialmente di problemi finanziari, ma il rallentamento delle operazioni di mercato, la necessità di ridurre il monte ingaggi prima di investire sui nuovi acquisti e i tempi più lunghi del previsto per il completamento dei lavori a Torre del Grifo hanno inevitabilmente alimentato interrogativi tra i tifosi sulla disponibilità di liquidità della società.
Le notizie provenienti dall’Australia, pur riguardando una realtà diversa e senza dimostrare un collegamento diretto con la situazione del Catania, finiscono comunque per riaccendere il dibattito attorno alla solidità del gruppo Pelligra. In attesa che arrivino risposte concrete dal mercato e dall’avanzamento dei lavori nel centro sportivo, la piazza rossazzurra continua a interrogarsi sul futuro del progetto e sulla capacità del club di sostenere gli investimenti necessari per rilanciare le proprie ambizioni.









