NEWS
percorso: Home > NEWS > Pagelle

Pagellone Catania: Aloi, Ponsi e Cicerelli i migliori per media voto

28-04-2026 17:30 - Pagelle
Autore: Andrea Mazzeo

Il pagellone di Forzacatania.com restituisce una fotografia estremamente dettagliata della regular season del Catania, mettendo insieme continuità di impiego e rendimento attraverso la media punti. Ne emerge un racconto che premia chi ha garantito presenza e incisività, ma anche chi, pur con meno minuti, ha inciso in maniera significativa.

Tra i pali, Dini è stato semplicemente imprescindibile: 38 presenze su 38, 25 gol subiti e ben 22 clean sheet, numeri che certificano una stagione di assoluta affidabilità. La sua media punti di 1,84 conferma quanto il suo rendimento abbia inciso in maniera costante, con una media voto di 6,16 che lo colloca tra i migliori per continuità.

Subito dietro per utilizzo troviamo Lunetta, vera anima polivalente della squadra. In 36 gare e 2156 minuti ha prodotto 9 gol e 6 assist, accompagnati da una media punti di 1,89. Un rendimento importante, macchiato solo da qualche cartellino di troppo, ma che gli vale comunque una media voto di 6,15.

Jimenez, con 35 presenze e oltre 2000 minuti, ha garantito presenza ma non sempre qualità costante. I suoi 5 gol e 3 assist sono un buon bottino, ma la media voto di 5,86 racconta di un rendimento altalenante, nonostante una media punti elevata di 1,97.

Sulla corsia sinistra Donnarumma ha rappresentato una scelta stabile: 34 gare, 2 gol e 3 assist, con una media punti di 1,82. Tuttavia, la media voto di 5,84 evidenzia una stagione più ordinaria che incisiva. Sul lato opposto, Casasola ha inciso molto di più: stesso numero di presenze ma ben 2999 minuti, 3 gol e 6 assist. Nonostante le 10 ammonizioni, la sua media punti di 2,00 e il 6,37 finale certificano un rendimento tra i migliori della rosa.

Tra le sorprese spicca Celli, protagonista di 33 gare e 2710 minuti, con una media punti di 1,91. Una stagione di sostanza, anche se la media voto di 5,83 segnala qualche passaggio a vuoto. Corbari, spesso considerato una riserva, ha in realtà collezionato 32 presenze, molte da subentrato, mantenendo una media punti di 1,91 e un rendimento sufficiente (5,84).

D’Ausilio, atteso come uomo assist, ha deluso le aspettative: 32 presenze, 4 gol e solo 5 assist, con una media punti di 1,81 e un 5,84 che racconta una stagione sotto tono. Quaini ha invece pagato il suo temperamento: 31 gare e ben 14 ammonizioni, con una media voto di 5,97 che riflette una certa discontinuità, nonostante l’impegno.

Forte, limitato dagli infortuni, ha comunque lasciato il segno con 8 gol in 29 presenze, accompagnati da una media punti di 1,90. Il 5,98 finale racconta una stagione buona ma non pienamente esplosa. Discorso diverso per il capitano Di Tacchio: 29 gare, leadership costante, 2 gol e 1 assist, ma una media punti più bassa (1,66) che incide sul voto complessivo di 6,07.

Tra le delusioni principali figura Caturano: 26 presenze ma solo 970 minuti e appena 3 gol per un attaccante del suo calibro. La media voto di 5,60 è emblematica di una stagione complicata. In difesa, Pieraccini ha mostrato margini interessanti con 25 presenze e un gol, ma anche 9 ammonizioni e una media voto di 5,92 che riflette qualche ingenuità.

Ierardi si è distinto per capacità realizzativa nonostante il ruolo: 3 gol in 22 presenze, con una media voto di 5,98. Cicerelli, invece, è stato uno dei più penalizzati dagli infortuni, ma quando in campo ha fatto la differenza: 6 gol e 3 assist in 21 gare, con una media voto di 6,45 tra le più alte.

Ancora più significativo il dato di Di Gennaro: solo 20 presenze, ma una media punti di 2,10 che testimonia il peso della sua presenza. Il 6,38 finale conferma l’importanza di un giocatore spesso assente ma decisivo. Bruzzaniti, arrivato a gennaio, non ha inciso come previsto: 18 presenze, 2 gol e 2 assist, con una media voto di 5,78.

Allegretto rappresenta invece una piacevole sorpresa: 17 presenze e una media punti altissima (2,29), con un voto pienamente sufficiente (6) che premia la sua efficacia. Rolfini, pur senza gol, ha avuto una media punti di 2,06 e una media voto di 6,12, segno di un contributo più utile di quanto dicano le statistiche offensive.

Tra i nuovi arrivi, Miceli non ha convinto del tutto (13 presenze, media voto 5,69), mentre Raimo e Di Noia, entrambi a quota 12 presenze, non sono riusciti a lasciare il segno, con medie voto sotto la sufficienza.

Aloi è il classico rimpianto: solo 5 presenze prima dell’infortunio, ma una media punti perfetta (3,00) e un 6,50 che lascia intendere un potenziale importante. Cargnelutti, con appena 4 presenze, non ha avuto modo di incidere (5,13), mentre Ponsi rappresenta una curiosità statistica: 3 gare, 2 assist in 50 minuti e una media voto di 6,50.

Chiude Martic, ormai fuori dal progetto, con sole 2 presenze e senza voto, simbolo di una stagione ai margini.

Nel complesso, il pagellone evidenzia una rosa con picchi importanti ma anche tante discontinuità individuali: un mix che ha accompagnato il Catania lungo tutta la regular season, tra certezze consolidate e aspettative non sempre rispettate.